IL SONDAGGIONE DI FINE STAGIONE

Diteci, cari amici lettori, quali sono stati per voi i cinque film più belli e i cinque film più brutti della stagione (da settembre ad oggi). Bastano i titoli, poi potete sbizzarrirvi: mettete se volete un commento, insulti, complimenti, disegnini, macchie di sugo, ecc..

Quando avremo un bel pò di commenti, poteremo noi personalmente una spada di plastica ai vincitori di entrambe le categorie.

 

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39 Comments

  1. anonimo
    Posted 11 giugno 2003 at 17:52 | Permalink | Rispondi

    un po’ come vengono: faccio fatica a levarmi dalla testa La 25a ora, mentre brutto ma soprattutto dannoso L’anima gemella

  2. anonimo
    Posted 11 giugno 2003 at 20:13 | Permalink | Rispondi

    Ecco i film che mi hanno alleviato lo spleen esistenziale di recente: Bowling a Columbine (vale?), Ubriachi d’amore, la 25esimaora, Essere e avere (recuperate Les pays des sourds, sempre di Philibert, l’unico che so’ riuscito a vede’ della rassegna al Lumière..accidenti) e ci metterei pure Goodbye Lenin (che è Amelie Poulain con una coscienza sociale). I film che invece sono riusciti a focalizzare il mio naturale odio per l’umanità in persone individuabili sono senz’altro: Piazza delle cinque lune (Donald Sutherland inebetito investigatore della terza età alle prese con le trame oscure degli anni di piombo, dal genio di Sarahsarà), The Core (è più stupido Aaron Eckart che usa paroloni scientifici a casaccio mentre se ne va con un’astronave-trivella verso il centro della terra oppure io che lo sto a sentire per due ore?). Delusione anche Loach-Sweet sixteen e l’adolescenziale My Little Eye, come ben sapete. E naturalmente, mettere una piroga nel naso a Nicole Kidman per motivi di realismo fisiognomico mi sembra una scelta opinabile.
    Tuono-P

  3. anonimo
    Posted 11 giugno 2003 at 20:17 | Permalink | Rispondi

    oddio che sbadato. non ho detto Ebbro di donne e di pittura. che cesso di film. scusate la sbadataggine. Tuono.

  4. Posted 11 giugno 2003 at 21:09 | Permalink | Rispondi

    BUONI: 1) Dolls 2) La 25 ora/Oasis 3) Essere o Avere 4) La città incantata 5) L’imbalsamatore/ El Alamein SIMPATICI IN ORDINE SPARSO: Ubriaco d’amore, Autofocus, Arca Russa, Prova a prendermi, Indagine sporche, The dangerou lives of altar boys, X-men 2 CATTIVI: 1) Dillo con parole mie/Pinocchio 2) Ricordati di me 3) Matrix Reloaded 4) Aprimi il cuore 5) The hours ANTIPATICI IN ORDINE SPARSO: Hollywood ending, Jeepers Creepers, Signs, Insomnia, il signore degli anelli 2, Il ladro di orchidee, Daredevil fedeMC

  5. Posted 13 giugno 2003 at 11:05 | Permalink | Rispondi

    buoni
    1) venticinquesima ora
    2) dolls
    3) imbalsamatore
    4) ubriaco d’amore
    5) arca russa/ la città incantata
    poi bowling for columbine, autofocus, xmen2
    Cattivi
    1) Callas Forever
    2) Minority Report
    3) Matrix Reloaded
    4) Pinocchio
    5) Ricordati di me
    ma dove mettaimo Soalris, aprimi il cuore, il ladro di orchidee, chicago, il film conn mariah carey e mira sorvino di cui ho scordato i titolo ecc.ecc.

  6. Posted 13 giugno 2003 at 13:32 | Permalink | Rispondi

    fuori catalogo: heaven’s gate, la rabbia giovane, shrek.

    eccitanti: 1) due amici 2) dolls 3) la 25a ora 4) respiro (in ritardo, mio) 5) etre et avoir, 6) gangs of new york e bowling for a columbine 7) l’ibalsamatore 8) autofocus 9) goodbye lenin

    hmmm: human nature, lontano dal paradiso, minority report (con rimpianto).

    terrifici: ararat di egoyan (categoria l’occhio che uccide) , la finestra di fronte, city of god (con rammarico), ..

    ecco.

