The Blade, Tsui Hark, HK,1995.

 

 

 

 

 

Questa sera è stato proiettato The Blade, primo film della lunga rassegna che il FFF dedica a Tsui Hark. Innalziamo statue in bronzo a Carlo Tagliazzucca e Luca Della Casa, organizzatori dell’omaggio a questo pazzo furioso. Il film già ci aveva stupito anni fa alla prima visione in VHS (sempre grazie a Carlo), ma rivederlo oggi al cinema, con una pellicola in ottimo stato, con un audio al limite della sopportazione, ci ha lasciato assolutamente estasiati. O meglio: sconvolti ed esausti. Semplicemente un’altro film. Un’esperienza ai limiti del lisergico. Un film disperato, violento in modo insano, talemente dinamico e furioso da essere stancante. Ma tanto. Capita raramente di vedere film del genere al cinema. Un capolavoro. Assolutamente obbligatorio per chi se l’è perso oggi, recuperarlo domenica alle 16, 30 al Capitol 2. Può sconvolgere, disturbare, ma lo stupore, l’emozione, la partecipazione che si provano in molti momenti del film sono assolutamente senza eguali. Un film che riesce in un’ora e quaranta a fare piazza pulita non solo di tutto quello che è stato prima, ma anche di ciò che da quel momento in avanti invaderà gli schermi di HK e del resto del mondo. Scusate l’enfasi, ma sono appena uscito dal cinema ed è come se fossi tornato adolescente. E domani c’è la doppietta Once Upon A Time In China…

Un esultante FEDEmc

2 Comments

  1. anonimo
    Posted 15 gennaio 2004 at 12:18 | Permalink | Rispondi

    impressionante. un film che non ti mette mai al centro di quello che succede, ma con una violenza bestiale e deforme nelle premesse prima che negli effetti. roba da fare invecchiare di 20 anni tutti i Matrix possibili… non vorrei esagerare, ma qui Tsui Hark è addirittura più lucido del suo amico John Woo (quello migliore, si capisce!), meno vincolato agli stilemi di generi e istituzioni. p.

  2. anonimo
    Posted 20 gennaio 2004 at 15:48 | Permalink | Rispondi

    ma lo sapete che alla secoda proiezione di THE BLADE sono scattate un paio di risate fragorose durante la sequenza finale del film (sì, proprio quella)? la carrellata che va a scoprire On, immobile ed armato di lama, pronto al duello, è stata salutata da un applauso di scherno! mah!…fortuna che ci sono stati solo un paio di fischi, travolti da un applauso.
    avendo rivisto tutti i film ad ogni replica, come un amorevole papà (o un maniaco onanista, decidete voi), ho riscontrato reazioni diametralmente opposte ad ogni film, spesso imprevedibili. LOVE IN THE TIME OF TWILIGHT (comico) ha provocato timide risatine alla prima proiezione, mentre ha fatto scompisciare nelle successive due.
    GREEN SNAKE è stato visto con attenzione e sporadiche risatine (ci sarebnbe stata l’occasione per un boato, di fronte al serpentone o alla gru in digitale), mentre un ora dopo il serio e moderno BLADE ha provocato le reazioni di cui sopra.
    boh. lonchaney

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