L’anno che verrà

Puntuale, dopo le edizioni passate (2004, 2005, 2006, 2007) ecco quello che ci aspetta da qui alla fine dell’anno corrente.

Nepotismi
Evidentemente la piccola Emma Roberts (figlia di Eric e nipote di Julia) proprio non poteva non fare un film. Ed ecco quindi il già imprescindibile Wild Child, in cui Poppy (sic) è troppo ricca e troppo viziata, quindi viene spedita nel solito college inglese, dove un po’ si raddrizzerà, un po’ contagerà i suoi compagni di scuola con l’irresistibile simpatia e spensieratezza tipica degli abitanti di Malibu, California.
Che (Mystic) pizza.

La tassinara
Una studentessa (Rosario Dawson, sempre sia lodata, sempre) viene violentata dal branco nel suo college e decide di vendicarsi. Il New York Times ha accostato la sua performance a quella di Robert De Niro in Taxi Driver: da questo capisco che sia io che il critico cinematografico del NYT non capiamo più una mazza quando vediamo Rosario sullo schermo.
Il film si chiama Descent, come il bell’horror di qualche anno fa.

Spegniamola, va’
Un ragazzo analfabeta di Mumbai partecipa alla versione indiana di Chi vuol essere milionario? per conquistare la sua ragazza. Perfino "Ciak" la definisce "storia d’amore al curry". Dimenticandosi che c’è anche il pollo masala, come ha insegnato l’Archibugi di recente. Alla regia di Slumdog Millionaire c’è Danny Boyle. No, per dire.
Ballywood.

Il pugile suonato
Vi basterebbe sapere che nello stesso film ci sono Darren "The Fountain" Aronofsky alla regia e Mickey Rourke? In realtà in The Wrestler c’è di più. La trama, per esempio. Un lottatore, the Ram, che si sta per ritirare dal ring cambia idea quando lo sfida il suo più acerrimo nemico, il cui nome di battaglia è The Ayatollah. Ah, sì, siamo negli anni ’80.
Nota: recuperare la filmografia di Adrian Lyne e scazzottarla, per prepararsi.

‘A mago, facce la maggia: sparisci!
La figura di Houdini è stata portata sullo schermo relativamente poco: a colmare la lacuna ci pensa Gillian Armstrong che fa interpretare il mago a Guy Pearce e, incredibile, vira il tutto tra il sentimentale e il paranormale. In inglese è Death Defying Acts. In Italia i titolisti, per non sbagliarsi, hanno scelto di chiamare il film Houdini, l’ultimo mago.
E Silvan? E Tony Binarelli? Eh?

Noblesse horrible
Un’altro film ambientato nel passato con Keira Knightley, che interpreta la fondamentale figura storica della duchessa del Devonshire Georgiana Cavendish, che immagino sia nata, vissuta, abbia amato e sia morta. Un po’ come tutti, coronati o no. Il titolo, secondo me, è la cosa più sorprendente e meno prevedibile del film, che si chiama La Duchessa.

Corsi e ricorsi, incroci e croci
Pensavamo che Altman fosse alla base del problema, ma non è così: possiamo dare la colpa di un film come The Air I Breath direttamente a Paul Haggis e a Inarritu. Un proverbio cinese, sapevatelo, dice che le cose fondamentali d’a vita de tutti so’: felicità, piacere, dolore e amore. Tac. Quattro episodi pronti, tra il filosofico e il sentimentale, uniti dalla figura del boss cattivo Andy Garcia.
A costo di ripetersi, ancora una volta dite con noi: Inarritu brut-to!

Baricco viene prima di Beethoven nell’elenco alfabetico
Lezione 21. Uscita prevista il 10 ottobre. Tema: la prima esecuzione della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven. Tra i personaggi del film, uno preso in prestito da City, dello stesso Baricco.
Per i coraggiosi, qui le prime immagini. Delicatissime.
(Aiuto.)

Francesco

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8 Comments

  1. DottorCarlo
    Posted 5 agosto 2008 at 21:10 | Permalink | Rispondi

    Lezione 21… urgh. Avete già fatto il conto per scoprire a chi toccherà il duro mestiere, nevvero?
    Mamma mia.

  2. anonimo
    Posted 6 agosto 2008 at 16:11 | Permalink | Rispondi

    Ci fai venire una voglia di inverno …

    gig.

  3. anonimo
    Posted 6 agosto 2008 at 16:40 | Permalink | Rispondi

    Quale invidia…oh cinefili radiofonici!
    In bocca al lupo…
    b.*

  4. anonimo
    Posted 8 agosto 2008 at 17:21 | Permalink | Rispondi

    Tutto qua?

  5. Posted 11 agosto 2008 at 21:48 | Permalink | Rispondi

    Descent è a dir poco imbarazzante
    Junkiepop

  6. anonimo
    Posted 18 agosto 2008 at 15:28 | Permalink | Rispondi

    per farvi crepare di invidia sono andato a locarno a vedermi l’anteprima universale di Lezione 21.
    immaginatevi un film di baricco, poi pensate ad una sua parodia, poi fatelo dirigere a uno che non ha mai fatto un film ed avrete l’immenso lezione 21.
    ma forse sono io che non l’ho capito e mi tocchera’ aspettare qualche mese prima che il collettivo di seconda visione me lo spieghi facendomi apprezzare cotanta lezione di cinema, di arte e di vita.
    grazie in anticipo.
    saluto
    gig.

  7. Posted 22 agosto 2008 at 10:43 | Permalink | Rispondi

    La nipote della roberts no, dai….

    E poi il film con rosario dawson secondo me si ispira a un film di serie c di quelli che trasmettono nottetempo esitivo sulle reti private, tra un “Napoli si incazza” e un “Milano risponde”: non ricordo il titolo ma è la storia di sta tipa che sta pattinando nel parco e viene violentata in gruppo, lei è bruttina ma tutto fa brodo.Decide quindi di vendicaris, impara il kung fu, si capisce che in realtà è una bonazza di prima, va in giro ni moto e si vendica a uno a uno, adescandoli con la sua immane bellezza. Lo sapevate? SApevatelo!

  8. Posted 15 settembre 2008 at 17:30 | Permalink | Rispondi

    tutto qua?? Descent è a dir poco imbarazzante

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