Così, stimolato dal post su Saturno Contro e dal commento di Dust, si ripubblica il Dogma Italico (e sue aggiunte nel tempo).
1) sono vietati i carrelli circolari
2) sono vietate rappresentazioni di donne isteriche e di uomini che non vogliono crescere
3) sono vietate le inquadrature di libri, locandine, quadri se non per fini esplicitamente commerciali o per ragioni narrative fondamentali. Il cinema deve far pensare e non suggerire il modo di pensare giusto o, peggio, suggerire un gusto.
4) è vietato l’uso della voce over per più di trenta secondi per ora di pellicola
5) sono vietate le rappresentazioni di minoranze di ogni genere secondo cliché: basta gitani vitali e furbetti e danzerecci , bravi senegalesi sfortunati, gay autoironici, ecc. Queste caratteristiche ci possono essere ma devono essere mixate ad altri tratti che emergono. Altrimenti è razzismo
6) sono vietate sequenze in casolari ristrutturati, specie se con le ante pitturate in celeste
7) sono vietati gli interni dipinti i giallo arancio/giallo/celeste tenue e dipinti in spugnato o consimili
8) gli esordienti registi, per passare ai lungometraggi, oltre a innovativi corti devono dimostrare di aver girato almeno 3 filmini di matrimonio/battesimo/cresima e di essere stati pagati dalle zie per questo
9) i provini degli attori devono essere eseguiti con accanto un paracarro per la prova di espressività
10) la psicanalisi, se presente, deve essere seria e motivata
11) è vietato il viraggio in seppia (Soderbergh maledetto)
12) sono vietate rappresentazioni di simpatici gaglioffi che negli anni 60/70 volevano cambiare il mondo ma poi sono i traumi, il sesso, le violenze, gli eventi a modificare loro (almeno questo non deve essere il messaggio principale)
13) le attrici non possono indossare gonnelloni lunghi a fiori
14) i trentenni in crisi hanno decine di pessime pellicole sull’argomento in cui ritrovarsi: moratoria di dieci anni su questo tema
15) in un film non possono comparire più di tre canne, non ci possono essere epifanie dovute alla THC. Si può superare questo limite solo se sono presenti altre sostanze stupefacenti.
16) tutti i registi che vogliano cimentarsi in una scena di sesso devono fare un anno di formazione: non ne posso più di gente che non sa girare il sesso, anche quando deve essere squallido la povertà di mezzi non riesce nemmeno a farlo sembrare squallido.
17) le canzoni pop di dieci anni anteriori all’uscita del film devono apparire una sola volta e non devono essere invasive
18) è vietato raccontare la vita degli studenti fuorisede a Bologna
19) A ognuno il suo mestiere: multimedialità non vuol dire che ogni cialtrone può fare qualsiasi cosa. Per scontare Pasolini abbiamo avuto Sepulveda, la Tamaro, Ligabue, Battiato, Paul Auster ecc. Il cinema non è solo un modo di esprimersi, è anche un linguaggio, ed è complesso da utilizzare. Se voglio esprimermi non scrivo liriche in lituano – lingua a me ignota – né organizzo un concerto per chitarra quando so eseguire solo “La canzone del sole” e pure male
20) è vietato il genere "elogio del cazzone" (es. Santa Maradona) – (definizione di A. Pezzotta, per onestà)
21) i personaggi non possono avere rendite petrolifere nascoste. Niente più sottoproletari che abitano in Piazza Navona, niente più traduttori (che vengono pagati un tanto al kilo come le aringhe) che vivono in lussuosi loft, niente disoccupati che hanno case disegnate da architetti di grido.
22)Vietata l’apologia del ritorno alla natura. Sono vietate quindi le opposizioni semantiche civiltà cattiva /natura buona, che si manifestino, ad esempio, con "telefonino=cattivo/suono del corno di capra dei Monti Sibillini=buono". Vietati altresì, per le stesse ragioni, i remake di Laguna blu ambientati in Salento
23) Vengono istituite delle scuole di dizione e di lingua italiana in sette località del territorio nazionale, lontane dai centri di produzione del cinema. Si propongono: Tarvisio, Cuneo, Gela, Correggio, Empoli, Isernia, Olbia. Gli aspiranti attori dovranno trascorrere in ciascuno di essi un periodo di almeno tre mesi in una sorta di Via Crucis della Crusca
24) I personaggi dei film italiani non possono pretendere di essere più interessanti dei loro spettatori, a meno che non lo dimostrino in modo convincente.
25) I bambini, a meno che non siano diretti da registi tipo De Sica (Vittorio), dovranno essere interpretati da adulti dotati di apposite maschere.
26) Diciamo no al veltronismo al cinema.
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17 Comments

  1. Posted 7 marzo 2007 at 18:02 | Permalink | Rispondi

    applausi in loop!

