RED EYE, Wes Craven, USA, 2005

Dopo aver passto gli ultimi anni della sua carriera a distruggere e smontare i meccanismi del genere che lui stesso ha contribuito a rendere grande con la trilogia di Scream e con l’ultimo Cursed, Wes Craven con quest’ultimo film sembra voler cambiare strada. (Aggiungiamoci pure che la scelta ci sembra "obbligata". Quanto tempo si può andare avanti su una idea una di Kevin Williamson?) Il risultato è però assolutamente disarmante. Red Eye non è niente più che un comune e banale b-movie. Impossibile trovare qualsiasi traccia dell’autore de Le Colline Hanno Gli Occhi, de L’Ultima Casa A Sinistra, del Serpente e l’Arcobaleno, di uno dei suoi capitoli della serie Nightmare. Privo, anche se ne vorrebbe evidentemente portare i segni, di una qualsiasi implicazione politica (ci vogliamo fermare ancora una volta alla paura di volare post 9/11?) o di qualsivoglia approfondimento psicologico (ma lei ha paura degli uomini!), Red Eye si limita a presentare uno spunto buono per un corto e a mostrare in 85 minuti scarsi un paio di vezzi registici che non trovano però alcun terreno su cui attecchire. L’unica sequenza buona – lo scontro finale casalingo – in cui gestione dello spazio riesce a fare vedere solo in controluce chi è Wes Craven rimane un momento isolato in un film banale, recitato da attori anonimi (Cillian Murphy… suvvia). Rimane l’impressione di aver visto un film girato con la mano sinistra, controvoglia, pensando più alla televisione che al cinema (la faccia di Jack Scalia, il tenente Bonetti della serie Tequila e Bonetti, in questo senso di certo non aiuta…). Che peccato.

FEDEmc

4 Comments

  1. anonimo
    Posted 25 ottobre 2005 at 18:09 | Permalink | Rispondi

    Quindi ennesimo caso di “meglio il trailer”, che comunque lo faceva sembrare un’altra mezza idea di Kevin Williamson…Valido

  2. anonimo
    Posted 25 ottobre 2005 at 19:50 | Permalink | Rispondi

    l’idea dello scontro finale nella casa di lei e’ un’idea di Vincenzo Cerami.

  3. Posted 26 ottobre 2005 at 02:03 | Permalink | Rispondi

    In effetti il trailer illudeva un pochino. Però la sera dopo la delusione di Red Eye mi sono visto Oliver Twist: fatto piuttosto bene. Bello.

  4. anonimo
    Posted 2 novembre 2005 at 17:39 | Permalink | Rispondi

    Me lo sono visto. L’illusione che dava il trailer, ovvero commedia-romantica-che-diventa-thriller, svanisce alla prima inquadratura, togliendo subito al film ogni motivo di interesse. E Cillian Murphy cos’è, è di pongo? Nemmeno una goccia di sangue una? Bah.Valido

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