Il brilluccicante gioco degli Oscar
 
 
Qualche riflessione e qualche pronostico sulla notte degli Oscar sperando nel dibattito, anche interno. Per miglior film e miglior regia sono candidati gli stessi film, quindi è possibile che ci siano due premiazioni separate, anche perché non c’è un film nettamente superiore agli altri. La rosa dei 5 contempla tutti i temi liberal possibili: libertà di informazione et espressione (Good night and Good Luck), arte, cultura e pena di morte – credo – (Capote), razzismo e multiculturalismo (Crash), omosessualità (anche se il film è un puro melodramma, continuo a sostenerlo, Brokeback Mountain), lotta al terrorismo e Storia (Munich). Allo stesso modo, tutti si rifanno ad un passato, diegetico o relativo alle forme, per esempio il genere, o la struttura: Brokeback mountain è un melò, Munich si rifà al cinema anni settanta, Good Night and Good Luck a un bianco e nero della memoria patinata e raffinata, Crash al cinema anni novanta, Capote al biopic così di moda (ma non l’ho visto).
A parere dello scrivente, il film migliore di quelli che ho visto è Munich, per quanto imperfetto e slabbrato è l’unico che ha la capacità di avere una visione più alta, più stordente e anche più ambiziosa. Ed è quello che ho percepito essere sentito. Gli altri, per quanto mi siano più o meno piaciuti, mi hanno lasciato qualcosa di artefatto, di costruito, di operazioni a volte perfette ma fredde. Ma questa è una sensazione personale: pochi sarebbero d’accordo nel definire Brokeback freddo (e anch’io l’ho trovato commovente, su tutti la riunione con la famiglia di Jack) e Clooney ha più volte ripetuto quanto fosse legato, per ragioni familiari, al problema del maccartismo. Forse troppo attenti al contenuto e alla forma, hanno perso la relazione tra l’uno e l’altra. Che è la cosa più importante.
Avrei scommesso su Brokeback trionfante, ma mi hanno detto che pare che il tema sia ancora troppo scottante per l’Academy, quindi dico (per quanto mi ripugni) Crash miglior film e Ang Lee miglior regista, in quanto premio meno compromettente.
Mi ripugna perché mi sono reso conto di detestare Ang Lee, un eclettico capace di toccare tutti i generi tin modo perfetto togliendo l’anima a tutti, e perché Crash recupera lo stile anni novanta che, per ragioni di vicinanza temporale, dovrebbe essere morto e sepolto. Almeno gli altri fanno uno sforzo della memoria e nella memoria per recuperare elementi forse perduti, Crash sembra sfruttare le ultime spinte di una moda finita. Ovviamente sperando di essere smentito.
Il premio per l’animazione va bene a qualsiasi dei tre candidati (Il castello errante di Howl, La sposa cadavere, e Wallace and Gromit).
Per quanto riguarda gli attori mi accodo alla massa (non avendo visto i film): Felicity Huffman (per Transamerica) e Reese Whiterspoon per Walk The Line, con una preferenza per la prima in quanto fan di Desperate Housewives e del suo personaggio, Lynette. E per gli attori, Philip Seymour Hoffman (Capote) o Joaquin Phoenix (Walk The Line).
 
manu

6 Comments

  1. Posted 14 febbraio 2006 at 18:20 | Permalink | Rispondi

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    E CACCEREMO UNA VOLTA PER TUTTE UN PO D’INVIDIA E KATTIVERIA DA QUEL REALITY!!!
    GRAZIE E BUON SAN VALENTINO :***

  2. anonimo
    Posted 15 febbraio 2006 at 17:01 | Permalink | Rispondi

    scusa Manu, guarda che Ang Lee non è così facilmente etichettabile, la sua opera sfugge come un’anguilla. di Hulk tutto si può dire e pensare, ma perfetto non lo è di sicuro.
    e anche la Tigre e il dragone ha tante di quelle contraddizioni interne e squilibri da farlo sfuggire alla definizione di compitino ben impaginato. mica come Zhang Yimou…

    L’unico premio sacrosanto e indiscutibile di quest’anno per quanto mi riguarda, è quello a Heath Ledger, monumentale. guarda Brokeback in inglese e capirai il perchè.

    lonchaney

  3. anonimo
    Posted 15 febbraio 2006 at 17:21 | Permalink | Rispondi

    Su Ang Lee discutiamo un’altra volta, sono di fretta.
    Ragione su Ledger: diventa il mio favorito, l’ho scordato. Chiedo scusa.
    m.

  4. anonimo
    Posted 15 febbraio 2006 at 17:27 | Permalink | Rispondi

    che velocità!

    lonchaney

  5. anonimo
    Posted 16 febbraio 2006 at 12:53 | Permalink | Rispondi

    velocità di che?

  6. anonimo
    Posted 16 febbraio 2006 at 15:13 | Permalink | Rispondi

    nel rispondere al mio commento.

    lonchaney

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