Arriva oggi la notizia che Zhang Yimou sarà il prossimo presidente di giuria a Venezia, il che è piuttosto coerente con l’impronta di Muller al festival.

Indipendentemente da ciò, pur essendo tacciabili di revisionismo e di "è facile dirlo adesso, bisognava dirlo all’uscita di Lanterne Rosse" (ero troppo piccino), ora si può dire: Zhang Yimou è uno dei più colossali abbagli della cinefilia occidentale, nel momento in cui guarda all’altro e non solo)

Avete altri candidati al prestigioso premio?

manu

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13 Comments

  1. Posted 22 maggio 2007 at 18:32 | Permalink | Rispondi

    E’ una corrente forte questa dell’anti-Yimou specialmente dalla fase wuxiapan in poi, ma veramente mi sembra priva di ogni fondamento.
    Non so se anche tu ti aggreghi alle accusa di manierismo ed estetismo, ma ancora non ho sentito una critica seria da muovergli. Io, si sarà capito, sono un grande amante di Zhang Yimou sia nella versione pre-wuxia che in quella post, ma anche trascurando la mia parzialità stento a capire come non si possa metterlo in generale tra i migliori.

  2. anonimo
    Posted 23 maggio 2007 at 11:50 | Permalink | Rispondi

    ..io aggiungerei alla lista (e forse mi tiro addosso anatemi da ogni parte) Abbas Kiarostami. Belle inquadrature, ma insomma, un pò di vita a sti film!
    Non ho mai capito l’adorazione di cui è oggetto in Italia

  3. anonimo
    Posted 23 maggio 2007 at 13:16 | Permalink | Rispondi

    Come Tornatore all’estero.

  4. anonimo
    Posted 23 maggio 2007 at 17:44 | Permalink | Rispondi

    Sono daccordo, ma non cadiamo nel ridicolo qualunquismo di Pier Maria Bocchi su Film TV (“Il cinema asiatico e’ morto”)

  5. anonimo
    Posted 23 maggio 2007 at 18:17 | Permalink | Rispondi

    mettete un nick, vi prego.
    Domani rispondo a tutti.
    manu

  6. anonimo
    Posted 24 maggio 2007 at 13:28 | Permalink | Rispondi

    beh, ci sarebbe la tua amica Mira Nair, già ruggente e presto in sala di nuovo (Holly)

  7. anonimo
    Posted 24 maggio 2007 at 13:31 | Permalink | Rispondi

    vado off topic per segnalare un’importante campagna, quella contro la legalizzazione ufficiosa di “un pò” scritto con l’accento (vedi primo commento).

  8. anonimo
    Posted 24 maggio 2007 at 14:41 | Permalink | Rispondi

    La battaglia contro un po’ scritto con l’accento è una cosa che dovrebbe unire donne e uomini di buona volontà (come quella del qual è e contro il piuttosto che, e quella contro l’uso degli aggettivi “televisivo” e “giocoso”).
    @gparker: manierismo, estetismo sì, rivelati dalla fase wuxia, ma presenti anche prima. In realtà di norma amo il manierismo, ma il suo mi sembra particolarmente stucchevole. Inoltre, tutti i suoi film (quelli che ho visto , non tutti) alla fine mi sembrano dimenticabili. Insomma, un po’ era una provocazione, ma non lo annovererei certo tra i migliori
    @commento2: a parte il po’, Kiarostami invece a parer mio non è da dimenticare, anzi, ha fatto film che nonostante l’overdose iraniana reggono e reggeranno ancora per molto
    @commento4: chiunque dica “x è morto” o è Nietzsche, o è un cialtrone. Con tutto il rispetto per Pier Maria Bocchi, che è bravissimo. Non ho letto il pezzo, ma messa così mi sembra più il grido di un appassionato tradito (perché troppi parlano di cinema asiatico, perché non dà a lui quel piacere che gli dava prima, non so). Parlare poi di “cinema asiatico” non è un paradosso per un appassionato? Non è il non valutare le differenze? Insomma, se si prendessero sul serio tutte le morti proclamate negli ultimi 40 anni (dio, lo stato, il segno, il cinema, la televisione, i blog, internet, la radio, la parola, la letteratura, il romanzo, la poesia, il teatro e sicuramente me ne dimentico qualcuno) dovremmo star qui a esprimerci con fischi e clave.
    @Holly: Mira Nair non si prende in considerazione. Piccoli scrupoli tipo: non sparare sulla croce rossa
    manu

  9. anonimo
    Posted 24 maggio 2007 at 20:05 | Permalink | Rispondi

    Nanni Moretti…Nanni Moretti, ….si, e’ lui l’abbaglio…

    go

  10. anonimo
    Posted 25 maggio 2007 at 11:11 | Permalink | Rispondi

    Allora, con vigliaccheria, faccio coming out (e lo dico con cognizione di causa e di espressione parimenti odiosa) e, solo ora che so di avere il vostro appoggio, confesso di essere colei che lanciò la campagna anti-accento.
    Poi, capisco il non voler non sparare sulla Croce rossa, ma sparerei volentieri, una volta di più, sul doppiaggio, o almeno quello che si è sentito dai trailer radiofonici, di The namesake della Nair, i cui protagonisti “etnici” hanno avuto in dote una verisone italiana sul più squisito modello del *saggio troglodita*. Che tristezza (Holly)

  11. anonimo
    Posted 25 maggio 2007 at 11:12 | Permalink | Rispondi

    … e lo so che due negazioni si elidono, la fretta fu cattiva tagliatrice

  12. anonimo
    Posted 26 maggio 2007 at 01:43 | Permalink | Rispondi

    miike takashi?
    anno hideaki?

  13. Posted 31 maggio 2007 at 16:44 | Permalink | Rispondi

    Sorgo rosso è un film eccellente.
    PMB è bravissimo ma di una presunzione e di un ego con cui si può costruire un grattacielo.
    Come molti cinefili incalliti (cioè coi calli alle mani per il troppo onanismo), è di quelli che se 20 persone cominciano ad amare un regista, subito lo mollano in favore di uno sconosciuto (io ho visto tutto di Y, voi no, poveri idioti).
    L’unico modo che hanno di sentirsi vivi.

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