Alla Fine Arriva Polly, John Hamnburg, Usa, 2003

 

Il film che in America ha messo in difficoltà addirittura il plurimremiato terzo capitolo de Il Signore degli Anelli, l’evento comico dell’anno, si è rivelato una mezza delusione. John Hamburg, già sceneggiatore del fortunatissimo Ti Presento I Miei (tra poco arriverà il seguito), passa alla regia è costruisce, come era prevedibile, il film completamente attorno a Ben Stiller, talento comico ineguagliabile ormai pare sfortuntamente destinato a vita al ruolo del borghese sfigato e nervosetto. Inevitabilmente l’attore fa il suo e si ride, ma qualcosa questa volta sembra non aver funzionato. Il trailer del film, oltre a mostrare il meglio e quindi lasciando poi poche sorprese in sala, è abbastanza ingannevole nel suo tentativo di spacciare il film per una commedia sfrenata alla Fratelli Farrely. In realtà Alla Fine Arriva Polly è prevedibile e non regala mai quello stupore, quell’esagerazione, centro d’attenzione di più fortunati esempi di commedia americana. Qui sembra si sia tentato di unire l’umorismo imperante degli ultimi anni, quello più caciarone e scatologico, alla commedia romantica d’amore di sapore vagamente Alleniano. Leggerezza e puzzette. Le due cose sono in parte inconciliabili. Sfortunatamente si vede. Rimangono alcune faccette di Stiller, e un bel personaggio marginale di Philipp Seymour Hoffmann. Non brutto, ma abbastanza inutile. Speriamo che Ben Stiller non finisca a fare il simpatico sfigato tutta la vita.

FEDEmc 

 

5 Comments

  1. Posted 19 marzo 2004 at 09:41 | Permalink | Rispondi

    Nessuno che parli della mia Jennifer, uffa. manu

  2. Posted 19 marzo 2004 at 12:40 | Permalink | Rispondi

    leggerezza e puzzette, wow

  3. Posted 22 marzo 2004 at 17:46 | Permalink | Rispondi

    a me è piaciuto un botto. mi rotolavo. philip seymour è il mio idolo, e la scena del basket vi giuro che è quanto di più demenziale uno possa concepire in un playground. a me quelle robe banalissime piacciono proprio nel momento dello scontatissimo: quando non ci puoi credere che la gag sarà proprio quella che ti aspetti (bagni intasati, puzzette, hoffmann che si schiarisce la voce per tre minuti). roba da domenica pomeriggio. DI PADELLA.
    beh.
    un po’ meno la parte commediola-emo-americana del secondo tempo, ma la vuotezza e il nonsense della prima parte sfida tuttipazzipermary e american pie, e so che qualcuno non sarà d’accordo, ma per me quest’anno batte di gran lunga scarymovie 3- avevo il mal di pancia.

  4. Posted 30 marzo 2004 at 19:30 | Permalink | Rispondi

    Tanto il più bello di (e sottolineo di) Ben Stiller resta sempre Zoolander, con un esilarante Owen Wilson: e tra poco faranno insieme “Starsky & Hutch”.

  5. anonimo
    Posted 7 aprile 2004 at 18:35 | Permalink | Rispondi

    Pesantezza e profumi.
    L’opposto di questo film.

    Forse è più facile del pensiero.
    Theghost

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