Coffee and cigarettes, di Jim Jarmusch , USA 2003

Presentato fuori concorso all’ultimo festival di Venezia, l’ultimo film di Jarmusch nasce, quasi per gioco, nel 1986. Jarmusch ha appena finito le riprese di Daunbailò e gira un corto di sei minuti, surreale e rapidissimo, con Benigni e Steven Wright, la cui trama, semplicemente, non esiste, ma ruota intorno ad un tavolino su cui si bevono caffè e si fumano sigarette. Lo stesso anno di Mystery Train, dopo averlo girato, Jarmusch riprende le stesse tematiche (tavolino, caffè, sigarette) e gira Coffee and cigarettes II. C’è anche un terzo episodio, strepitoso, con Iggy Pop e Tom Waits.
Il film, che esce oggi nelle sale, non è altro che questi tre corti, più svariati altri, con protagonisti del calibro di Cate Blanchett, Alfred Molina, GZA e RZA del Wu-Tang-Clan (affiancati da un Bill Murray sempre più grande!), i fratelli White (Stripes). I corti sono legati non soltanto dalla triade già menzionata, ma anche da particolari estetici (compare sempre un disegno di scacchiera) e tematici (abbastanza vari: dalla morte di Elvis alla visione del mondo di Tesla – lo scienziato, non il gruppazzo heavy-metal, fino al connubio musica-medicina).
Jarmusch, però, è solo apparentemente leggero: intendiamoci, Coffee and cigarettes non è un film a tema, i protagonisti dei singoli episodi non fanno né più né meno che cazzeggiare. Tuttavia rimane sul fondo, ma ben presente, un problema di comunicazione, che non è "l’incomunicabbilitàdeAntonioni", ma l’imbarazzo di due persone che si trovano insieme ad un tavolo senza che ne abbiano poi così voglia. Fantastico l’episodio con Iggy Pop e Tom Waits: avendo tutti i personaggi i loro nomi, noi vorremmo tantissimo essere al loro tavolo, per sapere cosa si dicono questi due miti viventi. E invece niente. Ci sono incomprensioni, le parole di uno vengono male interpretate, c’è impaccio nel chiudere il discorso. Quello che unisce e separa tutti i personaggi sono il tavolino, le sigarette e il caffè.
Divertente, leggero, scritto, fotografato e diretto benissimo. Un gioiellino, che fa rimpiangere il divieto di fumo nei cinema.
Un piccolo consiglio: guardatelo in lingua originale, qui a Bologna lo danno anche in questa versione.

Francesco

6 Comments

  1. Posted 13 marzo 2004 at 17:49 | Permalink | Rispondi

    mi ci butto stile big fish (a pesce). In italiano però penso che sia osceno

  2. Posted 13 marzo 2004 at 19:41 | Permalink | Rispondi

    E’ la dimostrazione di come Di Cillo come direttore della fotografia sia molto bravo… spero non provi più a far finta di essere anche un regista…!

  3. Posted 16 marzo 2004 at 13:53 | Permalink | Rispondi

    Cmq volevo dire che i Tesla si sono riuniti

  4. Posted 17 marzo 2004 at 15:01 | Permalink | Rispondi

    io vado a vederlo stasera :)

  5. Posted 23 marzo 2004 at 16:23 | Permalink | Rispondi

    Anch’io avedo a vederlo stasera, anche se come dice Marina P, bisognerebbe vederselo in lingua originale..no?

  6. Posted 24 marzo 2004 at 13:08 | Permalink | Rispondi

    sono d’accordo quasi su tutto con te. :-)

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