VACANCY, Nimrod Antal, USA, 2006

Strana storia quella di Nimrod Atal: nato a Los angeles nel 1973, si è trasferito in Ungheria nel 91 dove ha lavorato fino all’altro ieri. Una serie di thriller da noi più o meno invisibili (magari dico una cazzata e il mondo pullula di suoi fan) e poi il ritorno in America per questo Vacancy. Storia di una coppia in crisi con lutto alle spalle che si trova dispersa una notte su una buia e inquietante statale americana. Troveranno rifugio in un motel frequentato da pazzi maniaci con la passione per gli snuff. Gatto e topo con prevedibile ribaltamento delle carte in tavola dalla breve durata (88 minuti giusti giusti).  Un buon inizio e un interessante accumulo della tensione, che vengono poi penalizzati da una sceneggiatura che, pur sforzandosi, non riesce a immettere nel semplice plot "assedio" elementi in grado di variare o dare brio al film. Dopo poco le situazioni cominciano a ripetersi e il tutto perde di freschezza e di entusiasmo. Il film ha comunque il pregio di staccarsi stilisticamente  dalle ultime produzioni americane appartenenti al genere e di preferire un approccio, permettemi la probabile sparata, Hitchcockiano. Saranno i titoli di testa molto Saul Bass, le musiche Bernard Hermann, un Frank Whaley a cui piacerebbe avere il ghigno di Anthony Perkins, la presenza di un Motel… ma è anche una certa lentezza iniziale e uno strano senso di inquietudine ad avermi portato  a partorire questa bestemmia.
Sia comunque chiaro: Antal probabilmente non dovrebbe neanche poter pronunciare quel nome li, il suo è un filmetto gradevole dato il periodo estivo, che ci si dimentica 40 minuti dopo l’uscita dalla sala. "Baumer" Wilson e Kate Backinsale più o meno sprecati. Non che la Beckinsale possa dare molto di più, ma qui c’è veramente poco da fare se non spaventarsi e sudare per lui, spaventarsi e sporcarsi i capelli per lei.

FEDEmc

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4 Comments

  1. Posted 23 luglio 2007 at 19:41 | Permalink | Rispondi

    va be’ per il periodo estivo è vedibile.

  2. Posted 23 luglio 2007 at 23:17 | Permalink | Rispondi

    non ne ho ancora scritto, ma quoto ogni parola. circa.

  3. Posted 27 luglio 2007 at 17:48 | Permalink | Rispondi

    Recupera se ci riesci il suo penultimo film, si chiama Kontroll.

    E’ buono.

    Molto.

    – vb –

  4. anonimo
    Posted 31 luglio 2007 at 15:37 | Permalink | Rispondi

    …in effetti ke voi non conosciate “Kontroll”..beh…è davvero preuccupante!…comunque è un “buon” film..nulla più!
    buone vacanze
    +

    p.s. consiglio vivamente “Them” e “Isolation”..

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