Prendendo spunto dallo spin off di secondavisione, <a href="http://www.radiocittadelcapo.it/programmi/musica.asp?id=158&quot;
pigiama party, rilancio sul blog il dibattito: peggio gli anni ottanta o gli anni novanta? visto il loco del dibattito, sarebbe d’uopo concentrarsi sul cinema, ma potete sfogarvi liberamente: Jerry Calà vs Pieraccioni, dark contro grunge, spalline contro camicia a scacchi, cocker contro dalmata, superfici smaltate contro etnochic, stallone contro brad pitt, kelly lebrock contro naomi campbell, espadrillas contro infradito…
a voi.

2 Comments

  1. anonimo
    Posted 10 luglio 2003 at 09:22 | Permalink | Rispondi

    dal momento che non c’è un post sull’argomento volevo chiedere ai vicini di posto di ieri sera cosa pensano della deprecabile varietà di mutande maschili presenti in Ken Park. Mi spiego: nel film di Clark solo la mammina vogliosa e la ragazzina scopereccia hanno cura della loro biancheria intima; gli uomini (grandi e piccoli, ruttatori o assassini), invece, portano paurosi mutandoni ascellari che, detto per inciso, sono l’indumento più scomodo che possa esistere. Perchè un tale squilibrio di cura personale? Perchè una tale sottolineatura della mancanza di attenzione maschile a particolari per i quali, invece, molti ometti donano tempo e fatica per diventare ‘piacioni’? Anche la scelta del tipo di mutande è una ‘questione di provincia americana’ degenerata?
    cordialmente e fuori luogo
    dtfromzic

  2. anonimo
    Posted 14 luglio 2003 at 03:02 | Permalink | Rispondi

    mai scelto un paio di mutande in vita mia. lonchaney

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