I lunedì di approfondimento di Secondavisione

Il Pen/Siero Antirughe.

Jean Baudrillard consiglia film e società per Secondavisione

 
Dopo il grande successo dei lunedì del pensiero approfondito di secondavisione, il prestigioso collaboratore del nostro modesto blog torna a graffiare il reale con la sua prosa lucida e icastica. Per riflettere e per riflettersi, le sue parole sono uno strappo del cielo di carta di un mondo ormai mediatizzato e ridotto al suo simulacro.
 

L’oggi si nutre del taglio del cordone ombelicale con l’ieri. Nell’epoca postmoderna, però non si ha più una successione continuativa, ma lo strappo del cordone ombelicale, una discretizzazione in un’esplosione criogenica che getta lontano e immobilizza il passato in forme riconoscibili e innocue. All’opposto dello spazio fisico – il giorno – in cui il gelo del simulacro domina, esiste lo spazio immaginario della notte, una Verstellung in cui si può provare a tornare a relazionarsi con una tradizione defunta. Relazione più parossistica tanto è più goffamente e bassamente somatica. Allora la Notte al museo altro non è che il desiderio ottuso e temuto della riduzione simulcarale dell’“è stato”, il contrappasso psichico per aver congelato abusivamente l’esistenza di Ieri. Noi, soggetti dell’oggi mediatizzato, sembriamo aspettare attoniti il risveglio delle statue del nostro inconscio collettivo.

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4 Comments

  1. Posted 5 febbraio 2007 at 16:10 | Permalink | Rispondi

    e vai così, fratello, digliele

  2. anonimo
    Posted 7 febbraio 2007 at 12:59 | Permalink | Rispondi

    no caro amico, non sono d’accordo, parli da uomo ferito.

    ll

  3. Posted 7 febbraio 2007 at 20:34 | Permalink | Rispondi

    Sticazzi.

  4. anonimo
    Posted 15 febbraio 2007 at 13:38 | Permalink | Rispondi

    Mi permetto di dissentire: a mio avviso, il presente film opera una ironica decostruzione della mitologia infantil-mediatica della vita sulla terra nel triassico, mettendo in evidenza la differanza attuantesi fra il postmoderno culto per i dinosauri e la loro reale natura, che è volutamente tralasciata evitando ingannevoli tentativi documentaristici. In sostanza, un film per smaliziati poppanti.
    J. Derrida

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