L’anno che verrà – Edizione di fine estate

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla classica uscita ai primi di agosto, ecco la guida pregiudiziale, arricchita di foto e trailer (quando possibile), dei film che davvero faremo a meno di vedere da oggi alla fine del 2011.

Oh oh, cavallo, oh oh

Ora ti porto il seltz, per la tua igiene orale.

Partiamo col botto perché non ci fa paura nessuno: ma Steven Spielberg alle prese con equini della Grande Guerra, sì. E’ proprio “l’amicizia tra il cavallo Joey e un ragazzo di nome Albert” che sta al centro di War Horse, distribuito Disney, in sala insieme a panettoni, canditi e torroni. Non so a voi, ma a me frasi come “tratto da un musical di Broadway” mi fanno l’effetto “Frau Blucher”: nitrisco spaventato. Aridatece Furia e il suo modo bizzarro di lavarsi i denti.


Ahò, caballus, ahò

Nella foto: una docente di storia si accapiglia con Minchius Maximus. Pardon: Marcus.

Quando in un film i protagonisti si chiamano Flavius e Marcus Aquila, immediatamente si pensa che compaia nella trama Minchius Maximus e Incontinentia Deretanis: l’antica Roma (in versione vagamente romanzata) va di moda di brutto nel mondo anglosassone. Il 16 settembre esce The Eagle, tratto da un romanzo “d’avventura fantastorica”, in cui Channing Tatum (Marcus) indaga sulla misteriosa scomparsa di una legione intiera guidata dal padre Flavius. Dirige Kevin MacDonald. Ma noi ci rivedremo un cartone a caso di Asterix.


Il suo grasso grosso pasticcio greco

Nella foto: il regista vede la verosimiglianza, seppur mitologica, col binocolo.

Ma anche l’antica Grecia (in versione a cazzo di cane) tira di brutto, soprattutto con gli occhialini: Immortals 3d racconta la storia di Iperione che si incazza con gli uomini e vuole prendere un arco forgiato nell’Ade. Però Zeus chiede a Teseo di intervenire. Una sceneggiatura che sembra un incubo dovuto alla troppa moussaka viene portata sullo schermo da Tarsem (sic, Singh) e vede nel cast, oltre a Henry Cavill, anche Mickey Rourke. L’11 novembre organizzate, piuttosto, quella bella gita a Mykonos: fuori stagione è un mortorio e avrete il tempo di leggere Miti greci di Robert Graves.


Pina, porca puttana!

Wim Wenders e Angela Merkel ad una festa di sosia di Bono e di Max Headroom.

Pina Bausch è morta: lo so che lo sapete, ma la cosa grave è che non potrà fare nulla contro Pina 3d, che esce alla fine di ottobre. La ripresa in tre dimensioni di prove e spettacoli della compagnia della grande coreografa tedesca è firmata da Wim Wenders, un regista che ha perso la sua ispirazione quando ancora c’era il Muro di Berlino. Distribuisce BIM, che pare voglia indicare a chiare lettere nella locandina che il film non è uno spin-off della saga di Fantozzi. Peccato: se così fosse stato, ci sarei andato.


Monkey Business

Nella foto: un attore abbraccia sconsolato il suo psicologo dopo un ciak.

Bisogna avere coraggio per riprendere in mano Il pianeta delle scimmie: ragazzi, è come un cibo scaduto lasciato in frigo. Uno lo vede, controlla la data di scadenza, ma si dice: “Proviamolo lo stesso, metti che.” E vomita l’anima. E lo rimette in frigo. Poi, dopo un po’, passa un altro e rifà la stessa cosa. Il 23 settembre tocca a Rupert Wyatt, che, con L’alba del pianeta delle scimmie, prova a riavviare la serie. Un po’ come rianimare uno yougurt degli anni ’70, insomma.


Le Big Chill

Tre interpreti del film.

Il 18 novembre arriva nelle sale italiane Piccole bugie tra amici, diretto da Guillame Canet. Si parla di un gruppo di persone che fa le vacanze insieme da anni: nonostante una conoscenza che ormai dovrebbe essere totale, il film è pieno di chiacchiere, confronti, pianti, tradimenti, baguette. Ma soprattutto chiacchiere e baguette, temo. Ci vorrebbe il coraggio di mettere nella colonna sonora di certi film “Nostalgia Canaglia”: visto il precedente di “Ti Amo” di Tozzi in Stella, perché no? Senza scomodare Kasdan, è di certo più salutare rivedere Compagni di scuola.


Polpetta petrolifera

Uno degli intensi incontri/scontri del film, qualche secondo prima della testata definitiva

Quando alla produzione di un film c’è Tarak Ben Ammar che spara frasi come “Non si è mai visto un film così sulla penisola araba dai tempi di Lawrence d’Arabia” e quando il suddetto film è diretto da Jean-Jacques Annaud e interpretato da Banderas, be’, le speranze calano. Se poi si sbircia nella trama e si scopre che questa tratta di due emirati, uno più tradizionalista e uno più progressista, in lotta tra loro per il petrolio negli anni ’30, con gli eredi al trono dei rispettivi stati sposati tra di loro, be’, lo stomaco già si ribella. Black Gold – L’oro nero, almeno, esce a dicembre, un mese in cui uno l’Alka Seltzer ce l’ha sempre in tasca, no?


