HELLBOY, Guillermo del Toro, USA, 2004

Mi scuso per il ritardo con cui posto su Hellboy. Il pezzo era pronto da tempo, ma poi me ne dimenticavo continuamente. Va beh… non penso proprio ci fosse gente in ansia a casa. Comunque, Hellboy è un demone. E’ stato evocato dall’inferno da Rasputin per aiutare i nazisti e Hitler a governare il mondo. E’ grosso, rosso, ha le corna, la battuta pronta e una mano enorme di uno strano materiale praticamente indistruttibile. Trovato dalle forze alleate, è stato cresciuto dal professore Bloom e, insieme ad altri mutanti (un anfibio e un’incendiaria), combatte le minacce paranormali per conto del governo. E’ un enorme invesigatore del paranormale insomma, con tanto di impermeabilone svolazzante, sigaro e pistola. Un bel miscuglione di elementi hard boiled, avventurosi, horror ed esoterici. Nato dalla matita di Mike Mignola è, se non sbaglio, il primo fumetto della Dark Horse ad arrivare al cinema con un grande budget. Ah, no: c’è stato The Mask… Ecco in parte il difetto maggiore di questo HellBoy è lo stesso che aveva avuto il film di Chuck Russel: le forzate iniezioni di simpatia a go go. Tutti e due i comics in questione hanno sicuramente molti elemeti comici, ma la loro trasposizione cinematografica esagera decisamente (soprattutto in The Mask, nell’originale un fumetto di rara violenza). Qui, il lato horror della questione scompare quasi completamente. Si, ci viene sbattutto un mostro in primo piano un paio di volte, ma al di la delle immagini e di una vaga ambientazione non c’è niente di realmente inquietante. Sconvolgente poi come si tenti di fare di Hellboy una specie di Shreck, un orco burbero ma buono, pronto a fermarsi sui tetti a chiacchierare e bere bicchieri di latte con bambini dagli occhi grandi grandi. Per il resto… non è niente male. Insomma, l’avete letta bene la trama? Ecco, diciamo che mantiene le promesse. Ci si siede e si vede bene o male esattamente quello che ci si aspetta. Guillermo Del Toro, regista dalla mano vagamente pesante che ha già dato alla settima arte bombe della portata di Mimic e soprattutto di Blade 2, non è un fesso e il suo lavoro lo svolge con attenzione e passione, e qualche guizzo insperato. Inoltre, e questo è il dato più felice del film, lo stile selvaggio, veloce e tagliente delle tavole di Mignola si incontra con l’immaginario visivo di del Toro, e il risultato non è da buttare via. Non fraintendete, il signor del Toro non si è inventato niente di nuovo, ricicla qua e la l’immaginario di Mignola e lo filtra con la sua personalità, piccola ma evidente. Però le cose sembrano trovare una loro giusta trasposizione visiva: è azzeccato Ron Pearlman nella parte di Hellboy, è azzeccata la caratterizzazione di Abe Sapiens, la faccia di Liz Sherman, i mostri e i personaggi che nel fumetto non c’erano. Per concludere: siamo comunque di fronte a un film pensato per un pubblico differente rispetto quello del fumetto, con tutti gli stilemi dell’action odierno: surplus di digitale notturno, qualche battuta di troppo, sceneggiatori distratti con l’arduo compito di trasporre complesse storie a fumetti e via discorrendo. Se si accetta però di vedere una versione meno tenebrosa e più semplicistica del fumetto, e si è predisposti al genere, il film raggiunge la sufficenza. Ottimo il prologo. John Hurt, nella parte del dott. Bloom, ha sicuramente dei debiti di gioco.  

FEDEmc

5 Comments

  1. Posted 25 ottobre 2004 at 18:38 | Permalink | Rispondi

    ottima recensione…ne avevo fatta una anche io a suo tempo…..è sul mio blog..ciauz

  2. Posted 26 ottobre 2004 at 21:01 | Permalink | Rispondi

    recensione bellissima. anche se non ho visto il film. è questo il bello.

  3. Posted 29 ottobre 2004 at 14:49 | Permalink | Rispondi

    beh ragazzuoli, sono contento che qualcuno di voi ci sia al pranzo del 7… fatemi sapere quanti siete, così prenoto un tavolo in qualche bettola (se avete consigli, sono ben accetti).

    x fede: eri anche tu all’officinema martedì? o sei andato il giorno prima? ma pensa… comunque mi sa che io e te ci siamo conosciuti, tempo fa, a causa di un’amica comune.

  4. Posted 29 ottobre 2004 at 15:41 | Permalink | Rispondi

    ah, no. il giorno prima con il dott. noto. il martedì siamo in onda. per il raduno dovremmo essere 2 o 3 (più probabile due). poi mi sveli chi è la nostra amica comune.
    ciao.
    FEDEmc

  5. Posted 2 novembre 2004 at 13:07 | Permalink | Rispondi

    Quando aggiornate?

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