Pigro ed in tre parole (poi il dibattito)
 
 
Lasciami entrare
 
Bello, intrigante, affascinante. Un po’ sopravvalutato? Forse, ma chi se ne frega. Come si dice in questi casi: avercene.
 
Cose belle: l’amore come ambiguo in sé, senza aver bisogno un punto di vista forzoso. Affetto come salvezza apparente e dannazione eterna.
 
Cose brutte: qualche difetto di costruzione e sceneggiatura qua e là. Ma sono rilievi da geometri.
 
Australia
 
Lungo, noioso e ambiziosamente rovinoso. Visti i risultati al botteghino, probabilmente il prossimo film di Luhrmann sarà un adattamento di Finale di partita girato con videocamera fissa.
 
Cose belle: la parte western, a essere buoni. Hugh Jackman
 
Cose brutte: l’ultima ora e mezza, il Gormito Botox che prova ad essere giovane e sbarazzina, presenza di  negro magico sopra il livello di guardia (grazie violetta)
 
Appaloosa
 
Ogni anno esce un western e tutti siamo più contenti. Anche se questo è più classico e meno crepuscolare, se ironico e inaspettatamente con un ritmo dispari. Da vedere, anche se in cuor mio mi aspettavo un poco di più
 
Cose belle: Viggo. La figura femminile. I duelli. Riconoscere Lance Henriksen
 
Cose brutte: Zellweger. Qualche discontinuità. Il doppiaggio italiano (ma come si può vedere un western su uno schermo di un computer? È contro natura)
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2 Comments

  1. Posted 2 febbraio 2009 at 13:01 | Permalink | Rispondi

    Ciao da Maria

  2. DottorCarlo
    Posted 5 febbraio 2009 at 01:05 | Permalink | Rispondi

    Per me è fuori tempo massimo.
    Non male, eh?, ma mi è sembrato di assistere a una museizzazione al quadrato.

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