Oggi abbiamo scaricato per voi…

Fatti della banda della magliana, di Daniele Costantini, Italia 2005
La sfortuna di uscire alla fine della stagione mentre si aspetta l’uscita di un "kolossal" che parla (in maniera molto diversa) delle stesse cose, questo è il difetto principale del film di Costantini. Un film dichiaratamente teatrale, tratto da una pièce dello stesso Costantini, girato con budget ridotto a Rebibbia, che si basa sulle ricostruzioni delle azioni, seguendo l’arco inizio-climax-declino, di una delle bande criminali più feroci della storia del Paese. Sguardo in macchina, urla, "core", senza che ci sia l’impressione di una forzatura che non venga naturalmente dai caratteri messi in scena. Grandissimo Pannofino, il "Renè" di Boris.
Moneyshot: la presentazione di tutti i componenti della banda, che entrano nella stanza-set principale, morti compresi.

L’uomo che visse nel futuro, di George Pal, USA 1960
Tratto da La macchina del tempo, di H. G. Wells, è divertentissimo. Uno scienziato costruisce, nel 1900, la macchina del tempo, e scopre dell’esistenza delle tre guerre mondiali (l’ultima è nel 1966), della distruzione del mondo e della sua "rinascita" intorno all’anno 800000. In quell’epoca la popolazione umana è divisa in due: gli Eloi, giovani, biondi e imbecilli, vivono alla luce del sole, per poi rintanarsi di notte in una specie di tempio, perché minacciati dai Morlock, popolo sotterraneo cattivissimo. Il nostro, ovviamente, aiuterà gli Eloi a riscattarsi, senza però che la sua scoperta sia compresa dalla gente del suo tempo. Bellissimo, un film all’altezza del suo mito, al quale si perdonano ingenuità, pistolotti e altro. Splendide le scenografie, che raggiungono l’apice nell’ideazione della macchina del tempo, un vero e proprio capolavoro di dècor.
Moneyshot: la prima apparizione dei Morlok, inquietantemente simili ad Eddie, la zombie-mascotte degli Iron Maiden.

Zombie Holocaust, Marino Girolami (Frank Martin), Italia 1980
Forse il peggior film che contiene la parola magica "zombi" nel titolo, tra quelli italiani che seguirono il secondo capitolo della trilogia di Romero. La storia, come tutto il resto, è risibile: un’antropologa-medico, un ispettore della sanità americana, un poliziotto e una giornalista (sic!) vanno a fare ricerche su un’isola e vengono attaccati dai cannibali. Ma più cattivi dei cannibali sono gli zombie, e più cattivo degli zombie è lo scienziato pazzo che ha creato tutto questo. No, non il regista. Scuoiamenti, amputazioni, budella mangiate: tutto fa brodo (appunto) nel disperato tentativo di distrarre gli spettatori dalla logica minima sindacale che dovrebbe sottendere a qualsiasi tipo di film. La protagonista si fa la doccia almeno due volte, l’alternarsi di giorno e notte è puramente ipotetico, si saluta il finale come una liberazione.
Moneyshot: la frantumazione del cranio di uno zombie con l’elica di un motore per gommone. Quello di riserva, per la precisione. Un fotogramma è qua.

Francesco

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3 Comments

  1. anonimo
    Posted 28 luglio 2008 at 16:14 | Permalink | Rispondi

    la macchina del tempo – anche le scene velocizzate del passare degli anni non sono male: la vetrina dei vestiti con il manichino che si veste e si sveste..

  2. Posted 28 luglio 2008 at 19:57 | Permalink | Rispondi

    no, infatti, bellissime. ma il dispendio di effetti speciali è stato fatto sulle creature, indubbiamente.

  3. anonimo
    Posted 29 luglio 2008 at 11:39 | Permalink | Rispondi

    Il peggiore che ho visto è “Zombie 2”.umorismo involontario allo stato puro.divertentissimo! :)

    genna

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