Primo film in concorso: Raja di Jacques Dillon. Finalmente un buon film: la storia si svolge a Marrachech. Raja, una ragazza costretta dalla poverta’ a prostituirsi e a dare tutti i suoi soldi o quasi al suo fidanzato Youssef (un idolo), comincia a lavorare nel giardino di un uomo francese che si innamorer´di lei. La possibilita’ di uscire da una vita povera e miserabile sposando l’uomo la attira, ma tra i due si instaura uno stranissimo rapporto fatto tutti di desideri inespressi e tensioni sessuali che li portera’ entrambi vicino alla pazzia. Forse troppo lungo, ma nel complesso un film convincente con dei momenti bellissimi e soprattutto due grandi attori (Pascal Gregory e Najat Bessalem). L’assedio piu’ radicale e senza fronzoli inutili.

CONTROCORRENTE: Le soleil Assassinè: Abdelkrim Bahloul. Niente male anche questo.Un poeta franco algerino, con una trasmissione di poesie e un’antologia, riesce a cambiare la vita di due ragazzi algerini che si batteranno (in modi diversi) per uscire da uno stato che li vuole schiacciare e uccidere mentalmente. Un film emozionante che si prende qualche rischio in melassa, ma che fortunatamente non eccede mai in facili sentimenti.

FUORI CONCORSO: Once Upon a time in mexico di quel pacco d’uomo di Rodriguez. La storia`e’ ridicola e ve lka risparmio, ci si diverte poco, gli attori sono tutti fuori parte (Enrique Iglesias, DEfoe e Rourke forse dovevano pagare bollette salatissime), non c’è niente che rodriguez non ci abbia gia’ fatto vedere nei film precedenti ma soprattutto ci crede poco. Troppo poco. Qualche spunto divertente (e ci mancherebbe) Unica cosa buona Deep che diverete e si diverte. Una vera delusione.

CONTROCORRENTE: last life in the universe, Pen ek Ratanaraung. Per adesso decisamente il migliore. Asano Tadanabau (il torturatore folle di Ichi the Killer… semplicemente bravissimo) e’ un ragazzo giapponese che vive in Thailandia con forti tendenze suicide. per sbaglio uccide uno Yakuza. Noi e’ una raggazza Thai che la stessa sera, sempre accidentalmnte, uccide sua sorella, una giovane prostituta di cui Asano si era invaghito. i due, opposti, ma per certi versi simili, uniranno le loro storie e si rifugieranno in casa di lei.  Un film bellissimo, con molti spunti irrestitibili di Humor nero (cammeo fantastico di Takeshi Miike) e molti parti sognanti ed emozionanti. Per adesso vince alla grande.

Adesso, uno di seguito all’altro, Tsai ming liang e Benvenuti. IO spero molto in tutti e due.

Chiedo venia per eventuali errori di battitura ma il tempo e’ veramente poco e c’e’ una coda assurda per i computer.

Domani dalle 5 alle 6 ascoltate Humus su Radio Citta’ del Capo per l’intervento.

Ah… dimenticavo: mi sono fidanzato con Christina Ricci, ma gia’ l’ho tradita con Salma Hayek

FEDEmc

2 Comments

  1. anonimo
    Posted 28 agosto 2003 at 17:51 | Permalink | Rispondi

    ah ah ah. sono al lido e vi spio di continuo e voi non saprete mai chi sono, mai. ne dubito in realtà, questo mai mi sembra una parola grossa.

    la mia eterosessualità era stata messa a dura prova da christina ieri mattina ma la visione di Jhonny depp ieri sera al cinema e oggi dal vivo ha risistemato le cose, e per sempre

    creatura incantevole

    venendo alle cose serie. Raja ieri molto bello
    ma finalmente una cosa degna dell’aggettivo bello è arrivata oggi: Tasi ming Liang. che meraviglia: cristallino, ascetico, sembra che ti ipnotizzi senza farti violenza, ti tiene per mano ma non ti avvolge mai, non ti soffoca mai, eppure sei sempre li

    cercate di capire, con 5 ore di sonno e due briciole per pranzo non riesco a scrivere di meglio
    scusate l’intrusione
    hollyladonnadelmisteromamicatanto

  2. anonimo
    Posted 28 agosto 2003 at 17:59 | Permalink | Rispondi

    dimenticavo.
    lasciatemi inveire contro allen. perché, perché uno gli perdona di tutto per un decennio perché-qualcosa-buono-c’è-sempre e perché-allen-non-si-tocca-c’è-troppo-affetto e poi lui va sempre peggio?

    perché ha usato una parola come “sterilizzato” all’inizio del film facendo subito capire che a essere sterilizzato era solo il film stesso?

    perché le battute sono sempre di meno (il manifesto ne ha contate una quarantina solo tra quelle fulminanti, mah) e tutto il contorno è un distillato di inutilità griffata?

    perché sputtani così io e annie dall’inzio del film con citazion squalidamente dettate dal fatto che non ti andava di scrivere una sceneggiatura con un po’ di senso?

    perché in sala c’è sempre qualcuno che ride per partito preso temendo di non sembrare intelligente sennò?

    perché già che c’è non chiama i suoi film Manhattan 2 o Annie e i pronipoti?

    perché non accetto tutto ciò con calma serafica perché prendersela con allen è cosiderato stupido, gratuito ingenuo sterile e inutile?

    ma io lo amavo, ero del club zoccolo duro che mai ammetterà il suo declino, ma quando è troppo è troppo

    sono triste, cercherò di risintonizzare il pensiero su jhonny Depp in camicia bianca piratesca cappello capelli schiariti occhiali da vista delizioso mento perfetto e voce profonda

Pubblica un Commento

Required fields are marked *

*
*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: