L’anno che verrà (l’angolo del pregiudizio formativo)

Ancora una volta qualche agghiacciante anticipazione di quello che ci toccherà vedere sui nostri schermi nella prossima stagione cinematografica.

Poeti, santi e navigatori
Iniziamo con quello che sarà una dei titoli cardine del prossimo anno: l’uscita de La tigre e la neve è prevista per il 14 ottobre prossimo. Benigni stavolta rischia di brutto con la poesia associata alla guerra in Iraq, e prendendo nel cast Jean Reno nei panni di un poeta arabo. Per compensare, non rischia sul romance: ebbene sì, ancora una volta il protagonista del suo film è lui stesso, innamorato non corrisposto di (indovinate un po’?) Nicoletta Braschi. Oh, stiamo a vedere, ma nelle nostre orecchie ancora risuona stridula la voce di Pinocchio, mal bilanciata dalle visioni idilliache del suo ultimo film, tipo "La valle degli orti".

Se diciott’anni vi sembran pochi
Dopo il televisivo Dottor Zivago torna Giacomo Campiotti, che mette in scena con I guerrieri della luce una bella storia inedita: ragazzi che fanno una vacanza insieme dopo la maturità, bei panorami, amori e amorazzi, ma nello stesso tempo crescita e responsabilità varie. Uno dei personaggi, secondo le prime notizie, ovviamente ha un handicap, così possiamo mettere nella terrina anche un pizzico di diversità e solidarietà quanto basta. Esce l’undici novembre, lo digeriremo giusto in tempo per Natale.

Che belle parole
Quando anche il buonista Ciak indica come punto di forza di The White Countess "la ditta Ivory/Merchant è sempre una garanzia di bella scrittura", credo ci sia poco da aggiungere. E mi sa che ce lo puppiamo a Venezia, pure. Basta, pietà, aridatece Ed Wood.

The Fannings
The Door in the Floor parla di due genitori (Kim Basinger e Jeff Bridges) che perdono entrambi i bambini in un incidente d’auto. Ne consegue crisi di coppia, parzialmente risolta dalla nascita di una nuova figlia (manco i conigli) interpretata da Elle Fanning. No, non è un caso di omonimia: è la sorella minore di Dakota Fanning, e ho detto tutto. Motivo di interesse: scene di sesso tra Kim Basinger e un personaggio che nello script ha sedici anni. Probabilmente interpretato da Dakota Fanning.

Butteri
Nel selvaggio Wyoming a Robert Redford è morto il figlio (aridaje), e ha come amico del cuore Morgan Freeman, ferito da un grizzly (sic), quando all’improvviso compare la nuora, responsabile secondo Redford della morte del figlio. La nuora ha le fattezze di Jennifer Lopez, e, sorpresa!, porta con sé la nipotina, di cui Redford è ignaro. Tutto questo in An Unfinished Life, a novembre.
Qui si tifa per il grizzly.

J reLoaded
In
Quel mostro di mia suocera Jennifer Lopez non ha ancora incontrato l’uomo della sua vita, poi lo trova, lui la presenta alla madre (Jane Fonda, dio, Jane Fonda), che la odia. Fine. E dire che l’unica cosa carina del film che pare divertente è il titolo originale Monster-in-law. Intraducibile, con buona pace dei creativi della distribuzione italiani.

Cento colpi di ciak prima di andare a dormire
Tanto lo sapevate, no? Vi hanno riempito la testa con anteprime (ovviamente piccanti), esclusive (incredibili), gossippate varie. L’undici novembre esce Melissa P., prodotto da Francesca Neri e diretto da Luca Guadagnino. Il trailer uscito finora punta molto onestamente sulla componente letteraria del film, il motivo per cui orde di adolescenti andranno a vederlo.
La sceneggiatura e conseguentemente il film sono stati rinnegati da Melissa P. Una garanzia.

7 Comments

  1. Posted 15 agosto 2005 at 18:16 | Permalink | Rispondi

    niente sul nuovo,imperdibile Battiato?

  2. anonimo
    Posted 16 agosto 2005 at 15:25 | Permalink | Rispondi

    avete dimenticato il film della moglie di Muti (starring: la figlia)

  3. Posted 18 agosto 2005 at 00:57 | Permalink | Rispondi

    quella su dakota fanning mi ha fatto morire.

    (autore? fede?)

  4. Posted 18 agosto 2005 at 00:58 | Permalink | Rispondi

    “melissa p” sarà lo “sposerò simon le bon” del 2005.

  5. Posted 18 agosto 2005 at 22:03 | Permalink | Rispondi

    l’autore c’est moi, così, per precisare.
    malvezzo, su battiato manteniamo il riservo fino a venezia. per poi uscire dalla sala fischiettando “l’era del cinghiale bianco” sulla melodia di una sonata di beethoven.

  6. anonimo
    Posted 19 agosto 2005 at 09:28 | Permalink | Rispondi

    riserbo?

  7. Posted 19 agosto 2005 at 14:55 | Permalink | Rispondi

    riserbo.

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