CONSTANTINE, Francis Lawrence, USA, 2005

Constantine è la versione cinematografica del fumetto Hellblazer, pubblicazione per lettori grandicelli della Vertigo/Dc Comics. Distante anni luce dai classici supereroi in calzamaglia della Marvel, John Constantine, il protagonista della serie, è una sorte di investigatore privato, scheggia di un universo profondamente hard boiled (impermeabile, sguardo torvo e perenne sigaretta all’angolo della bocca), alle prese con l’ordine sul pianeta terra tra demoni e angeli. Esorcista, esperto di esoterismo, abituato a chiacchierare con arcangeli e a mazzuolare diavoli, Constantine è un  dannato: a causa del suo "dono" (vedere gli angeli e i diavoli che ci circondano, ma di cui noi non ci accorgiamo) si è infatti tolto la vita, gesto che l’ha condannato e destinato all’inferno. Per tentare di rimediare, si è affidato alle forze del bene, che lo hanno resuscitato, e lavora per loro contro Lucifero. Insomma, materia non proprio di facile gestione. Il fatto che la regia fosse stata affidata ad un esordiente, tale Francis Lawrence, il fatto che Alan Moore (genio indiscusso del mondo dei comics e creatore del personaggio) si fosse stato fatto togliere dai credits non  facevano proprio ben sperare. Ma, dopo la lunga serie di mazzate dell’anno scorso, dopo tutte le ciofeche tratte dai fumetti da noi più amati, siamo arrivati a maturare "l’attegiamento nei confronti di questo genere di film 2.0". Che fondamentalemente vuol dire: "tanto è inutile, non sarà mai come il fumetto… speriamo che qualcosa si riesca a salvare". E, secondo questo (dipserato) punto di vista, la sufficenza a Constantine riusciamo a darla (giustoi quello… non fraintendiamo). In primo luogo perchè Constantine rischia di essere qualcosa di inedito tra le tante riduzioni cinematografiche dei fumetti: come detto in apertura, il fumetto della Vertigo era in qualche modo agli antipodi rispetto a quelli Marvel. Diversi i protagonisti, le atmosfere, le storie… In qualche modo anche il film tenta questo distacco: il ritmo è decisamente distante dalla classica velocità isterica a cui ormai siamo abituati, la dannazione, le bassezze dei protagonisti sono un po’ più tangibili del solito e non si fermano a un bicchierino di wiskey ogni tanto o a una paglia qua e la, l’utilizzo degli effetti speciali e del digitale è (quasi) necessario. Inoltre il film, inutile negarlo, è piuttosto piacevole e ha una sfrontatezza e una forza bruta sorprendente. Insomma, inutile dire che la lettura del fumetto è caldamente consigliata e nettamente meglio della visione del film, inutile dire anche che l’americanizzazione la classica spolveratina di coolness alla materia narrativa non è proprio  il massimo e, inutile dire infine, che si tratta di un film in cui il protagnista alla fine ha una pistolona enorme a forma di croce e parla con lucifero mentre nell’altra stanza l’arcangelo Gabriele trama la distruzione del pianeta terra… però si evita il disastro, e ripeto: con materiale narrativo del genre era lecito aspettarsi ben di peggio. Peter Storemare appare nella parte di Lucifero, la bellissima Tilda Swinton in quella dell’arcangelo Gabriele. Piccola parte per l’inquietante Pruitt Taylor Vince, l’uomo che non riesce a tenere gli occhi fermi.

FEDEmc

3 Comments

  1. Posted 10 marzo 2005 at 10:59 | Permalink | Rispondi

    mi sembra che ti abbia fatto un effetto simile a quello di Hellboy, o sbaglio?
    (che lettore attento…)
    ciao fede.

  2. anonimo
    Posted 10 marzo 2005 at 11:21 | Permalink | Rispondi

    Beh, le pretese qui sono un po’ più alte e il rischio “sbrocco totale” e conseguentemente maggiore, ma in realtà si contiene (fino a un certo punto…). Hellboy non si contiene, ma la base da cui parte è molto più dichiaratamente caciarona e quindi se lo può permettere. In Constantine c’è tipo la pretesa della serietà con cui fare i conti… Meglio hellboy. Ma sono proprio due cose diverse.
    Fmc

  3. Posted 10 marzo 2005 at 12:27 | Permalink | Rispondi

    capisco. grazie mille del chiarimento, il confronto era molto interessante in ogni caso, no?

    constantine alla fine me lo vedrò in dvd, come hellboy…

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