Siccome starà su ben poco e solo in poche città, consiglio a tutti Aspettando la felicità, che è un film di un regista della Mauritania, Abderrahmane Sissako. Vabbe’, il nome è impronunciabile e parlare di cinema africano sa sempre di snob, ma 1) non c’è nulla da vedere 2) il regista riesce a costruire una rete intelligente di rimandi cinematografici, e invece di puntare tutto su "quanto è bello il mio paese…" modula il paesaggio creando un ritmo visivo anche in assenza di avvenimenti veri e propri. Insomma, fa quello che Costanza Quatriglio non era riuscita a fare in L’isola, almeno a mio parere. E poi ci sono almeno tre sequenze che restano nel cuore, di cui una sembra arrivare direttamente dal grandissimo Getting any? di Takeshi Kitano…

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One Comment

  1. anonimo
    Posted 9 ottobre 2005 at 01:58 | Permalink | Rispondi

    L’isola, di Costanza Quatriglio, è un film straordinario! Mi spiace che non ne hai colto i significati piu’ intimi e veri; se ti capita, riguardalo! Ciao

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