Amarcord?

Ho rivisto le prime due parti della trilogia di Ritorno al futuro. Non posso dire di esserci rimasto male, rivedendole, ma sicuramente il ricordo che avevo di quei film era più ricco. Pensavo che nei film succedessero molte più cose, che i momenti di ambiguità dovuti ai salti temporali fossero di più e cose così. Ovviamente si respira un’aria anni ’80 a volte pesante (ma forse è il caldo, non so). E ovviamente quando Marty McFly dice al Doc del 1955 che il presidente è Reagan e lui dice che il vice allora potrebbe essere Jerry Lewis, si ride (amaro, amarissimo. Anche perché sarebbe stato bello avere Jerry Lewis alla Casa Bianca). Ovviamente i primi due film sono buoni, il terzo, se non ricordo male, un po’ meno. Penso che lo vedrò stanotte. Poi ne riparliamo. Lancio una domanda che riprendo meglio qui. Si rivedono i film di quando eravamo bimbi perché c’è una sorta di voglia-di-amarcord?

8 Comments

  1. Posted 23 agosto 2003 at 13:40 | Permalink | Rispondi

    Per la seconda volta faccio il maleducato e lancio un sondaggio in casa d’altri senza il permesso dei padroni: sparate un elenco di film che adoravate da bambini e che hanno retto alla prova del tempo (ovvero li avete rivisti di recente e li adorate ancora). Ecco i primi che vengono in mente a me: Karate Kid, La storia infinita, Ghostbusters, Ritorno al futuro, Grosso guaio a Chinatown, I Goonies, Superman, Rocky IV, Commando… no aspetta, forse è più corta la lista delle delusioni…

  2. anonimo
    Posted 23 agosto 2003 at 19:11 | Permalink | Rispondi

    caro Valido, devo dire che Ritorno al futuro (appena visto anche da me) regge abbastanza, mentre il da me amatissimo in gioventù Grosso guaio a chinatown e il bimbo karate, soffrono del famoso “effetto terza C” (quei film che ti ricordavi come grandiosi, ma che invece hanno perso punti sotto quasi qualsiasi aspetto durante gli anni). I Goonies, la trilogia di Mad Max e di Indiana Jones, Ghostbuster, 1997 fuga da New York, La Cosa, Roger Rabbit e ovviamente la sacra trilogia rimangono invece dei film pressochè perfetti.
    Il marchio “effetto terza C” è di proprietà del Dott. Marchesi e del Dott. Noto che poi in separata sede forse ti spiegheranno meglio tutti i suoi vari aspetti.
    Mi piacerebbe rivedere Piramide di Paura, La Storia Infinita, Explorer e quel film dove uno è un campione di sparatutto e allora viene chiamato dalle forze stellari del bene per sconfiggere i cattivi…
    FEDEmc

  3. Posted 23 agosto 2003 at 19:35 | Permalink | Rispondi

    Potrei essere daccordo su Karate Kid, anche se mi viene la pelle d’oca tutte le sante volte che Daniel con la gamba dolorante ha l’intuizione della mossa della gru, Miyagi lo incoraggia con lo sguardo, e alla fine Johnny Lawrence in lacrime ammette di essersi meritato la sconfitta. Ma Grosso Guaio regge… è pur sempre stato il primo film a omaggiare la cinematografia di Hong Kong, con ben 15 anni di anticipo sulla moda, e Jack Burton è ancora insuperabile (“Come dicevo sempre alla mia ex moglie io non guido mai più veloce di quanto possa vedere, e a parte questo è questione di riflessi”). In quanto a delusioni in questo momento mi viene in mente solo il primo Rambo, praticamente perfetto fino a quando non entra in scena Trautman, che è troppo macchietta e rovina tutto. E mi riguarderei 48 Ore.

  4. anonimo
    Posted 24 agosto 2003 at 17:12 | Permalink | Rispondi

    Secondo me Ritorno al Futuro regge (il primo e un poco il secondo) a livello filmico, è davvero divertentissimo. Ma è davvero anniottantissima, tra il giubbetto di salvataggio, la connessione con gli anni 50, la Pepsi cola.
    Karate kid era assolutamente il meglio per i bimbi timidi come il sottoscritto, ma non lo rivedo da veramente un casino. Anche questo non può che risentire dell’epoca (i fondo sono prodotti di consumo, anche se meravigliosi).
    Vanno distinti da vaccate scomparse come Voglia di Vincere, Cocktail, Tom Cruise in genere, Commando (ma come si fa a salvarlo?) ecc.
    A parte il discorso Carpenter (in questo senso salvo anche tutti gli slasher che ho visto, Halloween, Venerdì tredici, Nightmare tranne il secondo, sotto shock ecc..), vorrei spezzare una lancia per le commedie rosa (sotto l’aspetto rude, si nasconde un animo gentile e romantico).
    Vogliamo dimenticare Sacco a pelo a tre piazze, Gotcha!, L’ammiratore segreto, American college ecc. Anche quelli reggono alla prova del tempo.
    Ricordando sempre che tutti questi film hanno contribuito alla presa del potere di Re Silvio, ma questa è un’altra storia. manu il teorico della teoria ipodermica

  5. anonimo
    Posted 24 agosto 2003 at 17:14 | Permalink | Rispondi

    Mi correggo per non incorrere in (giuste) ire per le minchiate che scrivo. I film non hanno obnubilato le nostre menti, ma hanno fatto (giustamente) successo e lo hanno dato anche un po’ alle Sue televisioni. manu colui che esprime opinioni tagliate con l’accetta per manifesta cazzonaggine

  6. anonimo
    Posted 25 agosto 2003 at 12:38 | Permalink | Rispondi

    caccio Manu… Gotcha! che film. Me ne ro dimenticato. Come si chiamava invece quella commedia rosa con John Cusak gigione innamorato che va sotto casa di lei e mette a palla “In youe Eyes” di Peter Gabriel? Anche quello niente male. E Soul man?
    FEDEmc

  7. anonimo
    Posted 25 agosto 2003 at 15:33 | Permalink | Rispondi

    Me lo ricordo anch’io… per la serie magazzino di memoria inutile, nel promo tv c’era lo splendido dialogo tra cusack e la sorellina:

    Lui: Non posso farlo, devo essere maschio
    Lei: di maschi che ne sono già troppi, cerca di essere uomo

    vi sfido a cercare citazione più inutile
    manu

  8. Posted 25 agosto 2003 at 19:44 | Permalink | Rispondi

    Commando è il capolavoro della demenzialità 60% involontaria e 40% no, un esagerato Rambo semiserio appena un anno dopo l’ultra-reaganiano Rambo 2. All’inizio rapiscono la figlia di Arnold per costringerlo ad andare in un paesino sudamericano ad ammazzarne il presidente, ma 3 minuti dopo lui ha già ammazzato il suo babysitter ed è saltato dall’aereo in decollo per cercare i ricattatori: geniale. “Ti ricordi quando ti ho detto che ti ammazzavo per ultimo?” “Sì, l’hai detto! L’hai detto!” “Ti ho mentito”. E’ con quella frase che Schwarzenegger ha superato Stallone (“Over the top” nel 2000 è particolarmente impresentabile). Per il resto concordo sulle commedie giovanilistiche, in particolare sono curioso di un vostro parere su Breakfast Club, negli USA un cult citato e stracitato e qua invece non lo passano in tv dall’89…

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