I Simpson – Il film (David Silverman, USA 2007)

Rispondiamo subito alla domanda che ci siamo posti appena abbiamo avuto le prime notizie di questo film: sì, i Simpson ce la fanno anche sulla lunga distanza. Patendo un po’, ovviamente, il fatto che non siano nati per coprire lunghezze del genere. Una puntata de I Simpson dura una ventina di minuti, il film (per fortuna) meno di un’ora e mezzo. Una puntata è strutturata su una falsa pista narrativa iniziale che funge da innesco per la trama principale. Il film ha la stessa struttura, ma moltiplicata e un po’ stiracchiata. Se il ragazzino per cui Lisa si prende una cotta torna, alla fine, l’ormai mitico SpiderPorc fa la sua (strepitosa) comparsata funzionale-all’azione e scompare. Negli episodi della serie, oltre al centro sulla famiglia, c’è di solito spazio per i personaggi di contorno e gli estranei (spesso doppiati da personaggi famosi), abbastanza rispetto alla durata dell’episodio stesso. Qui c’è molto la famiglia Simpson, molto meno tutti gli altri (con l’eccezione di Flanders, sui cui ritorneremo).

Ma, ripeto, sono evidenti scotti da pagare per il passaggio dalla serie al film. Ad un livello macronarrativo, invece, si avverte un po’ un senso di appiattimento: ci sono numerose gag divertenti, ma il gusto surreale delle migliori puntate della serie è sostituito da una comicità che fa sorridere, ma sorprende poco. In particolare l’unico personaggio esterno a cui viene dato un po’ di rilievo, cioè Flanders, viene perfettamente inserito insieme a Bart nell’archetipo dell’"altro padre", sostitutivo di Homer. Certo, il tutto è declinato con ironia e sarcasmo, ma rimane il fatto che ci sia stato quasi bisogno di appoggiarsi, narrativamente parlando, a una forma solida e tradizionale. Poi, che c’entra, si ride un sacco. Tuttavia, teniamo per buono il tentativo, sperando sia un’incursione una tantum in un terreno che ai Simpson non appartiene molto.

Fra

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6 Comments

  1. Posted 25 settembre 2007 at 09:56 | Permalink | Rispondi

    ieri finalmente l’ho visto, niente di che, un 6.5 stiracchiato, per me

  2. anonimo
    Posted 27 settembre 2007 at 18:18 | Permalink | Rispondi

    andava visto, ma non è nulla di eccitante. i agree with francesco, ma ho un enorme dubbio che non mi è stato sfatato da nessuno, in nessuna recensione se ne parla..a lunedì!
    Caterina

  3. anonimo
    Posted 27 settembre 2007 at 20:36 | Permalink | Rispondi

    Dopo vent’anni uscirsene fuori con qualcosa di rivoluzionario o spiazzante era realmente impossibile. Affidarsi alla struttura narrativa classica e incentrare il tutto sulla famiglia era l’unica scelta logica e intelligente e il gusto che alla fine ti rimane in bocca è quello dei migliori episodi delle prime serie.

  4. anonimo
    Posted 1 ottobre 2007 at 23:33 | Permalink | Rispondi

    A #3: invece sarebbe proprio stato bello vedere un lungometraggio assurdo, con trame incrociate e susseguentisi senza soluzione di continuità, un bel delirium ridens, come nei migliori momenti simpsoniani, dove si prende per il culo in due secondi il formato, la citazione, la semantica, la simbologia e qualsiasi luogo comune della struttura narrativa e del linguaggio cinematografico (e anche altro, aiutatemi voi espertoni). Ma si tratta sempre di un prodotto commerciale, e i deliri vendono solo se stanno negli angoli… in più, ci sarebbe voluto uno sforzo sovrumano per scrivere un film tutto così. D’altronde, se la struttura narrativa fissa è una proprietà funzionale al prodotto seriale, questo, che invece è unico, poteva essere il momento per una esplorazione formale più ardita del solito… più rischioso, forse (e la produzione ha invece chiaramente puntato sulla sicurezza del marchio), ma secondo me sarebbe stato apprezzato…
    Sì, insomma, mezza delusione, un terzo degli episodi da solo batte l’intero film, da quelli a tema (Horror, l’intervista ai Simpson attori, ecc. ecc.) ai migliori “normali” (ironia sui movimenti di camera, citazioni e chicche varie).
    Ferroviere siderale

  5. anonimo
    Posted 5 ottobre 2007 at 12:58 | Permalink | Rispondi

    …quanto pontifica, sto ferroviere…
    ;-)

    lonchaney

  6. anonimo
    Posted 10 novembre 2007 at 14:30 | Permalink | Rispondi

    Hai ragione, lon, è che mi mica sono uno studiato, come voialtri. Io straparlo per capirci qualcosa…
    D’altronde, cosa c’è di meglio che pontificare su argomenti di cui si è incompetenti? (eh eh)
    F_sid

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