Il dibattito più inutile…

Stimolato da DT, che ci vuole come Sandra e Raimondo nel fango, apro il dibattito più futile di questo blog con una bella stroncatura facinorosa di stampo sofista di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban:

Orbene, i giovani maghetti sono cresciuti, il nostro Harry è ora un ometto, e per farlo capire perché non metterlo nella sua cameretta che fa cose da nascondere (studia magia, che avete capito) agli zii cattivi e babbani. Manca la contestualizzazione della sua vita con gli zii stronzi, come accadeva nei due precedenti, ma la sequenza iniziale, e tutte quelle di vita quotidiana ad Hogwarts sono tirate via, stiracchiate e inutile. Il personaggio di Emma Thompson che ci sta a fare? Per dire a hermione, che sta diventando sempre più bella, che è una secchiona arida? Bah

E il lato oscuro? Dov’è questo alone Dark, perché ci stanno i dissennatori e un lupo nel bosco? Non mi sembra che questo sia diverso dal gotico (segrete, ragni e chi più ne ha più ne metta) dei due capitoli precedenti. O basta una partita a Quidditch sotto la pioggia a dare introspezione e cupezza? Insomma, nelle scene tirsti, piove sempre. Mi sembra che si sbrodoli sulla parodia. Inoltre, da un lato non si dà  spazio al personaggio Harry preferendo raccontare fregnacce posticce sulla sua biografia, che sono solo pretesti per suoi scarti emotivi di nessun conto drammaturgico, e allo stesso tempo hermione, l’amichetto sfigato (di cui mi scordo il nome, scusate) e Draco Malfoy sono macchiette inutili.

Ma non è la pubertà l’età in cui le emozioni sono vissute in modo più vivido? Non sono importanti le relazioni coi coetanei? Tutto questo è lasciato perdere preferendo un ippogrifo e un viaggio nel tempo che è un espediente vecchio come il cucco, oltre a creare dei problemi di coerenza a cui non voglio pensare per non fare troppo la figura del nerd.

Io tutto questo spessore in più non ce lo vedo, anzi vedo un calo drastico nella capacità affabulatoria. E adesso, via a un bel dibattito autoreferenziale.

PS Io non ho letto nessun libro del maghetto, mi scuso per eventuali imprecisioni

manu

14 Comments

  1. Posted 12 giugno 2004 at 11:04 | Permalink | Rispondi

    vorrei spalmare massime di ignoranza, posso? Beh, mi sono rotto le scatole del cinema e in primo luogo di tutto quel cinema che sfiora e sfugge al reale. Reale inteso come spunto dalla quotidianità spicciola. Ecco che allora, Harry P. come Frodo &C. cominciano ad essere così lontani dai miei confini della pazienza in front of th screen che non riesco più nemmeno ad entrare in sala per vederli. L’episodio 2 di Jackson l’ho visto con tutte le buone intenzioni (si legga popcorn e medusa multisala) ma gente, proprio non riesco a seguire, nè il racconto, nè lo sviluppo dei caratteri, nè una traccia di regia. Mi sembra tutto incomprensibile, magmatico, confusionario. Harry P. 1 mi aveva già messo sull’avviso e non ne ho visto più uno. Cosa voglio dire? dico che come molti prequel di star wars, come gli anelli e gli harry, come matrix dal numero 2, si sta affermando una specie di cinerassegna fantasy-apocalittica che va a braccetto con uno sviluppo tecnologico privo di senso e costrutto. Tolkien fantasticava minuziosamente, jackson, ai miei occhi, fa solo confusione; la Rowling poi non fantastica nemmeno, blatera soltanto, figuriamoci che film ne potrà mai venir fuori. Io non riesco proprio a seguire questo tono, questa pista new generation. Sono vecchio dentro e il nuovo mi sorpassa senza nemmeno guardarmi.
    Come lo sviluppo del mezzo tecnologico, che spesso è esibizione e mai geniale intuizione, il cinema che lo sfrutta fino al parossismo è il peggior cinema che ho mai visto. Ammiro lo sforzo di Manu di ‘entrare’ nel film di Cuaron, di cercare un chiave di lettura che possa spiegare l’inspiegabile, che però, appunto rimane tale. Caciara, caos, gufi, bacchette e scope volanti, anelli, scrondi, robottini, stanno appiattendo l’anima di chiunque. Sono stufo, forse sbatto i piedi sotto le coperte che è meglio.