  7. anonimo
    Posted 13 giugno 2003 at 16:27 | Permalink | Rispondi

    da rivedere assolutamente: 1)”oasis”(che non si e’ capito perche’ sia rimasto cosi’ poco in programmazione) e 2)”ubriaco d’ amore”.3)”io non ho paura” ,che ha il merito di non sembrare un film di Salvatores,4)”solaris” perche’ mi aspettavo decisamente di peggio e non si puo’ ridurre solo al culo di clooney,5)la finestra di fronte.
    per i film piu’ brutti c’ e’l’imbarazzo della scelta..paris dabar e the life of david gale vincono il cesso d’oro, ricordati di me il premio squallore & antipatia,goodbye lenin quello “delusione” e matrix reloaded ,che infine sono andata a vedere, quello”potevate pomparci di piu’ con le mazzate e non romperci i coglioni con le pippe pseudo filosofiche”..indubbiamente il miglior film comico dell’anno…folgorella

  8. anonimo
    Posted 13 giugno 2003 at 18:14 | Permalink | Rispondi

    dissento: il cesso d’oro senza dubbio a Solaris, che sarebbe meglio se fosse un piano sequenza di due ore del culo di Clooney. Paris da bar non merita questa cattiveria.

  9. anonimo
    Posted 13 giugno 2003 at 18:55 | Permalink | Rispondi

    condivido: Paris, Dabar non capisco come mai abbia fatto incazzare così tanto Folgorella. Che poi non si incazza quando lo spocchiosissimo Sodebergh tenta di far passare Solaris come un film da filosofo del discount… Il culo di Clooney è nettamente la cosa più interessante del film. e sono uomo. etero. convinto. Mah…
    stasera vfeado a vedere Danny Boyle nuovo: ho come l’impressione che domani ci sarà una new entry nei film più brutti della stagione.
    FEDEmc

  10. anonimo
    Posted 13 giugno 2003 at 22:07 | Permalink | Rispondi

    Avevo letto molti mesi fa su un giornale che non ricordo (forse Musica di Repubblica, forse Rumore, forse Le ricette di Suor Germana, forse Risvegliatevi) che i mai abbastanza lodati e militanti Godspeed You! Black Emperor (secondo la nuova dicitura) avevano musicato un film “d’impegno” di Danny Boyle, il quale però l’aveva tramutato in una commercialata e i canadesi Gsybe si erano innervositi un tantinello. chissà se è vero, chissà se il film in questione è sto qua che esce ora. Certo che Suor Germana ne spara, di stronzate. Tuono-P.

  11. anonimo
    Posted 14 giugno 2003 at 08:48 | Permalink | Rispondi

    quindi mr boyle?
    paris dabar credo che non ho proprio voglia di affacciarmici, perdo nulla?

    micheelo

  12. anonimo
    Posted 14 giugno 2003 at 15:40 | Permalink | Rispondi

    per fortuna ogni film parla a ciascuno in modo diverso, a me solaris e’ piaciuto, con tutto che clooney come uomo mi fa schifo, mentre in paris dabar ho trovato delle cose che mi hanno fatto irritare (ho scritto commento da altra parte..).
    Comunque anch’io son curiosa del film di danny boyle…che dio ce lamandi buona..ciao a tutti Folg.

  13. anonimo
    Posted 16 giugno 2003 at 02:53 | Permalink | Rispondi

    Danny Boyle, arriverà un giorno in cui la pagherai per tutte le tue malefatte. per “una vita esagerata”, per “the beach” e per quest’ennesima troiata. non è che uno fa un paio di filmini decenti e gli si dà credito su tutto…qui il primo tempo ci sbatte in faccia un sacco di zombi e di decibel (e ormai sapete quanto mi faccia girare i maroni sta cosa, ma che veramente si fa accussì il cinema?) (“har! har! mo li faccio cacà addosso dallo spavento!”), poi, quando nel secondo tempo la presa delle mie unghie sul bracciolo si è allentata, ecco puntuale e spietato subentrare il tedio: com’è che uno sfigato trainspotter diventa dal nulla Rambo e una donna-Rambo diventa dal nulla la cantante dei Morcheeba? l’unica cosa su cui si può dar ragione al signor Boyle è che: mejo i zombi dei militari arrapati. (e sì, era questo il film che paventavo con la musica dei gsybe..ogni tanto Suor Germana ci azzecca..). Tuono. vers.Torquemada.

