Abbiamo scaricato per voi
 
Detonator di Po-Chih Leong
 
Caro Veltroni, in questo film c’è la soluzione ai problemi con i rumeni. Bisogna mandare a Bucarest Wesley Snipes che sistema trafficanti, ubriachi, micro e macro criminali, donne con bambini, presidenti mafiosi di squadre di calcio, mafiosi, parcheggiatori abusivi e tutta questa marmaglia.
C’è comunque del genio (del male) in un film che comincia Wesley Snipes che cammina in aeroporto e in voice over si sente la frase tonitruante “ Nel mio lavoro non devo dare nell’occhio…sono un negro a Bucarest, non sarà facile”. In una mossa cialtrona si prendono due piccioni con una fava:
1)      si esprime e ci si scusa dell’imbarazzo per il fatto che nessuna comparsa si batta la mano sulla fronte esclamando “Ehi, c’è Wesley Snipes, un negro, che cammina con un pistolone per le strade di Bucarest con occhiali scuri a goccia e camicie hawaiane e riesce anche a nascondersi dai terribili criminali che lo inseguono, che basta che vadano in tre bar a dire “Ehi, avete visto un afroamericano che gira con occhiali a goccia e camicia hawaiana e pistolone per le strade di Bucarest prendendo a fucilate tutto?
2)      Si esprime e ci si scusa dell’imbarazzo che il tutto è ambientato in un deposito di rottami della Romania. Non in Romania, ma nelle location più vuote e desolate della Romania. Non ci sono mai stato, ma sembra proprio che si siano messi di impegno nel dire “Cerchiamo delle location vuote e squallide, ma ancora di più di quanto un possa pensare”.
Più seriamente, tutto è altamente improbabile, che tocca vertici sublimi nei dialoghi seri e amorosi (sì, litighiamo, ti proteggo, non ti sopporto ti amo, ma scopiamo nella dissolvenza) tra Wesley e l’improbabile Silvia Colloca (chi?).
Si salvano, se proprio si è in buona, le scene di azione, diligentemente professionali nonostante le evidenti nozze con i fichi secchi.
Da ricordare Wesley che prende la moto a un poliziotto rumeno (una specie di Yamaha Teneré ingrassata e completamente bianca, con la bandierina della Romania e la scritta Policia), indossa il bianco casco con la bandierina della Romania e la scritta Policia e si lancia in una corsa mozzafiato per le strade di Bucarest.
Se i rumeni non sono più sulle prime pagine dei giornali, tutti noi italiani dobbiamo dire “Grazie Wesley”.
 
 
 
 
Guardian di John Terlesky
 
Lasciamo perdere Van Peebles con i dread, che mascellona per tutto il film. Lasciamo perdere che nelle scene di azione la professionalità l’hanno lasciata sul comodino. Lasciamo perdere il morphing che muta la scritta “Jesus is coming” in “Tal-El (il demone sumero, cfr. infra) is here”.
Ma un film che inizia come citando L’esorcista ma soprattutto L’esorciccio, prosegue come Arma letale (e polizieschi vari e eventuali) con spacciatori e demoni sumeri in partecipazione speciale, e finisce come Il bambino d’oro  merita una menzione solo per il métissage della trama che riporto qui brevemente
Antefatto Iraq 1991 (Esorcista/esorciccio): Mario Van Peebles in una missione non meglio chiarita, vigila uno scavo archeologico dove contemporaneamente
1)      1) viene scoperta una tomba che deve avere una maledizione (segnalata da autoctoni spaventati, telefonata a esperto americano che dice “certe cose devono rimanere sepolteeeeeee!!!!!” ecc.).
 2)  Nasce un bambino che poi diventerà quello che salverà il mondo (tipo Mosé, Abramo e altri del genere, che vengono citati nel film in dialoghi alti del tipo “Oggi all’Italia sul due parliamo di Apocalisse e millenarismo, non sapete cosa sono?, Per rispondere alle vostre domande abbiamo con noi l’esperto autodidatta autore del libro “Il mondo sta per finire. Ma noi sappiamo cosa fare”)
3)      La gente impazzisce e si spara e si uccide senza ragione
Al che Mario Van Peebles viene mitragliato, sopravvive, ma qualcuno gli ha tatuato sul petto dei simboli magici e sconosciuti
 
Svolgimento: Mario, che ha una moglie ridotta in coma da dei balordi, e il suo collega poliziotto pattugliano le strade di Los Angeles, dove è scoppiata la grana Kaos. Che non è il feroce cane di un punkabbestia, ma una droga fa diventare tutti dei pazzi assassini perché è spacciata dal demone sumero cattivissimo e tramuta tutti in suoi adoratori.
 
Finale: Mario scopre che il demone deve uccidere il bambino nato nella notte in Irak, che si impossessa dei corpi. Inoltre, apprende che i simboli gli sono stati fatti da una donna-demone che parla come se stesse in un imbuto e che così lo ha fatto diventare il “Guardiano” del fanciullo e del destino del globo contro il demone. E tutto è davvero in vacca a questo punto.
 
in fondo, quasi emozionante, tutto ciò.
 
manu
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8 Comments

  1. anonimo
    Posted 8 novembre 2007 at 13:21 | Permalink | Rispondi

    Malgrado tutto veramente discreta la Silvia!

    Tra l’altro dal curriculum su imdb tutte grandi interpretazioni vedo…

    Quello di Mario van peebles
    LO DEVO AVERE SUBITO!

    il demone sumero mi ha convinto

    Michelangelo

  2. anonimo
    Posted 8 novembre 2007 at 15:50 | Permalink | Rispondi

    Sono appena uscita dalla visione, che mi sono autoinflitta, de “la terza madre” e, di conseguenza, la trama (?) di questo film, tutto demoni sumeri e simboli arcaici mi ha già irrimediabilmente affascinata, sì sì.

    Sara

  3. anonimo
    Posted 8 novembre 2007 at 17:08 | Permalink | Rispondi

    LEONG PO CHI è quello di Banana Cop. Non era male…

  4. anonimo
    Posted 8 novembre 2007 at 17:26 | Permalink | Rispondi

    Infatti le scene di azione non sono male (solo quelle, e solo quelle e anche mica tanto). Chiedo scusa se l’ho scritto all’occidentale, ma lo spelling l’ho copiato paro paro dall’IMDB.
    manu

  5. Posted 10 novembre 2007 at 12:01 | Permalink | Rispondi

    Ehi, Silvia Colloca appare anche in questo film:

    http://www.apocalissedellescimmie.it/

    Se qualcuno dovesse averne copia è pregato di cacciarla fuori SUBITO.

    – violetta –

  6. Posted 12 novembre 2007 at 15:07 | Permalink | Rispondi

    Orca miseria, su questa roba moderna non sono mica aggiornato, ero fermo a Michael Dudikoff. Bisogna che recupero. “Un negro a Bucarest” mi pare un signor inizio.
    E comunque Wesley Snipes gira in Romania perche’ negli USA ha grossi problemi col fisco.

  7. anonimo
    Posted 15 novembre 2007 at 10:20 | Permalink | Rispondi

    Hai dimenticato, nella trama di Guardian, un chiaro riferimento all’infante Harry Potter e alla sua nemesi Voldemort

  8. anonimo
    Posted 21 marzo 2008 at 19:47 | Permalink | Rispondi

    volevo suggerirvi uno scarico fantastico, capitato per caso tra uno squirting e una dominazione anale con clisteri: Io, monaca per tre carogne e sette peccatrici
    e vai con la santa pasqua…

    DT

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