I PIRATI DEI CARAIBI: LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA, Gore Verbinski, USA

Gore Verbinski è proprio una personcina a modo. Dove lo metti, sta. Non sporca, è cortese, gentile e ben educato. Se, per ipotesi, domani qualcuno gli propone un musical, lui si mette li, studia un paio di mesi, poi il musical te lo gira. A lui non piace il musical, ma glielo hanno chiesto… Lo stesso per tutti generi che vi vengono in mente. Commedia Ippico Pastorale compreso. I Pirati dei Caribi, meglio ricordarlo, è una trilogia che prende lo spunto narrativo da una giostra di Disneyland. Che vuol dire fare un film sul nulla. Che poi penso sia diventata una trilogia dopo il successo del primo. E tra l’altro mi immagino le meningi degli sceneggiatori per tirare fuori ancora due film su dei pirati di una giostra di un parco divertimenti. "Capo, quanti mostri degli abissi possiamo metterci?". Quando è uscito il primo film, Dj Francesco cantava "muovi in alto la mano, segui il tuo capitano", prima dei Simpson c’era un cartone animato con dei Pirati e i tamarri giravano con magliette nere con teschio con benda sull’occhio. No, questo per dire che magari non ce lo ricordiamo più, ma il Tg2 diceva che impazzava la moda dei Pirati. E comunque il primo film era divertente: aveva un buon ritmo, si scopiazzava a destra e a manca scene d’azione, c’era una sequenza con pirati zombi che emergevano dal mare e c’era Johnny Depp stupefatto. Per il secondo si è pensato di fare le cose in grande: hanno chiamato la Wertmuller per decidere il titolo, hanno messo più scene d’azione scopiazzate, hanno inserito più mostri e personaggi, hanno aumentato il grado di supefacenza di Johnny Depp. Però il risultao è meno divertente del primo. Sarà perché Dj Francesco è diventato un uomo oltre che un artista poliedrico e si fa chiamare solo Francesco? O perchè due ore e venti di Pirati che zompettano sono francamente troppe? La trama di questo seguito diventa via via sempre più ripetitiva: le situazioni tendono tutte ad assomigliarsi e il tentativo di rivitalizzare il tutto inserendo 250 personaggi in più del necessario, appesantisce il tutto notevolmente. Niente di male, per carità: come si diceva Verbinski si impegna e fa il suo mestiere, c’è una sequenza di duello non male, i mostri con le cozze sulla schiena, un cattivo che ricorda il dott. Zoiberg di Futurama, ma alla fine si esce contemporaneamente frastornati e annoiati. Menzione speciale per Kiera Knightley che riesce nell’ordine a: ricordare Manuela Arcuri senza tette, fare la parte della donna camuffata da marinaretto (che mi ha ricordato quella puntata di Georgie in cui le  si vedeva una tetta), non fare niente se non impressionare la pellicola per tre quarti di film per poi, appena accenna a recitare, mettere in imbarazzo tutto il pubblico. Quello di fianco a me, appena lei comincia a sbraitare e a fare la scocciata perché i tre uomini continuano a duellare senza darle ascolto, per dissimulare l’imbarazzo di fronte alla sua evidente inettitudine come attrice, ha cominciato a farsi la barba fischiettando. Se va avanti così tra qualche anno potrebbe vincere la Coppa Volpi.
Per la cronaca, ma immagino lo sappiate già, il film si interrompe a metà e continuerà nel terzo capitolo con tanto di Chow Yun Fat e Keith Richards.

FEDEmc

10 Comments

  1. Posted 24 settembre 2006 at 12:57 | Permalink | Rispondi

    Voglio che una fotocopia di questo post venga spedita in busta chiusa a tutti i cittadini italiani, tipo la biografia/fotoromanzo di Berlusconi qualche tempo addietro.

    rock on.

  2. Posted 24 settembre 2006 at 23:47 | Permalink | Rispondi

    Questa è la recensione che vorrei mi spedissero in busta chiusa. Voglio anche le immagini a colori.

  3. Posted 26 settembre 2006 at 01:43 | Permalink | Rispondi

    Condivido in pieno.
    Questo è un film che si parla addosso: una brodaglia autoreferenziale senza capo nè coda. Sono stato un appassionato del primo episodio, sono corso a vedere questo pieno di belle speranze: ma sono troppe le scene in cui la trama si riallaccia al precedente film e troppo è l’intreccio lasciato a quello che verrà. Voglio dire: sì, è stato un buon pop corn movie, Depp è stato divertente, comico, nuovo, ma basta. Neanche Lucas si è mai permesso così tante autocitazioni.

    E poi, scusate: non si era detto che Depp è un attore “contro”, un non allineato che ha sempre fatto film scomodi. Cioè, questo qui ha firmato per tre film di cui due saranno cagate post-moderne senza precedenti e noi dovremmo ancora stare qui a parlare di poeta maledetto. Ma mi faccia il piacere, mi faccia.

    Quanto a Bloom. Dio, se aveva ragione Peter Jackson… Lui sì che ci capiva. Lo inserì in centinaia di scene facendolo parlare (a vanvera) solo in un paio. Ci vedeva giusto: diciamo che l’Orlando nostro non è propriamente quello che si chiama un bravo attore.
    [Ste]

  4. Posted 26 settembre 2006 at 08:41 | Permalink | Rispondi

    Adesso mi è venuta voglia di vederlo solo per Zoiberg.

  5. Posted 27 settembre 2006 at 23:47 | Permalink | Rispondi

    “qualche hanno”? comunque già bisogna ringraziare il signore che in italia non abbiano i soldi per fare un film ispirato da gardaland.

  6. anonimo
    Posted 8 ottobre 2006 at 19:34 | Permalink | Rispondi

    ZoiGberg, ‘gnuranti!
    Ferrov sider

  7. anonimo
    Posted 9 ottobre 2006 at 00:04 | Permalink | Rispondi

    al massimo zoidberg…
    volendo proprio fare il sig rompetti.
    Fmc

  8. Posted 9 ottobre 2006 at 01:08 | Permalink | Rispondi

    nota piacevole all’imminente terzo capitolo della serie: keith richards ubriaco marcio che si fa cacciare dal set. cominciamo bene.

    http://www.cinemaz.it/content/view/243/4/

    tuono

  9. anonimo
    Posted 11 ottobre 2006 at 13:30 | Permalink | Rispondi

    eheh, punchdrunk, tu scherzi con Gardaland, ma nelle Filippine quest’anno hanno fatto davvero un “kolossal” trashissimo ispirato ad un parco divertimenti locale…
    nelle Filippine, eh…il regista è quello di Gagamboy, ovvero l’uomo ragno in una baraccopoli…giuro!
    lonchaney

  10. anonimo
    Posted 17 gennaio 2010 at 16:29 | Permalink | Rispondi

    Ti sei preso la briga di guardarlo e di scrivere una paginona di recensione per criticarlo…  mancanza di autostima?

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