  14. Posted 16 giugno 2003 at 11:04 | Permalink | Rispondi

    Mi sono scordato tra i buoni gangs of new york, che errore, o forse questo lapsus vuol dire qualcosa…sigmund aiutami tu.
    comunque rimane un bel film.
    Solaris è un coso che aleggia inspiegabile, mi pongo domande sulla sua origine, sul suo scopo (un nanoide di matrix mi si è attaccato alla ghiandola pineale, scusate), sulla sua esistenza. Mi sono pure rivisto quello di Tarkovskij.
    Potrebbe vincere il Cesso d’oro, ma nel mio cuore è rimasto l’impareggiabile Callas Forever, che nessuno di voi sano di mente può sfogiare nel suo carnet.
    manu

  15. anonimo
    Posted 17 giugno 2003 at 13:26 | Permalink | Rispondi

    e daglie con solaris…l’anima di 1 uomo effettivamente nn e’ granche’ ma almeno ti consoli con la musica e poi nn sapevo che i’m so glad fosse di skip james.in ogni caso a wenders un cessetto d’ argento glielo darei lo stesso per la decadenza da 1 po di anni a questa parte..ma a chi dare il cessone deluxe-zen con sciacquone antistress getto continuo… ?vi prego ,risparmiate solaris..io pensavo ai fratelli Wachowski..Folgorella

  16. Posted 17 giugno 2003 at 14:30 | Permalink | Rispondi

    Io ero proprio incazzato con Solaris, ma la smetto. Il supercesso tecnologico se lo prendono indubbiamente Neo, Zion, Morpheus, Sisifx, Heidegga, Zenon, Goldrake e tutta l’allegra brigata.
    Ci siamo resi conto che è scomparso Il signore degli anelli da queste classifiche? Direi poco efficace quanto meno.
    Tra i buoni, e scateno il dibattito, pure about Schmidt di payne. manu

  17. secondavisione
    Posted 17 giugno 2003 at 14:52 | Permalink | Rispondi

    d’accordo che Matrix reloaded sia anche più brutto di Solaris, e forse anche più pretenzioso, però la spocchia intellettuale di Soderbergh è ineguagliabile, ci vorrebbe l’agente Smith che legge direttamente da Sein und Zeit, ovviamente in tedesco. anzi no, Morpheus con un volume inedito di Husserliana. ovviamente mentre Keanu Reeves fa vedere il suo bel posteriore. insomma, cari Manu e Folgorella, un conto è il giocattolone che colto da complessi di inferiorità si mette a stracitare, un altro è un regista degno di girare tutta la vita gli spot del Pennello Cinghiale che è talmente convinto delle sue capacità da fare l’aggiornamento in forma di aemulatio (scusate, mi è scappato) del film di Tarkovskij…

  18. anonimo
    Posted 17 giugno 2003 at 19:32 | Permalink | Rispondi

    va beh, se mi mettete soderbergh di fronte a tarkovskij e’ scontato che faccia una figura di merda.I 2 solaris nn c’ entrano niente l’uno con l’altro .Pero’ io tutto sto odio per Soderbergh nn riesco a provarlo,nn mi fa impazzire pero’ nn mi fa neanche cacare totalmente.il suo solaris nn ha di certo elevato la mia anima ad altezze cosmiche come quello di tarkovskij ma mi ha fatto pensare ad altre cose indubbiamente piu’ appartenti alla sfera quotidiana, che e’ gia ‘ qualcosa.Cmq se vi va dateglielo pure il cimelio gabinettoso, tanto…..Folg.

  19. anonimo
    Posted 17 giugno 2003 at 19:44 | Permalink | Rispondi

    ma nessuno vota come miglior film, o almeno nella cinquina, l’ultimo dei fratelli Dardenne Il figlio? Eh?
    la redazione

  20. Posted 17 giugno 2003 at 19:44 | Permalink | Rispondi

    I film più BELLI della stagione per me, tra quelli che ho visto, in ordine cronologico inverso di visione: 1) Good Bye Lenin! 2) La 25 ora 3) Io non ho paura 4) Gangs Of NY 5) Pinocchio. Quelli più BRUTTI: 1) Ghost Ship 2) Solaris 3) People I Know 4) Il regno del fuoco 5) Un viaggio chiamato amore. Saluti. Chiara.

