Nessun film da recensire e molto probabilmente questa notizia dirà qualcosa (anche se spero di no) solo a quelli che abitano a Bologna.
L’Atlantide occupata di Porta Santo Stefano rischia (da quello che ho capito molto) di essere sgomberata.
Per quanto ci riguarda è una notizia tristissima.
Oltre che gravissima.
l’Atlantide è ormai l’unico centro sociale entro porta a Bologna.
Centro sociale in quell’accezione che molti con il tempo si sono persi per strada o dimenticati.
Un luogo in cui, per esempio, è possibile pagare 4 euro per vedere 4 concerti organizzati dai ragazzi di "Nulla Osta".
Partecipare, sempre per lo stesso prezzo, alle feste organizzate da Antagonismo Gay o dal collettivo Clitoristrix – femministe e lesbiche.

Fatto che, sarà banale e scontato per molti ma è giusto ricordarlo ad altri, vuol dire fare politica.
Attivamente.
Non solo un luogo dove vedere concerti o partecipare a feste quindi, ma un nodo culturale e politico realmente diverso e non allineato, in una città che ultimamente si avvicina sempre più alla apertura mentale di Treviso.
L’Atlantide è un luogo attivo, sicuro, pulito, aperto a tutti quelli che vogliono partecipare (anche attivamente) alle loro attività, grazie a ragazzi che in prima persona  si sono sempre sbattuti (molto) senza mettersi un soldo uno in tasca.
Non per fare i giovani con la cresta che si spaccano le lattine in fronte.
Non per suonare i bonghi fino a tardi.
Solo per fare qualcosa di politico e di attivo in città.
Qualcosa che viene dal basso, che può piacere o meno, ma che ha un valore culturale innegabile.

Per saperne di più qui trovate un servizio realizzato dalla redazione informazione di Città Del capo Radio Metropolitana di Bologna, con il parere del presidente del quartiere Santo Stefano Andrea Forlani e la risposta di Marco Geremia di Antagonismo Gay.

Qui se volete potete firmare una petizione contro lo sgombero di Atlantide.

La Redazione

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