THE ORPHANAGE, Juan Antonio Bayona, 2007

Ne abbiamo parlato molte volte proprio qui su questo blog. Ormai siamo giunti a un punto che una frase come “In Italia manca il cinema di genere”, ha lo stesso valore di massime come “il nuoto è uno sport completo”. Lo sappiamo già tutti e non ci interessa più. E quindi? E quindi, niente. Ci si lamenta che è sempre bello. E se avete bisogno di un motivo in più per lamentarvi ecco a voi – rullo di tamburi – The Orphanage. Inghilterra? Stati Uniti? Toh… Canada? No, lettrici e lettori: Spagna. El Orfanato – questo il titolo originale – è un film horror spagnolo. Certo, non è una novità: i nostri amici che parlano come noi ma con delle esse alla fine, è da tempo che si interessano a questo genere. Fine a qualche anno fa rappresentavano una sorta di isola felice del “cinema de paura”, ma El Orfanato ha qualcosa di diverso. Non stiamo parlando della Filmax, di amici di Brian Yuzna o di Stuart Gordon, di Balaguerò vari. Insomma, El Orfanato non è un piccolo film indipendente che farà la gioia dei soli appassionati, ma grande cinema di genere. Per la precisione horror “barra” ghost story”. Vi ricordate? Fantasmi, porte che si chiudono da sole, scricchiolii che ti tengono sveglio la notte, orribili segreti che riaffiorano… Quelle cose lì. Ingredienti semplici. Quello che serve. QB. Il tutto mescolato a dovere. In una confezione luccicante che è più della metà del tutto. Sì perché poi obbiettivamente se ci si mette a raccontare il film, se prendiamo i singoli elementi e li mettiamo uno in filo all’altro, potrebbero venire fuori mille dubbi, qualcosa potrebbe portarci a riconsiderare il giudizio su questo titolo. Forse non è il caso. Forse conviene farsi abbagliare da quel luccichio cui si faceva riferimento poco sopra. Il merito potrebbe essere dei soldi della Warner Bros, ma molto probabilmente è del nome importante dietro questa produzione: Guillermo del Toro. Uno che ha capito tutto. Uno che non sarà Mann, ma ha un suo gusto personale, un senso estetico e quale che si a il suo apporto un un film – sceneggiatura, regisa, produzione – lo riconosci. E non è poco. El Orfanato ricorda La Spina del Diavolo. Ricorda Il Labirinto del Fauno. Ma è un altra cosa. Ne ha l’aria. Perché anche qui ci sono dei bambini in pericolo, perché anche qui ci sono dei fantasmi che spaventano ma che possono anche essere d’aiuto, perché anche qui c’è la memoria, l’immaginazione e la magia. Se ci aggiungete che Juan Antonio Bayona è un regista che sa come gestire un horror, che è in grado di gestire e costruire ottime sequenze e di spaventare senza per forza di cose ricorrere a “volume a palla!”, il gioco è fatto. Vi renderete conto che per fare ottimo cinema così, basta poco. Che è possibile unire esigenze “commerciali”, con un gusto ben preciso. “Ah, ma signora mia… finché la gente andrà al cinema a vedere il Vaporidis o il Raoul Bova che limona le minorenni…”. Che ve lo dico a fare… Uscirà da noli in sala? Non lo so. Volete aspettare che lo rifaccia negli States un amico di Gore Verbinski? Ecco. Quindi la soluzione è… bravi, ‘nduvinato.
Ma mi raccomando! Non rubate mai una macchina.

FEDEmc

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5 Comments

  1. anonimo
    Posted 24 marzo 2008 at 19:33 | Permalink | Rispondi

    Sono quindi andata in Spagna a cercare il suddetto film col “Mulos”…niente sottotitoli italiani. I file che promettono “ita” constano in realtà nel trailer del film ripetuto all’infinito…se voi sapete qualcosa che io non so aiutatemi, por favor!
    Erica Z.

  2. Posted 25 marzo 2008 at 08:59 | Permalink | Rispondi

    eh, ma è sub_eng. no sub ita.

  3. anonimo
    Posted 28 marzo 2008 at 12:05 | Permalink | Rispondi

    bene bravo, giusto sopratutto

    consuetudine

  4. anonimo
    Posted 28 marzo 2008 at 20:21 | Permalink | Rispondi

    Visto da sola, camera buia, dopo mezzanotte. Salti e sobbalzi ed urletti di paura a non finire. Non mi spaventavo così da…boh, dalle medie.Bello bello, coinvolge e funziona! Inoltre ho scoperto che capisco lo spagnolo alla perfezione, chissà com’è successo…
    Erica

  5. anonimo
    Posted 28 marzo 2008 at 21:48 | Permalink | Rispondi

    http://cineless.splinder.com/

    Grazie :-P

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