  21. Posted 18 giugno 2003 at 11:09 | Permalink | Rispondi

    Colpevole dimenticanza quella de Il Figlio, capolavoro assoluto… mi metto il cilicio e vado a fare il falegname per scntare le mie colpe…manu

  22. Posted 18 giugno 2003 at 11:14 | Permalink | Rispondi

    Ordine sparso. BUONI: 1) Shaolin Soccer (versione originale ovviamente) 2) Ubriaco d’amore 3) Blade 2 4) Bowling a Columbine 5) About a boy (ma gran merito è del libro). CATTIVI: 1) “O” come Otello 2) Solaris 3) Il regno del fuoco 4) Come farsi lasciare in 10 giorni. Metto solo quattro cattivi per premiarmi del fatto che pian pianino sto imparando a riconoscere le bufale a distanza…

  23. Posted 18 giugno 2003 at 12:33 | Permalink | Rispondi

    Come vi scrivevo nella mail, il mio film dell’anno è “I lunedì al sole”, per motivi del tutto personali e quindi poco interessanti dal punto di vista della *storia del cinema*. Però mi dispiace che non l’abbia ricordato praticamente nessuno. Non valeva proprio nulla? ciao, e.

  24. Posted 18 giugno 2003 at 12:35 | Permalink | Rispondi

    il peggiore film dell’anno probabilmente non l’ho visto, ma di sicuro vi ha fatto fare la puntata più divertente della stagione, quella vs. Lucchetti :-)) ciao, e.

  25. anonimo
    Posted 23 giugno 2003 at 14:57 | Permalink | Rispondi

    belli: dolls arca russa l’imbalsamatore la 25ma ora respiro (mio ritardo, sostituibile con secretary). nefasti: ricordati di me, 8 donne e 1 mistero (fastidiosissimo, per quanto doloroso non concordare con voi), fortezza bastiani, pantaleon e le visitatrici, poi per fortuna basta.
    meraviglie fuori concorso: marcano il marziano
    carucci: la finestra di fronte, i lunedì al sole
    copevolmente persi e probabilmente meritevoli di classifica: gangs of ny, ubriaco d’amore, autofocus
    holly

  26. anonimo
    Posted 23 giugno 2003 at 16:05 | Permalink | Rispondi

    cacchio, è vero mercano!!! grande holly che te ne sei ricordata. A mne era piaciuto anche my beatiful girl mary. mentre pessimo l’uovo…
    mercano…Idolo.
    FEDEmc

  27. anonimo
    Posted 24 giugno 2003 at 12:13 | Permalink | Rispondi

    salve! e che stagione al cinema ragazzi…. frizzi e lazzi demodé, parole in libertà, immagini al calor bianco, estasianti visioni fantascientifiche, panoramiche avvolgenti, traumatiche e repentine sbruffonerie d’autore….
    il meglio…beh direi le tette e la ‘cosina’ di Paz Vega (anche se quelle di Najwa Nimri non erano da meno) in Lucia y el sexo; il manichino da crash test in Piazza delle Cinque Lune; gli schizzi di sangue sulla parete della stanza di motel nell’ultima sequenza di Autofocus (ma anche il sangue sul manto nevoso newyorchese di Gangs non è da meno); il lampione di nuovo fracassato da Xavier bardem in I lunedi al sole; il lentissimo zoom di quasi sette minuti su Timothy Spall e Lesley Manville in Tutto o niente; bill murray ventriloquo in ll prezzo della libertà ; la tomba di Truffaut sfiorata da Demme ne La verità su Charlie…
    il peggio in tre titoli:la vacuità di Matrix Reloaded, la supponenza di Pinocchio (e il coro belante d’accademia dietro a elogiare), l’osannato e ridicolo Paris, Dabar (angelini! ti aspetto al prossimo film, eh eh eh)
    d.t. from ZIC

  28. anonimo
    Posted 24 giugno 2003 at 12:14 | Permalink | Rispondi

    p.s. ma colui che si firma tuono p. in questa pagina è il tuono pettinato di ZIC o qualcuno che legge tuono p. su ZIC?
    grazie
    au revoir

  29. anonimo
    Posted 24 giugno 2003 at 12:45 | Permalink | Rispondi

    chissà se criticando il mio caposervizio su zic rischio il licenziamento, ma paris dabar lo difendo (ovviamente sono curioso di vedere Angelini giocare fuori casa, ma credo che abbia le idee chiare per riuscirci più che bene).
    capitolo Tuono P., mi permetto di intervenire: ebbene sì, è la stessa persona, ingegno poliedrico e multiforme almeno quanto la sua creatura che preferisco (il quirico filopanti), instancabile agitatore culturale, creatura borgesiana, atipico abitante della città “vituperio delle genti”.
    p.

  30. anonimo
    Posted 24 giugno 2003 at 13:22 | Permalink | Rispondi

    grande d.t., finalmente man forte contro paris dabar! ci voleva…Folg.