    saluti
    DT

  2. anonimo
    Posted 12 giugno 2004 at 15:10 | Permalink | Rispondi

    Uh, va bene… allora, a me Harry Potter 3 mi è piaciuto. Ma tipo assai, che sono uscito dal cinema con Tommy e ci si sfidava a visualizzare dei mollicci. Poi leggo Manu… Beh, che dire. Si, in parte sono d’accordo: la storia anche a me è sembrata tirata via, più semplicistica. (“è accaduto che tu pensi che io sono cattivo, ma in realtà sono buono… hai superato il trauma?” “Ok, misterioso zio! Andiamo in sala giochi! Poi magari mi racconti delle robe sui miei”). Anche io mi sono un po’ innervosito alla visione di Emma Thompson con gli occhiali da Filini che non ci sta a dire niente. Mi è dispiaciuto pensare che i rapporti tra i protagonisti, tra questi ragazzini che stanno crescendo e tutto quello che vuoi, rimangano decisamente poca roba (“Hermione, ti ho preso la manina… sarà che mi sto facendo un ometto?”). Però sono uscito contento. Non voglio dire che mi sono divertito a vedere un ippogrifo e tanto basta. Però Harry Potter 3 mi ha lasciato dall’inizio alla fine con la bocca aperta. Perché mi risulta difficile pensare a un film con contenuti e pubblico così rigidamente definiti, che riesca a mettere insieme, una dopo l’altra, una serie di trovate fantasiose così divertenti. Perché le testoline parlanti, il libro dei mostri, i ciccioni che volano, i mollicci, i ragni con i pattini, la macchina del tempo (che funziona eccome), i ranocchi giganti che cantano, l’autobus dei maghi, i dissenatori e tutta quella roba li, riempiono un film che sicuramente è vuoto oltre a questo, ma che in parte lo dichiara. Trama e sviluppo dei personaggi facevano acqua da tutte le parti anche quando Colombus faceva roteare le scale e parlare i quadri di Hogwarths. L’aspetto vincente della serie è quello visivo, o quello più semplicemente, infantilmente, emotivo. E allora perché non inserire un volo sul dorso di un ippogrifo con nuvolazze e musica a palla?. Perché privarmi della silhoutte di un lupo mannaro contro la luna piena? Io questo chiedo a Harry Potter. Coloumbus nel secondo ha spinto sul dark e sul gotico? Ha funzionato? E allora chiamiamo quello che non ha un’idea una, ma che Burton, Gillam e chi più ne ha più ne metta, quantomeno li ha visti e li sa rifare bene. (dall’altra parte: anch’io non ho letto i libri, ma non penso che trovare i corrispondenti letterari a quello che l’autrice butta qua e la in 600 pagine e passa sia particolarmente difficile). E il risultato è che il fil è uno spettacolo per gli occhi: il quadro è sempre saturo, e li li per scoppiare. Come capite con le gags dei Monthy Phyton, guardando Harry Potter si ha sempre la sensazione che qualcosa ti sia sfuggito, che quell’angolo di schermo che non stavi guardando, forse celava un teiera volante o una pagine di un giornale animata. E ti dirò, a me sembra che il dark non si esaurisca nella pioggia quando si è tristi, ma che sia qualcosa (entro bendeterminati limiti) di più palpabile e concreto. Al di la delle cose da nascondere sotto le coperte agli zii, arriva anche una paura ben più concreta della morte e soprattutto un’inaspettata furia incazzosa e tutta adolescenziale del maghetto occhialuto. D’accordo la capacità di raccontare, di far evolvere una fiaba, si è un po’ persa, ma dall’altra parte si è nettamente guadagnato in potenza e concretezza visiva. Fatto il misfatto (che nerd…)

  3. anonimo
    Posted 12 giugno 2004 at 15:11 | Permalink | Rispondi

    Non mi sono firmato. FEDEmc

  4. Posted 13 giugno 2004 at 11:27 | Permalink | Rispondi

    sia chiaro, apprezzo anche lo sforzo di fedemc… anzi

    aggiungo: mi sa che gilliam o burton declinerebbero volentieri l’invito per girare un episodio di harry p.

    saluti dal vecchio dentro
    DT

  5. anonimo
    Posted 13 giugno 2004 at 12:28 | Permalink | Rispondi

    Turro, dopo il tuo primo commento ho deciso che non parlo più con te e se ti vedo per strada manco ti saluto che sei troppo il peggiore. “pista new generation”. Ma tagliati i capelli, vah…
    Il tuo nemico
    FEDEmc

  6. Posted 14 giugno 2004 at 10:20 | Permalink | Rispondi

    guardi fedemc, io il mio lavoro l’ho fatto già da 15 giorni e che lavoro!
    io faccio parte di questa new generation di cui parla il turro, sa vado al cinema appena finito di stagliuzzare e appena vedo delle scopette volanti, dico: “quanto sarebbe bello averle in negozio! così la sciatica non mi coglierà più”. questo si che è cinema, però non ho capito perchè harry p. non si masturba mai? è timido? è riservato? è corretto nei confronti degli altri bambini?

    cordialmente
    il parrucchiere del turro (aldo)

  7. anonimo
    Posted 14 giugno 2004 at 12:56 | Permalink | Rispondi

    ma se t’abbiamo pure detto che fa le cose di nascosto sotto le coperte… Turro? Ma segui? Capisci? Te rispiego tutto? Come ti sei tagliato i capelli?

    Sei il male che affilgge il pianeta
    FEDEmc

  8. Posted 14 giugno 2004 at 16:03 | Permalink | Rispondi

    chiudo il salone verso le 20. e dalle 20 alle 21 sono in macchina per tornare a casa (sa abito a gradara). e in macchina non ho la radio. mi spiace sior bernocchi non poterla seguire, ma se mi assicura che harry p. si fa quelle cosine sotto le coperte, allora son più tranquillo. e poi sempre a dar la colpa a questo povero ragazzo per il taglio di capelli… si rivolga a me sono io l’artefice di quello che ritengo sia ad oggi un capolavoro di dinamica da galleria del vento
    suo aldo

  9. Posted 14 giugno 2004 at 16:04 | Permalink | Rispondi

    a me è piaciuto, ma pazienza

  10. anonimo
    Posted 14 giugno 2004 at 16:46 | Permalink | Rispondi

    Tra di noi ci sono opinioni discordanti. ciao. m

  11. Posted 15 giugno 2004 at 10:01 | Permalink | Rispondi

    my two cents: il libro è godibile, se non bello bello (fin qui, comunque, il migliore del Rowling-mazzo).

  12. anonimo
    Posted 15 giugno 2004 at 10:40 | Permalink | Rispondi

    Ma il film l’hai visto? manu

  13. Posted 15 giugno 2004 at 21:26 | Permalink | Rispondi

    ancora no. che fai, mi meni ? :-)

  14. Posted 16 giugno 2004 at 10:40 | Permalink | Rispondi

    Mah, ci penserò. Per ora mi accontento di sproloquiare con domande involontariamente brusche. Buona Taormina. manu

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