Elektra - Rob Bowman, USA 2005

Partiamo con ordine: circa due anni fa si tentò di portare su grande schermo le avventure di Daredevil. Il risultato, forse la più brutta trasposizione cinematografia di un fumetto Marvel mai realizzata, fu un totale fallimento sotto tutti i punti di vista. Uno dei principali difetti era proprio il protagonista chiamato a vestiri i panni del giustiziere, Ben Affleck, assolutamente inadatto alla carriera d’attore, tantomeno a quella di supereroe. Nella raffazzonata sceneggiatua del film, tra un buco e un delirio, compariva però una killer greca spietata e bellissima di nome Elektra. Evidentemente scontenti del primo film, piuttosto che concedere un seguito a Devil, i produttori hanno tentato la strada dello spin off, dedicando un intera pellicola al personaggio femminile. Jennifer Garner è stata quindi richiamata a vestire i (pochi) panni di Elektra, spietata e bellissima killer, a servizio delle forze del Male. In questo film la protagonista, non riuscendo a portare a termine una missione, passerà inevitabilmente dalla parte del bene e si batterà contro ninja e cattivi più o meno credibili e dai piani criminali più o meno intelleggibili. Ora, parliamoci chiaro: Elektra non solo è un brutto film, ma si fa addirittura fatica a considerarlo cinema. Ci sono tutti i difetti delle pellicole dedicate ai supereroi Marvel: difficoltà nella presentazione del personaggio, sceneggiatura scritte con la mano sinistra di qualcun’altro, evidenti problemi di compressione narrativa, incapacità da parte del regista della gestione della fonte visiva primaria. Ciò nonsotante quest’ultima fatica di Rob Bowman, regista de Il Regno del Fuoco e dell’X-Files cinematografico, non suscita sentimenti d’odio come altre pellicole del genere. La natura del suo lavoro è infatti fin troppo e dichiaratamente televisiva. Il film è ne più ne meno un telefilm di classe girato con un buon budget e con qualche buona intuizione. Dispiace magari che un personaggio bello e sfaccettato come quello di Elektra venga sprecato così, ma tant’è. Le scene d’azione sono poco insistite e si deve sopportare quindi per poco un digitale pacchiano e cafone come pochi (anche se accettabile qualitativamente), ma l’unico dato forse veramente interessante, poco importa se voluto o meno, è come la protagonista del film sia quasi sempre completamente ininfluente nello svolgimento della storia. Oltra a non avere voce in capitolo nella struttura narrativa generale (le viene nascosto tutto e lei agisce nella speranza di appartenere ad un piano più grosso, che comunque è incapace di vedere), Elektra ha difficoltà evidenti a cavarsela anche sul terreno a lei sulla carta più congeniale: la lotta. Incapace di portare a termine i propri compiti, incapace di eliminare da sola i nemici, incapace di utilizzare a pieno i suoi poteri… Ciò che ne viene fuori è (ripeto: molto probabilmente involontariamente) un tentativo di rappresentazione dell’insicurezza, della poca inquadrabilità e della schizofrenia alla base della fascinazione del personaggio. Ed è molto più evidente in questa sua impossibilità nell’azione, piuttosto che nei goffi tentativi di flashback espicativi inseriti qua e la senza alcun senso (a proposito di involontarietà: ma la scena della piscina non ricorda la sequenza di Sogni D’Oro in cui il bambino Michele scopre la pallamano?). Dispiace vedere Terence Stamp in un filmetto del genere. Possiamo tranquillamente tornare a parlare d’altro.

Per quanto riguarda i fumetti, consiglio a tutti Elektra: Assassin, straordinario volume scritto da Frank Miller e disegnato magnificamente da Bill Sienkiewicz. Forse lievemente complicato, almeno all’inizio, per chi non ha confidenza con il fumetto, ma un capolavoro assoluto.  

FEDEmc

9 commenti

  1. Inviato 6 febbraio 2005 alle 19:43 | Permalink | Rispondi

    almeno nel campo del silicone sono competente (ne ho un po’ insufflato dappertutto sul mio corpo): jennifer garner ne ha le labbra gonfie che nemmeno un intero tubetto di saratoga sigillante…
    ed è un triste dettaglio da rilevare, molto triste.

    DT

  2. anonimo
    Inviato 7 febbraio 2005 alle 10:13 | Permalink | Rispondi

    La scena della piscina e della pallamano è Palombella Rossa.

  3. Inviato 7 febbraio 2005 alle 11:51 | Permalink | Rispondi

    il punto è: chi te l’ha fatto fare?

  4. anonimo
    Inviato 7 febbraio 2005 alle 12:55 | Permalink | Rispondi

    DT: anche a me jennifer garner non piace. tra l’altro vestita così è anche abbastanza ridicola

    anonimo: vero. grazie. per punizione andrò a marcare budavari da qui alla fine del match…

    goljadkin: gli altri due. Mi sa che devo anche ringraziare, che forse mi è andata bene…

    FEDEmc

  5. Inviato 7 febbraio 2005 alle 13:10 | Permalink | Rispondi

    Ma una decina di anni fa un film su Elektra non lo voleva fare Oliver Stone? O me lo ricordo solo io? Cmq il miglior supereroe dell’anno è Zebraman ;)Valido

  6. Inviato 7 febbraio 2005 alle 13:38 | Permalink | Rispondi

    A questo punto resta solo la curiosità di sapere quante occasioni di arrampicarsi sugli specchi offra il film a un critico volonteroso e/o inesperto e/o velleitario (esempio: Elektra si cava una scheggia di vetro dall’orbita senza colpo ferire = metafora della visione).

  7. anonimo
    Inviato 7 febbraio 2005 alle 14:43 | Permalink | Rispondi

    Pallanuoto, pallanuoto..

  8. anonimo
    Inviato 7 febbraio 2005 alle 15:05 | Permalink | Rispondi

    madonna mia… e pensare che c’avevo pure pensato. Palla… come si chiama quello sport? palla acqua, palla piscina… ancora scusa.
    Fmc

  9. Inviato 10 febbraio 2005 alle 18:48 | Permalink | Rispondi

    pallapiscina! ahah!

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