  31. Posted 24 giugno 2003 at 14:36 | Permalink | Rispondi

    Per quei pochi che ho visto…
    BELLI: 25th hour, La Città Incantata, Ubriaco D’Amore (all’inizio mi aveva lasciato un po’ cosi’…), Essere e Avere e… no, un quinto non riesco a metterlo. Toh, scado nel mainstream e metto Sognando Beckham anche se è piuttosto ruffiano, ma solo perchè ha assolto il suo compito di mera distrazione.
    BRUTTI: Pinocchio, Matrix 2, People I Know, About Schmidt e Matrimonio Tardivo (lo so che mi attirerò gli strali dei fan delle cinematografie etniche, ma un conto è una cosa come, chessò, Rosetta: angosciantissimo, pesante ma estremamente affascinante, un conto questo imho cesso).

  32. anonimo
    Posted 25 giugno 2003 at 09:27 | Permalink | Rispondi

    tuono! non mi stancherò mai di dire che sei un genio! quirico F. è la sintesi suprema fra l’essenzialità del tratto (lo sguardo e la postura del nostro bastano per l’esempio) e l’umorismo corrosivo del fustigatore saggio e lungimirante. miii sei il mio disegnatore preferito!!
    chiuso capitolo complimenti, apro brevemente quello di angelini.
    il problema di a. è che non possiede un’idea di cinema che possa valicare porta san felice. l’universalità di un’immagine, soprattutto quando ci si rifà a una codina di neorealismo, è la base su cui costruire la propria comunicatività. E’ per questo che paris,dabar si dimena (strafatto come un copertone il 15 agosto) fra una ricerca esplicita di veridicità nel tema trattato e una autoglorificazione della limitatezza del proprio sguardo. critichiamo tanto i minimalisti eprovinciali italiani che osservano dal buco della serratura il proprio pianerottolo e poi salviamo la loro espressione più camuffata e fasulla. paris, dabar non racconta nulla che possa essere compreso più in là di via andrea costa. Chi poi si è sciacquato la bocca con i ‘pedinamenti’ zavattiniani si dovrebbe vergognare ed essere meno esaltato: battisti che spinge flick a tenere un cappello in bocca per fare l’elemosina o maggiorani e staiola che al ristorante si sbafano la mozzarrella in carrozza hanno una forza espressiva che risiede nell’estrema semplicità, un rimando immediato al vissuto quotidiano, una straziante e tragica capacità di commuovere che a confronto paris,dabar è una suola da scarpe. Gente, non tutte le ubriacature sono poesia, non tutte le lacrime sono dramma e poi cosa ci sarà mai di cos’ tanto straziante in un travestito che fa da premio, in un tizio che beve vino in casa perchè in mutua. il punto non è, infine, ‘beh la realtà che mostro è questa’, ma come la mostro e come estra

  33. anonimo
    Posted 25 giugno 2003 at 09:58 | Permalink | Rispondi

    FINISCO IL PRECEDENTE MESSAGGIO:
    “e come estraggo da essa un’illuminazione istantanea universale che venga compresa non solo dai propri parenti e amici.
    e poi paris, dabar non mi ha fatto nemmeno sorridere…
    saluti
    d.t. from ZIC

  34. anonimo
    Posted 25 giugno 2003 at 10:21 | Permalink | Rispondi

    suvvia dt, lascia perdere la questione del pedinamento zavattiniano che è palesemente fuori luogo (non dico nelle intenzioni del regista, ma nel risultato finale), e poi nessuno si è mai sognato di paragonare Paris Dabar a Umberto D… come forse avevo già detto, la cosa interessante del film di Angelini non sta nell’aspetto ultrarealista, ma nella capacità di dare la statura di eroi (o quantomeno di personaggi notevoli) a uomini e donne che di eroico non hanno nulla, se non una scelta di marginalità che il film non ti impone di condividere, ma di rispettare. uno sguardo realista o neoralista impone un minimo di distanza rispetto all’oggetto, distanza anche ironica (a volte ferocemente ironica: pensa a Umberto che ritrae la mano quando si vergogna di chiedere l’elemosina). In Paris Dabar non trovi traccia di questa distanza e di questa ironia. detto questo, è ovvio che aspettiamo Angelini al varco, e poi tiriamo i conti. p.

