Chiedo uilimente venia, ma è un periodaccio e si fa fatica atrovare tempo per scrivere sul blog. Tento di recuperare aggiornando con un pò di visioni.

Ju-On (The Grudge o, come c’era scritto sulla videocassetta, il Rancore…), Takashi Shimizu: l’ho affittato casualmente (in realtà stavo cercando American Pie…), dopo averlo scovato in una famosissima videoteca che fa parte delle forze del male. Io non me l’aspettavo, giuro, ma è uno dei film più spaventosi visti da molto tempo a questa parte. La storia in sè ce la si dimentica dieci minuti dopo la visione del film (C’è una maledizione che passa di persona in persona e poi muori), ma rimane un’ansia indescrivibile che mi assale ancora oggi ogni volta che faccio il vialetto di casa mia che, mannaggia, è tutto al buio. Piccoli e brevi episodi collegati tra loro che prendono il nome della persona che inevitabilmente poi non fa una bellissima fine. Il regista riesce ad azzecare una serie di situazioni spaventosissime e le dilata fino all’inverosimile suscitando una sorta di fastidio-attrazione veramente assurdo. Molto del film deriva inevitabilmente da quella famosa trilogia horror giapponese, e quando (raramente) si utilizzano effetti speciali non proprio dello standard hollywoodiano, il tono si abbassa,  ma il film funziona… pure troppo. Consigliatissimo agli appassionati.  

La Leggenda Degli Uomini Straordinari, Stephen Norrington : una puttanata colossale su cui non varrebbe la pena di spendere neanche mezza parola se non fosse che si ispira a un fumetto epocale firmato da quel genio di Alan Moore. Un’ora e quranta del mio preziosissimo tempo buttata allegramente via. Del fumetto non rimane niente, se non il punto di partenza. Norrngton, che già aveva fatto Blade I (altra puttanata enorme), nonn riesce nè a divertire nè a interessare per più di dieci secondi di seguio, ma al limite realizza un filmetto scialbo, pronto per l’home video, noiso e insulso dove un vecchio vestito da imbecille che dice di essere il capitano Nemo fa a mazzate circondato da gentaglia che non si capisce per quale motivo sia li in quel film. Pretese di serietà insensate, scarso senso dell’azione, battute brutte e scontate, noia imperante. Che palle. Le critiche che sostengono che è un bel film di serie B secondo me hanno visto poca serie B o, in alternativa, tentano di salvare la faccia di Connery (Alan Quatermain, saggio, giusto, arguto e svelo di pugno e di carabina… nel fumetto era un povero vecchio distrutto dall’oppio) che qui è anche produttore. Norrington: RITIRATI! Il consiglio è quello di recuperare assolutamente il fumetto e lasciar perdere questo film inutile.

Freddy VS Jason, Ronny Yu. Sono andato con due amici e in tutto in sala eravamo in tre. Che dire… il film è esattamente come ve lo aspeattate: sangue a vagonate, tette a caso di fanciulle pronte a essere squartate, battutacce inutili, intreccio risibile, giovinastri imbecilli sempre pronti a bere, ubriacarsi, drogarsi, fare rave…che se non ci pensavano i due mostri… Secondo me, al di la di tutto questo, è un buon film, le idee non mancano e qualche sequenza e girata particolarmente bene. Le cose più divertenti si basano ovviamante sui vari cortocircuiti tra sogno e realtà (i territori di guerra dei due villain) che ogni tanto lasciano senza fiato. Ronny Yu dev’essere un Nerd tipo quello che vende i fumetti nei Simpson e si diverte come un pazzo a girare questoi film che si basa su un plot che al massimo andrebbe bene per un fumettone splatter. Per quelli stupidi come il sottoscritto un film gradevole che ogni tanto affascina. Quando finalemnte i due cattivoni si incontrano e comincaino a massacrarsi forse la si tira un pò per le lunghe, ma alla fine si rispettano in pieno tutte le aspettative. Alla frase "quel portiere dev’essere veramente incazzato" pronunciata da uno scoppiato tee ager dopo che Jason ha massacrato 20 giovinastri ad un rave ero per terra dal ridere. Unica pecca: la presenza di Kelly Rowland (quella a sinistra) che, dato il suo elevatissimo grado di insostenibilità, muore soffrendo troppo poco.  

Recuperate anche Interstella 5555 che non è niente male.

Baci a tutti

FEDEmc

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3 Comments

  1. Posted 16 ottobre 2003 at 02:36 | Permalink | Rispondi

    bello bellissimo. ridacchio ancora adesso. solo che sono andato da solo a vederlo, mannaggia.

  2. Posted 16 ottobre 2003 at 09:51 | Permalink | Rispondi

    Uno dei problemi è che Jason come incaranzione del male fa schifo, è un bimbo enorme e tonto che non muore e va in giro con un machete a fare a pezzi giovinastri.
    Il confronto tra lui e Freddy non è credibile, anche perché freddy è troppo narratore, troppo protagonista, poco uomo dei sogni.
    Che poi sia divertente è innegabile. I momenti più piacevoli sono i cortocircuiti tra realtà, sogno e inferno. Ma gli omicidi in sogno sono poco elaborati e affascinanti, anche perché gli adolescenti di Springwood sono una caterva e vengono uccisi nei tre minuti successivi il profferimento della prima battuta.
    manu

  3. commozionecelebrale
    Posted 16 ottobre 2003 at 16:44 | Permalink | Rispondi

    freddy ha troppa classe in più, ma jason è più forte, è più immortale (se si può), è meno cattivo e per questo, in fondo, vince lui. e poi freddy c’ha anche la sua età. comunque il punto più basso è il neo-grungettone che si fa uno spinello e cade fra le braccia del male. americani del cazzo.
    sceneggiatura risibilissima. arrampichio sugli specchi per infilarli tutti e due nella stessa storia.
    jdr

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