Finalmente, su istigazione dell’amico Fede MC, sono tornato al cinema, addirittura al nuovo Lumiére (nuova sede, vecchi vizi: proiezione in Dvd non annunciata…). Il film in questione è Chaos di Hideo Nakata, o Nakata Hideo, come direbbero i veri orientalisti. Un bel thriller old school per essere buoni, il solito thriller scolastico, se si vuole essere cattivi. Con molto Hitchcock, come si insegna a scuola: lei, bellissima, dice a lui, povero gonzo Bovinelli tuttofare: rapiscimi per finta, ché voglio testare quanto mi ama mio marito. Ah, il tuttofare in questione non è l’amante. Le cose si complicano quando lui la trova morta, ma, che strano!, in città gira una donna del tutto identica alla finta rapita… Non vado oltre, perché il film merita di essere visto da chi ama il genere, ma non solo. La tensione regge quasi fino in fondo, anche grazie all’uso di ambientazioni che più quotidiane e anonime non si potrebbe. E il disorientamento per la trama funziona più che bene. Il regista è lo stesso di quel Ringu ripreso dal virtuoso Verbinski. Peccato solo per quei quattro finali, ne sarebbe bastato uno o al massimo due… p.

2 Comments

  1. Posted 30 settembre 2003 at 13:36 | Permalink | Rispondi

    Anche a me è piaciuto fino ad un certo punto; solo che dopo un po’ mi sono persa… :o/

  2. anonimo
    Posted 1 ottobre 2003 at 13:07 | Permalink | Rispondi

    Sono d’accordo: quei 28 finali in più del dovuto stancano. Peccato perchè tutto il resto regge bene. Comunque per me inferiore a Ring e a Dark Water.

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