Com’è umano, lei…

"E quei due quintali di buonismo li mettiamo laggiù"

Alcuni migranti africani clandestini vengono accolti in una chiesa: dentro l’edificio ognuno di loro si costruirà una casa di cartone, con la complicità di Michael Lonsdale, Alessandro Haber e Rutger Hauer. Cos’è? Una barzelletta? Un altro incubo dovuto a indigestione? Un crittogramma cifrato? Un quesito della Susi? No: è la trama del prossimo film di Ermanno Olmi, in uscita il sette ottobre e intitolato Il villaggio di cartone. In probabile abbinamento al film, il videoclip restaurato in 3d di “We are the world”. Aridatece Mondo cane.


Bufala

Una comparsa di Avatar in visita al set

Titolo: Mozzarella Stories.
Trama: Il contrasto, messo in scena in forma di commedia, tra “il re dei casari” e la mafia cinese.
Produttore: Emir Kusturica.
Frase di lancio: “Una commedia noir a base di caglio, country campano, canzoni neomelodiche, bufale, camorra casertana e mafia cinese”.
Tutte le cose che ho scritto sono vere: quindi il 23 settembre chiudetevi in casa.


Donne, dududu

SPOILER: alla fine le storie si intrecciano.

Siamo negli USA del Sud negli anni ’60: Eugenia torna a casa e cerca la sua bambinaia di colore, scomparsa; Aibileen ha perso un figlio e fa la tata per dei bianchi; Minny fa lo stesso lavoro, ma ha un carattere difficile. E le storie si incrociano anche tra di loro. Distribuito Disney, The Help – L’aiuto esce il 25 novembre prossimo, nei cinema o, in forma di fotoromanzo, su Grand Hotel. Pensavamo di non doverlo dire mai, ma, a questo punto, aridatece A spasso con Daisy.


Terapia del dolore

Credo che sia solo per una forma di sadica evangelizzazione che Faenza abbia deciso di portare sullo schermo il bel romanzo di Cameron Un giorno questo dolore ti sarà utile: per chi non l’avesse letto, si tratta di un libro delicato, scritto benissimo, che gioca sui mezzi toni e sui non detti. Materia per quel raffinatone di Faenza, che, ricordiamo, ha il torto eterno di avere rappresentato il fantasma di un cane insieme a Margherita Buy. O forse era il contrario. Il 18 novembre la controproposta è di darci tutti alla morfina o ad altri antidolorifici oppiacei a scelta.


LunaPupi

Carrozza 50 Special

Dopo l’Alzheimer del terrificante Una sconfinata giovinezza, Avati non torna a quello che sa fare meglio ora, probabilmente cucinare o giocare a scopone. No, imperterrito continua a fare cinema, attingendo alla memoria. In Il cuore grande delle ragazze, infatti, mette in scena la storia d’amore dei suoi nonni negli anni ’30, interpretati da Micaela Ramazzotti e… Cesare Cremonini. Ballo era in ballo per le musiche, che però alla fine sono firmate da Lucio Dalla. Il film esce il 4 novembre: con il biglietto del cinema in omaggio un tortellino di ottant’anni fa, dal sapore comunque più fresco di quello che il film lascia in bocca.


L’apocalisse

Fabio Volo scocciato dal fatto che non sarà lui a interpretare anche il personaggio femminile del film: maledetta Aragonese!

Il giorno in più è il primo film tratto da un romanzo di Fabio Volo. Questo dà il via a trarre film da scontrini fiscali, liste della spesa, multe per divieto di sosta, fatture commerciali, etichette di abiti. Dal 2 dicembre il mondo non sarà più lo stesso. E ci è anche andata bene: pensate che Volo doveva, oltre che scriverlo e interpretarlo (le virgolette mettetele voi), anche dirigerlo. Questo avrebbe dato il via a registi di ogni carnascialesca sorta. Aridatece il cinema e la letteratura. Per favore.

(Qui le edizioni 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 estate, 2010 inverno, 2010 estate e 2011 inverno)

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4 Comments

  1. babidec
    Posted 30 agosto 2011 at 10:16 | Permalink | Rispondi

    A proposito di cinema e letteratura, tra qualche mese dovrebbe uscire anche questo: http://youtu.be/39ewuxRh0es.
    Che dire di più? Gran bel romanzo… :)

    • Francesco
      Posted 30 agosto 2011 at 10:20 | Permalink | Rispondi

      Non ne sapevo nulla, né del romanzo né del film. Quante mancanze :)

  2. PaolaB
    Posted 2 settembre 2011 at 14:42 | Permalink | Rispondi

    Romanzo consigliatissimo, il film non sembra la stessa cosa..

  3. babidec
    Posted 14 settembre 2011 at 07:36 | Permalink | Rispondi

    ..Lone Scherfig è la mia più grande arcinemica. Non può deludermi trattando come si deve proprio il lavoro di Nicholls! Chiamasi “rispetto” (o coerenza) :)

3 Trackbacks

  1. By Vitaminic – Monsieur Hemingway, ça va? on 7 dicembre 2011 at 16:09

    [...] letale: vi abbiamo insufflato, dopo settimane di tranquillità, l’anticipazione di un film di cui vi avevamo parlato mesi fa. Tra due settimane arriva Il principe del [...]

  2. [...] le edizioni 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 estate, 2010 inverno, 2010 estate, 2011 inverno e 2011 estate) Share this:CondivisioneEmailTwitterFacebookStampaRedditDiggStumbleUponLike this:LikeBe the first [...]

  3. [...] le edizioni 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 estate, 2010 inverno, 2010 estate, 2011 inverno, 2011 estate e 2012 inverno) Share this:CondivisioneEmailTwitterFacebookStampaRedditDiggStumbleUponLike this:Mi [...]

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