Parlami d’amore, ovvero l’Into the Wild italiano.

Non sembra pure a voi che questi due si assomiglino un po’? Ma sì! Infatti anche i rispettivi film hanno parecchi punti in comune, che rendono l’opus primum mucciniano una specie di Into the Wild della Controriforma. Svolgimenti diversi, ma assi narrativi spesso paralleli. Non ci credete? Leggete la breve comparazione, poi ne riparliamo.

1a) La cosa più toccante, per chi scrive, di Into the Wild è il tentativo di Christopher (Emil Hirsch) di rifarsi una famiglia, di ricostruire ricorrendo a figure parentali sostitutive (i due hippie, l’ex militare vedovo) radici, identità e provenienza che possa sentire davvero sue.
1b) L’unica cosa interessante di Parlami d’amore è il tentativo di Sasha (Silvio Muccino) di rifarsi una famiglia, di ricostruire un complesso di Edipo dopo essere stato progressivamente abbandonato dalle persone care.

2a) Christopher fugge dalla upper class nichilista e decadente (la famiglia) e si ritrova nella comunità hippie. Lascia la città per la campagna.
2b) Sasha fugge dalla comunità hippie (gli ex tossici di Borgo Fiorito) e si ritrova nella upper class nichilista e decadente. Lascia la campagna per la città.

3a) Christopher ha un incontro decisivo con una donna più anziana (Jan) che lo educa alla nuova vita.
3b) Sasha ha un incontro decisivo con una donna più anziana (Nicole) che lo educa alla nuova vita.

4a) Jan sconta il trauma di una perdita (il figlio) che tende a riparare con la presenza di Christopher.
4b) Nicole sconta il trauma di una perdita (il fidanzato) che tende a riparare con la presenza di Sasha.

5a) Christopher incontra una ragazza bellissima con la passione per la musica.
5b) Sasha incontra una ragazza bellissima con la passione per la musica.

6a) Christopher rifiuta di unirsi carnalmente con la ragazza bellissima di cui sopra. Lei piange.
6b) Sasha si unisce carnalmente in modo compulsivo con la ragazza bellissima di cui sopra, ma poi la rifiuta. Lei piange.

7a) Christopher incontra una specie di fratello maggiore delinquente (Vince Vaughn) che, prima di sparire (viene arrestato), lo incoraggia a seguire il suo istinto: quello per il viaggio.
7b) Sasha incontra una specie di fratello maggiore delinquente (Max Mazzotta) che, prima di sparire (si uccide in crisi di astinenza), lo incoraggia a seguire il suo istinto: quello per il poker alla texana.

8a) Christopher incontra qualcuno che lo riempie di botte.
8b) Sasha incontra qualcuno che lo riempie di botte.

9a) Into the Wild è un romanzo di formazione che si risolve in un fallimento, perché (ecco l’epopea grunge di cui parlava Manu) il protagonista cerca la solitudine e l’autenticità, ma arriva fatalmente a qualcosa di diverso che non cercava, l’autodistruzione.
9b) Parlami d’amore è un romanzo di formazione che si risolve in un fallimento, perché (ecco la Controriforma) il protagonista capisce che “non esiste una donna che non possa essere conquistata”, ma a quel punto decide di conquistare sua mamma.

10a) Into the Wild è un film indubbiamente cinefilo, che rimanda continuamente alla New Hollywood (Malick, Rafelson, Pecinpah…). Ma questo forse è il suo lato meno interessante.
10b) Parlami d’amore è la pietra tombale di certa cinefilia nostrana (ci vogliamo mettere in fila?). Quella per intenderci che mescola Eyes Wide Shut, Il portiere di notte, C’era una volta in America, L’Atalante, Roma a mano armata per creare uno strano intruglio di etica noir (potrei vincere ma preferisco perdere), eccentricità visiva (che belle le luci colorate), sceneggiatura composta col t9.

p.

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4 Comments

  1. Posted 22 febbraio 2008 at 22:04 | Permalink | Rispondi

    Qualcuno metta su Youtube il pestaggio di Muccino

  2. anonimo
    Posted 22 febbraio 2008 at 23:07 | Permalink | Rispondi

    come non sottolineare poi che entrambi i film sono punteggiati da un’appropriata colonna sonora che accompagna il protagonista nel suo percorso di formazione ed esplorazione.

    gig.

  3. anonimo
    Posted 31 marzo 2008 at 00:12 | Permalink | Rispondi

    Quoto 2, straquoto 1.
    Io col t9 c’ho scritto la tesi di laurea in ingegneria ambientale, embè? Eppppoi, da quando mi sono tolto la “lisca” dalla logopedista, vedo il mondo in maniera molto più matura e disincantata. Tsé.
    Ferr_sid

  4. anonimo
    Posted 21 aprile 2008 at 09:51 | Permalink | Rispondi

    Massimo rispetto al dott.Noto…sono commossa!
    b.

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