    Ciaoo Rob

  2. Posted 7 marzo 2007 at 18:48 | Permalink | Rispondi

    In certi punti sta già cominciando a datarsi. I “trentenni in crisi” ormai vanno per la quarantina (e incalzano i ventenni maturandi allupati)

  3. anonimo
    Posted 8 marzo 2007 at 00:56 | Permalink | Rispondi

    Dal #2: allora, riformuliamo? Propongo “Niente cliché sociali, sociologici, socioparalogici”; e inoltre:
    “Basta con le illuminanti telefonate sullo ‘specchio dei tempi’, che ormai, da ‘Ricordati di me’ a ‘Notte prima degli esami’ sta diventando un filone pericolosamente articolato e grigiamente prolifico”
    Ferroviere siderale

  4. anonimo
    Posted 8 marzo 2007 at 03:31 | Permalink | Rispondi

    no agli specchi e alle riflessioni,
    sono troppo scontati.

  5. anonimo
    Posted 8 marzo 2007 at 14:51 | Permalink | Rispondi

    D’accordo: ma i trentenni rimangono una perfetta sintesi tra i quarantenni che dovrebbero mettere la testa a posto e gli allupati ventenni/maturandi.
    Vuoi mettere avere le due possibilità in un unico personaggio?
    m.

  6. anonimo
    Posted 9 marzo 2007 at 10:20 | Permalink | Rispondi

    se dopo 10 minuti di film ce ne sono stati 5 di faccioni in primo piano, si torna a casa a guardare la TV che tanto e’ uguale.

    ll

  7. Posted 9 marzo 2007 at 10:34 | Permalink | Rispondi

    Grande.
    Io aggiungerei basta con il romano come lingua predominante del cinema italiano, non se ne può più.

  8. Posted 9 marzo 2007 at 15:06 | Permalink | Rispondi

    sottoscrivo

  9. anonimo
    Posted 9 marzo 2007 at 15:55 | Permalink | Rispondi

    mitici!
    la pompa

  10. Posted 12 marzo 2007 at 14:54 | Permalink | Rispondi

    e direi alle attrici emergenti dal cognome famoso: placido, mezzogiorno, magnani, caprioli etc etc

  11. Posted 16 marzo 2007 at 22:15 | Permalink | Rispondi

    benchè trentenne in crisi, non trovo film in cui ritrovarmi. suggerimenti?

  12. Posted 19 marzo 2007 at 11:56 | Permalink | Rispondi

    Sottoscrivo in toto, e mi permetto di segnalare un manifesto simile (da me stesso ideato) riguardo alla letteratura e al cinema noir. E questo è invece un florilegio di frasi da me (e da altri) ritenute un pochino abusate (diciamo). Chiedo scusa per il tenore spammatorio ed autoincensante di questo commento (volontariamente perseguito, per altro).

  13. Posted 20 marzo 2007 at 09:19 | Permalink | Rispondi

    scopro oggi il blog… e questo post è mitico.

  14. anonimo
    Posted 22 marzo 2007 at 20:06 | Permalink | Rispondi

    dio ti renderà merito per queste parole!
    ma non vogliamo aggiungere: basta con il fatto che ogni snodo narrativo è determinato da un incidente stradale?

    cordialmente
    fede

  15. Posted 25 marzo 2007 at 15:15 | Permalink | Rispondi

    Basta con l’ideona di tre amici (uno con gli occhiali) che finita l’universita’ fanno un viaggio della scoperta e al kilometro 5 caricano sul pulmino VW una bonazza maledetta con il fidanzato in galera. Se poi si fermano a giocare a calcio in spiaggia, allora il basta lo accompagnerei con qualche colpo di mitraglia.

    Il tuo post e’ fantastico, grazie.

  16. anonimo
    Posted 7 maggio 2007 at 10:04 | Permalink | Rispondi

    QUOTO QUESTO:
    “basta con il romano come lingua predominante del cinema italiano”

  17. anonimo
    Posted 18 dicembre 2008 at 14:54 | Permalink | Rispondi

    Tutto ciò è meraviglioso. Compreso il blog che scopro oggi.

    Sono anni che nei miei discorsi da fila al cinema faccio crociate per il punto 15.

    Aggiungerei un punto specifico sul divieto di inscenare il clichè “sono disperato e in crisi esistenziale, quindi corro senza motivo per strada facendo cadere le cose che ho in mano”.
    Ma forse da quando Muccino si è accasato ad Hollywood è diventato un problema altrui.

    MC

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