Scary Movie 3, David Zucker, 2003

Penso sia evidente che la storia non sia propria una bomba, quindi la trama ve la risparmio. Scary Movie 3 però è una bella sorpresa, ed è uno dei film più validi al cinema in questo momento. Il passaggio di regia da Keenen Ivory Wayans a David Zucker si vede ed è inevitabilmente giovato al progetto. Il concetto di base, quello di citare e prendere per il culo gli ultimi successi horror e con loro qualche blockbuster, rimane, ma quello che ci ha colpito è come la parodia si sia fatta più intelligente e più trasversale. Il meccanismo di quest’ultimo film è più simile a quello adottato da Williamson per Scream, piuttosto che a quello utilizzato per i due Scary Movies precedenti. La citazione insomma non rimane solo ed unicamente in superficie, ad uso e consumo del lobotomizzato medio in preda a crisi da stinenza da blockbuster ma, lo ripetiamo, si fa più trasversale, profonda. Oltre a citare il film quindi, si smantella scientemente il suo meccanismo. I due film più citati sono Signs e The Ring di Verbinski, di cui a lato si recupera la trama, ma di cui principalmente si tenta di ricostruire l’atmosfera copiandone, inquadratura per inquadratura, intere sequenze. Insomma le regole di questi film nelle mani di Zucker diventano prima clichè, per poi essere esagerate, destrutturate, fino a diventare un’altra cosa. Oltre a questo c’è una cattiveria, una scorrettezza veramente incredibile, che non si ferma davanti a niente e che devasta tutto e tutti, a partire dalla sequenza iniziale con Pamela Anderson e Jenny McCharty fino alla straordinaria sequenza con il premio Madre Tersa. Ovviamente non si tratta di un film per educande, ma mancano quasi completamente battute o gags incentrate su caccapipìpuzzette. Alcune battute si perdono a causa del doppiaggio e a causa della mancanza di riferimenti a film o a attori da noi non proprio popolari (vedi i molti riferimenti alla cultura black). Ovviamente è un film da prendere per buono interamente o da smollare immediatamente.

PS. Il primo me l’ero perso volontariamente, il secondo l’ho recuperato in vhs, il terzo sono andato a vederlo colmo di aspettative e simpatia, segno evidente del fatto che sto diventando sempre più tamarro.

FEDEmc

8 Comments

  1. Posted 25 febbraio 2004 at 13:39 | Permalink | Rispondi

    Non so come ti è sembrato il secondo, ma il primo in confronto ad esso fa la figura della Pietra Miliare. Il terzo me lo procurerò a breve…

  2. anonimo
    Posted 25 febbraio 2004 at 16:59 | Permalink | Rispondi

    scusate se rompo un’altra volta con argomenti che non c’entrano, ma ne ho appena scoperta una clamorosa: il thiller NARC, uscito solo in cassetta, è pubblicizzato come “un action thriller dal regista di MISSION IMPOSSIBLE 3″…. un film non ancora uscito!!!!!!!!!!!!!!!!!!! forse addirittura ancora in preproduzione!!
    inaudito e un po’ inquietante.
    lonchaney

  3. anonimo
    Posted 26 febbraio 2004 at 02:19 | Permalink | Rispondi

    ne approfitto pur’io per parlare d’altro…LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA (o con l’orecchino da pirla, se si preferisce). Con la stessa celerità con cui uno poi in sala ha cominciato a russare già dai titoli di testa, io già alla cassa mentre spendevo i miei soldi di biglietto presentivo la palla atroce che mi sarei dovuto sorbire. Ma d’altronde, quando ci si è iscritti alla newsletter di Scarlett Johansson per sapere del gossip spicciolo, come i premi che ha ricevuto o le feste di john travolta alle quali è stata invitata, pagare per vedere un film del genere è una punizione adeguata e meritata. Speravo, a dirla tutta, che un film su Vermeer mi trasmettesse almeno un minimo quello che intende Huxley quando dice che “le porte della percezione di Vermeer erano parzialmente sgombrate; (…) Vermeer poteva vedere la Quintessenza in tutta la sua celestiale bellezza e, un poco, renderla in un’acuta e sontuosa natura morte, (…) poiché, sebbene Vermeer rappresentasse esseri umani, egli fu sempre un pittore di nature morte”. Non che mi aspettassi chissacché, però un minimino…invece no, il regista (ma chi è, poi?) butta lì un paio di allusioni al cinema (la camera oscura usata dal pittore) e per il resto gioca sul ricalco pedissequo (bellissimo, eh, per carità, ma noioso) dell’iconografia pittorica fiamminga: e allora dài di interni a lume di candela, facce adunche, cani da caccia e tavole imbandite di cacciagione. trama: la servetta Griet in casa del pittore Vermeer subisce le angherie di tutti, dalla moglie stronza alla suocera arpia, dal mecenate laido alla bambina malefica, però ottiene lezioni spicciole di pittura, di fotografia (?!?), di percezione, di vita, e soprattutto si riscatta di tutte le sua disgrazie facendosi ritrarre in un dipinto che passerà alla storia dell’arte. finirà però a lavorare in macelleria.Va anche bene, certo, se l’alternativa è andarene a vedere “Le barzellette” o uil film di Verdone. Però il pubblico di signore erudite e cinquantenni, in sollucchero per ogni sciccheria fotografica ed entusiaste per le accuratezze storiche era veramente troppo. come se il film fosse come fare del modellismo, o come se loro ci fossero state, nel ‘600, se vogliamo dirla tutta. Resta che senza Scarlett Johansson (che visino fiammingo!) questo film non avrebbe ragione di esistere. (Tuono).

  4. Posted 26 febbraio 2004 at 02:51 | Permalink | Rispondi

    tra l’altro:

    Breaking news: Scarlett has been signed up by Calvin Klein: as the face for their new fragrance. The new fragrance will be launched this fall and shooting for the campaign begins in March. Photographer Peter Lindbergh will shoot the print campaign and Neil Kraft of Kraftworks will serve as Creative Director for the television campaign.

    Scarlett’s reaction: “Beh..cazzarola!”.

  5. Posted 26 febbraio 2004 at 11:48 | Permalink | Rispondi

    Grazie Tuono, solo la tua passione e la tua costanza potevano affrontare una biografia d’artista, in costume, con ambizioni di fare arte (che vuol dire: imitiamo i quadri, che si va sul sicuro). La noia e l’inutilità trasudano al solo pensiero. manu

  6. anonimo
    Posted 26 febbraio 2004 at 14:31 | Permalink | Rispondi

    grazie manu..il duro mestiere del fan invasato..adesso però speriamo che Scarlett Johansson non cominci a lavorare con Panariello.

  7. anonimo
    Posted 26 febbraio 2004 at 18:16 | Permalink | Rispondi

    MA SARò SCEMO? ho dimenticato di scrivere il nome del regista di NARC e del nascituro aborto MISSION IMPOSIIBBLE 3: joe carnahan.
    lonchaney (al secolo Socci)

  8. Posted 1 marzo 2004 at 01:03 | Permalink | Rispondi

    L’ho appena visto. Confermo: se il primo film in confronto al secondo fa la figura della pietra miliare della storia del cinema, questo in confronto al primo è sufficiente per fare assegnare a David Zucker il Nobel. Insomma, come diavolo hai fatto a vedere Scary Movie 2??

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