Esercizi di stile
(perché andare al cinema quando si può scoprire l’acqua calda con soddisfazione estrema?)
 
 
La promessa dell’assassino di David Cronenberg
 
Corpi maciullati, corpi grondanti sangue, sangue che decostruisce il corpo, sangue malato che fa ammalare il corpo, corporeità dello spettatore, corporeità esibita, oculata, occhiata, visone della corporeità, corpo proprio e improprio, corpo della pellicola, corpo del digitale, corpo del superotto, corpi che si intersecano che si contagiano, che si accoppiano che si accoppano, che mutano che si mutuano che avvolti da mute muti parlano un linguaggio di segni che si fanno corpo nel loro essere immagini senza corpo, paradossalmente corporee.
 
Paranoid Park di Gus Van Sant
 
La gioventù di Van Sant è una gioventù sazia e disperata, abbandonata, senza valori, effimera, insulsa, che ripete gli stessi gesti insulsi, ripete le classi, ripetenti della vita che non sanno più dove andare, senza senso, senza significato, senza testi, senza discorsi, senza parole, senza speranza, senza fede, senza carità, senza umanità, senza dolcezza, senza coraggio, senza spina dorsale, senza fibra, senza volontà, senza forza senza vita, senza sesso senza passioni senza energia.
 
 
Una moglie bellissima di Leonardo Pieraccioni
 
Quant’è bella la Toscana! Agriturismi in toscana dove ci sono rustici contadini toscani che bestemmiano simpaticamente come sanno fare i toscani. Ah la simpatica campagna toscana dove gli inglesi hanno sostituito i toscani che si sono estinti litigando nel loro campanilismo toscano, che fa ridere anche i non toscani con lo spirito toscano, toscanamente cinico, di un basso corporeo toscano, ma anche cronenberghiano ovviamente, che intertesto interessante), che ha un rapporto con l’autentica trascendenza toscana.
 
 
Natale in crociera di Neri Parenti
 
Comicità di grana grossa volgare non raffinata, facile semplice per palati buoni che vanno una sola volta all’anno al cinema e non capiscono niente che non siano rozze puzzette, grevità, pesantezze, indigestioni, farsesche grezzità, tamarrate galattiche, risate truzze, coatte, malfatte infantili regressive.
 
E in superanteprima
 
Il nuovo film di Ken Loach
Da un regista impegnato troviamo il consueto coraggio politico, capace di sollevare istanze sociali, che coinvolgono la società la cultura il turbo capitalismo. Prendere una posizione a favore dei diseredati, dei poveracci dei clochard, dei reietti, degli outsider, dei rifiuti, degli esclusi, dei marginali, dei nerd, dei poveri, dei nuovi poveri, dei sempre poveri, degli sfruttati, dei proletari, dei sottoproletari, dei licenziati, dei cassaintegrati, dei pensionati, dei prepensionati, dei sindacati Alitalia, di quelli che non arrivano alla fine del mese, dei precari, dei disoccupati.
 
 
Il nuovo film di David Lynch
 
Un film lynciano, a scatole cinesi, inquietante, ambiguo, indecidibile, ininterpretabile, sovra interpretabile, interpretabile all’infinito, interpretabile da me e non da voi, oscillante, vago, sfocato, impreciso, indefinito, senza confini, avvolgente, da rivedere più volte, inscioglibile, invedibile, irresolubile, intrippante, agghiacciante, intenso, appropriante. Cioè, che esperienza di visione/invisibilità filmiche!
manu

8 Comments

  1. anonimo
    Posted 20 dicembre 2007 at 17:20 | Permalink | Rispondi

    capisco che oggi tu sia particolarmente felice, però, santo cielo, contieniti…
    p.

  2. Posted 20 dicembre 2007 at 17:32 | Permalink | Rispondi

    E poi c’è il prossimo film di Woody Allen, che di sicuro è il miglior film di Woody Allen degli ultimi dieci anni.

  3. miic
    Posted 20 dicembre 2007 at 17:49 | Permalink | Rispondi

    E il prossimo film di Luchetti/Mazzacurati/Archibugi/Soldini? Un film asfittico, duecamereccucina, senza mordente, senza cattiveria, un film a tarallucci e vino, che non sa raccontare l’Italia di oggi, che non sa raccontare l’Italia di ieri, le solite storielle di intellettuali romani, le solite storielle di imprenditori veneti, le solite storielle di disoccupati genovesi, un film assistito, un film d’interesse nazionale, un film che non vale un solo fotogramma di Lynch/Cronenberg/Van Sant/Neri Parenti

  4. anonimo
    Posted 20 dicembre 2007 at 18:15 | Permalink | Rispondi

    Sisi, così vi voglio. Ancora ancora.
    Ci sono vari tipi di acqua calda che vanno scoperti.
    manu

  5. anonimo
    Posted 21 dicembre 2007 at 13:20 | Permalink | Rispondi

    manco a farlo apposta, proprio adesso Giuseppe gariazzo sforna il suo nuovo articolo autoparodia su De Sica e co… http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?sez0=2&sez1=193&art=24714
    Ah, i corpi cartoon di boldi e de sica…

  6. anonimo
    Posted 24 dicembre 2007 at 11:35 | Permalink | Rispondi

    la polizia preleva il sangue al vecchio per il dna da compararare a quello della bambina,ma poi non protegge la bambina.MMMMM……

  7. anonimo
    Posted 31 dicembre 2007 at 01:05 | Permalink | Rispondi

    cronenberg e’ ‘na fetecchia che non si vedeva cosi da tempo. ma che corpi e corpi, ridateci i soldi.

  8. anonimo
    Posted 10 gennaio 2008 at 01:51 | Permalink | Rispondi

    Eh eh…
    Propongo una menzione annuale “scoperta dell’acqua calda”.
    ferr_sid

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