  35. anonimo
    Posted 25 giugno 2003 at 13:17 | Permalink | Rispondi

    caro tuono (ma sei veramente tu? dimostramelo dicendo come si chiama la nave da cui salpa giorgio g. nel calendario che uscirà su zic venerdi prossimo), il pedinamento zavattiniano non l’ho di certo tirato fuori io e se vuoi faccio i nomi di chi invece si è inebriato di questa spocchietta: Giacomo Martini sul nostro caro ZIC e Alberto Crespi su FilmTv (anche perchè oltre a loro e al caro Nando Pellerano nessun altro ha osato addentrarsi nel magma paris,dabar). La mia comparazione, quindi, era lì per demolire il paragone non mio. inoltre per rendere ‘eroe’, se mai ce ne fosse necessità, qualcuno/a è fondamentale ritrarre quegli aspetti umani e psicologici che rendono un individuo irripetibile e non macchietta (=ripetibilità all’infinito) come i personaggi che (s)popolano paris,dabar. infine, su angelini: se un uomo frequenta scuole di alto lignaggio per scrivere di e girare cinema (non cito più i mostri sacri altrimento divento ‘palesemente fuori luogo’) poi dichiara che dietro alla sua opera non c’è nulla che può far piacere ai ‘critici’, allora mi sa tanto delle favolina de La volpe e l’uva. se sei tuono, quello vero ti adoro sempre e comunque anche se mi dai ‘del palesemente fuori luogo’…
    cordialmente
    dt from ZIC

  36. anonimo
    Posted 25 giugno 2003 at 13:48 | Permalink | Rispondi

    intanto: p. sta per paolo e non per pettinato. poi: non sei tu a essere palesemente fuori luogo, ma il paragone in sè con la poetica del pedinamento. ripeto: il regista avrà anche pensato a zavattini, il film va in tutt’altra direzione. sulle polemiche registi/critici credo che sia meglio lasciar perdere, per non scatenare reciproche accuse di incompetenza. per il resto andiamo molto sul soggettivo, a me i personaggi di paris dabar non sono sembrati macchiette. verso di loro c’è sicuramente uno sguardo benevolo, quindi a volte anche una certa indulgenza. ma la loro quotidianità viene presentata in qualche modo con i caratteri dell’ “esempio”. che dici?

  37. anonimo
    Posted 25 giugno 2003 at 19:55 | Permalink | Rispondi

    so che adesso sarò adolescenziale, ma non resisto: p., t.v.t.t.t.b., by t.p.
    (nel ZIC vacanziero Q.F. non c’è, vi auguro di incontrarlo sotto l’ombrellone..)

  38. anonimo
    Posted 25 giugno 2003 at 20:01 | Permalink | Rispondi

    e so che adesso rischio di essere zavattiniano, ma anche dt, tvtttb by tp.
    si, va bene, la smetto con le frasi da Invicta. Tuonne.

  39. anonimo
    Posted 26 giugno 2003 at 09:03 | Permalink | Rispondi

    un po’ come in un film di lynch mi ritrovo ad avere a che fare con personaggi multiformi e con continui sdoppiamenti fra sigle: t.p., p., d.t., tvttb, p.t., ecc… ora però ho ricollegato tutto. potevo intuirlo dal ‘suvvia d.t.’, intercalare tipicamente lucchese ma non l’ho fatto…. comunque aggiungo all’ultimo post di p. che contesto quell’indulgenza tipicamente provinciale che angelini prova verso i suoi personaggi (vedi cosa porta quest’atteggiamento palesemente acritico in un film come Bocca di rosa di Marchesini dove lo spessore delle figure che recitano è pari a quello di una ‘schiacciatina’) e quella sua impellente e spasmodica volontà di trincerarsi dietro l’alibi di una presunta marginalità. Permettimi di dire, senza dover alzare la bacchettina del socialista illuminato, che in Paris,Dabar non esiste marginalità in senso socio-culturale. Esiste invece una variopinta e stravagante patina fintamente anticonformista che si incensa da sola. Quindi non è tanto un discorso riferito alla condivisione di un’aspetto sociale e nemmeno del suo rispetto, perchè la marginalità in Paris non ha nessun presupposto pratico. Per questo dico che il film di angelini non riesce a valicare porta san felice, perchè il pratello come aggregato sociale urbano semplicemente NON E’. Manca lo spirito, manca l’anima a questo film e il fiato corto di questa scelta precisa che lo contraddistingue è l’aspetto cruciale della filosofia del nostro in questione. Se almeno nell’approccio critico a questo film ci fossimo lanciati sulle tracce del surrealismo fine a se stesso magari…. cordialmente dt from ZIC

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