Dopo una lunga pausa (dovuta anche all’assenza pressochè completa di film decenti in sala), torniamo a scrivere sul nostro blog. Siamo andati a vedere L’Isola di Costanza Quatriglio, unico film abbordabile in questo tragico momento pre estivo. Dopo una prima parte piuttosto bella (e delle buone aspettative), il film mi ha un pò deluso. Mi sembra che da un certo momento in poi, il film non sappia esattamente che strada prendere e che si trascini in avanti quasi per stanchezza. Documentario alla Nicholas Philibert (che tanto ha apprezzato L’isola a Cannes)? Favola (nera) sulla crescita? Anche se poi personalemente non li vedo così vicini, ma sembra impossibile non citarlo parlando di questo lavoro, Respiro mi è sembrato molto più coerente ed unitario. Cosa ne pensate, o cari amici?

L’utilizzo della colonna sonora è da codice penale.

FEDEmc

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One Comment

  1. anonimo
    Posted 9 giugno 2003 at 15:23 | Permalink | Rispondi

    non ho visto nessuno dei 2, ultimamente spendo troppi soldi al cinema e ne esco sempre abbastanza delusa..l’ ultimo pacco che mi ha fatto veramente incazzare e’ stato paris dabar, che film deprimente , buono per farti passare la voglia di bere. c’ero andata per una sorta di curiosita’ affettiva, visto il mio trascorso di abitante del pratello, ma appena uscita dal cinema me ne sono andata nella direzione opposta.Alcolizzarsi non e’ solo diventare degli smidollati sproloquianti…un film che sembra fatto apposta per i “gggiovani” alternativi di bologna.
    Gnocca,vino e considerazioni esistenziali da bar paesano;poesia ed emozioni zero; immagine di un umanita’ degradata..insopportabile poi lo speaker ,stereotipato come puo’ esserlo in una fiction di bassa lega. .per fortuna nn sonol’unica a pensarla cosi’ visto che quasi tutte le critiche lette a riguardo sono positive…..anche se non c’entra un cazzo con il quesito principale posto da voi ,ME SO
    SFOGATA!! folgorella

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