Extract, Mike Judge, 2009 (feat. La Ravanabile)

Ci sono cose che istintivamente mi fanno molto ridere. La serie Beavis & Butt-Head è ovviamente tra queste. Sento quella risata lì e rido felice. Da noi la serie non ha avuto molta fortuna a causa di illuminate scelte di doppiaggio e perché è stata presentata, modesta opinione, in un’ottica distorta rispetto a quello che la serie significava. Fatto sta che da noi il nome Mike Judge dice poco o niente, mentre negli Stai Uniti è un marchio di garanzia. Non solo per le avventure di quei due pirla in perenne bivacco sul divano impegnati a vedere MTV o ad annusare il gas dei fornelli. Mike Judge ha messo il suo nome anche su King Of The Hill, impietoso ritratto della famiglia Hill, fieri esponenti di un certo redneckismo texano e anche su alcune produzione cinematografiche.

Tolto il lungo d’animazione dedicato a Beavis & Butt-Head, ha diretto ben tre film con attori in carne e ossa: Impiegati… Male! (quanto mi danno fastidio quesi tre puntini di sospensione tra le due parole. Mi sembra di sentire la voce del vecchio speaker di TMC che annuncia il film: “Questa sera, alle 20,30: Impiegati… Male!“. Come se fosse un gioco di parole argutissimo e scaltrissimo. Per la cronaca, Il titolo originale era Office Space), Idiocracy e Extract. Brevemente. Office Space: una critica del mondo del lavoro ambientata nel boom anni ’90 delle società di Software. Idiocracy: Un uomo non particolarmente intelligente viene ibernato dall’esercito americano. Risvagliato 500 anni dopo, scopre di essere la mente più brillante degli Stati Uniti che, come previsto dai Devo, sono andati incontro a un processo di de – evoluzione che li ha rimbecilliti tutti. Tentando di estrarre un paio di coordinate dal Cinema di Judge, si può affermare che il nostro è interessato a parlare di quelle sacche di ignoranza autosufficienti con cui quotidianamente abbiamo a che fare tutti noi. L’idiozia di due adolescenti col cervello rovinato da droghe e televisione. La cattiveria e l’ignoranza di una famiglia texana. La perfidia e la stupidità del mondo del lavoro. La totale imbecillità degli Stai Uniti d’America. Il suo ultimo film, dicevamo, si intitola Extract. Molto probabilmente non lo vedremo mai qui in Italia, per cui – da fan di Judge – mi sono preso la briga di andare a Tucson, Arizona per vederlo. Vi svelo subito che è vero che sono fan di Judge, ma sono molto più fan della prima donna che ha l’onore di fare parte della nostra rubrica “Le Ravanabili”: Mila Kunis. Chi è Mila Kunis? Grazie per la domanda.

LA RAVANABILISSIMA MILA KUNIS

Nome: Milena Markivna Kunis. conosciuta con il nome di Mila Kunis.

Luogo & data di nascita: Kiev, 14 agosto 1983

Altezza: 1 metro 60 centimetri.

Misure: 81 – 64 – 81

Segni particolari: affetta da eterocromia, i suoi occhi hanno colori differenti. Uno verde, l’altro blu. Tipo David Bowie. Ma io preferisco Mila.

Ruoli che ce l’hanno fatta amare: La folgorazione avviene in That 70’s Show dove interpreta Jackie Burkhart.  L’innamoramento prosegue con Forgetting Sarah Marshall dove è l’adorabile receptionist Rachel Jansen. Ricordiamo anche la sua parte nel terribile Max Payne – dove è Mona Sax – e soprattutto il suo ruolo da protagonista in American Psycho II. Su cui non ci esprimiamo anche perché non l’abbiamo visto. E poi cosa diamine potremmo dire su American Psycho II?

Tetta Laterale: Gesù ha voluto che in una sequenza di Forgetting Sarah Marshall, il protagonista Jason Segel entri in possesso di una foto della nostra beniamina ubriaca e con maglietta alzata. Score: frontale di due tette due. Le cronache la vogliono in topless anche in Boot Camp, film al momento non pervenuto.

Svolta questa formalità, rispondiamo alla successiva domanda: valeva la pena andare fino a Tucson, Arizona per vedere Extract? Grazie per la domanda. Sfortunatamente no. Sia da fan di Judge che da fan di Mila. Procediamo con ordine. Extract racconta la storia di Joel, interpretato da Jason Bateman, un medioman che nella sua vita ha avuto una buona intuzione. Ha inventato uno sciroppo particolarmente gustoso che gli ha permesso di aprire una fabbrichetta in quel del sud degli Stati Uniti. la sua bevanda, l’Extract del titolo, vende relativamente bene e Joel è a capo di questa piccola azienda che gli frutta evidentemente bene. Non è miliardario, ma se la spassa. Meglio: potrebbe spassarsela, se non fosse che… la moglie Suzie preferisce stare sul divano in tuta piuttosto che consumare con lui. Ha un vicino petulante e invadente (il grande David Koechner). Ha un solo amico: il barista freakettone e drogato Dean (un Ben Affleck particolarmente divertente). Gli operai della sua fabbrica sono una manica di imbecilli irriconoscenti e nullafacenti pronti a entrare in sciopero per qualsiasi cosa. Un giorno – a causa dell’inettitudine proprio degli operai – uno di loro perde un testicolo in un incidente. Qui entra in gioca la nostra Mila Kunis che, truffatrice dagli occhi da cerbiatta, raggira il semi eunuco convincendolo a fare causa a Joel. A questo punto, cedendo a un’inaspetta quanto inarrestabile spirale di eventi, la noiosa vita di Joel rischierà di sfracellarsi al suolo.

Esso è Gene Simmons leggerissimamente gonfio. Giuro che è lui.

Esso è Gene Simmons leggerissimamente gonfio. Giuro che è lui.

La cosa che colpisce maggiormente di Extract è come Mike Judge abbia per la prima volta rinunciato a un tipo di satira volutamente esagerata e paradossale per raccontare una commedia tutto sommato “normale”. I redneck fuori di testa, gli imbecilli white trash, popolano anche questa pellicola ma, se escludiamo qualche tratto stravagante, sono molto più reali di qualsiasi personaggio da lui finora creato. Se quindi è apprezzabile un approccio inedito alla commedia, non si può fare a meno di rammaricarsi per un film che sembra sempre sul punto di graffiare ma che non trova mai realmente la forza di farlo. Mila Kunis poi, cronometrata, impressona meno di 15 minuti di pellicola, lasciando l’impressione di essere stata chiamata solo per essere inserita a forza nella locandina del film. Molto meglio le piccole parti di J.K. Simmons – ormai il nostro caratterista preferito di sempre – e di un grandissimo come Gene Simmons che torna sul grande schermo. Anche se gonfio come un otre. E soprattutto con una pettinatura probabilmente testata nel tunnel del vento di Maranello.

IMDB | Trailer

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3 Comments

  1. Posted 19 gennaio 2010 at 10:25 | Permalink | Rispondi
  2. Posted 19 gennaio 2010 at 10:26 | Permalink | Rispondi

    Volevo rispondere così:

  3. Posted 19 gennaio 2010 at 10:39 | Permalink | Rispondi

    Grande Mila!
    ti stimo!
    rispondo così:
    http://hotchickswithfistsintheirmouths.com/

One Trackback

  1. […] seconda Ravanabile di Seconda Visione: Amber Heard. La prima, nel caso ve la foste persa, è stata Mila Kunis che, grazie al nostro pezzo su di lei, è diventata ancora più famosissima di prima e ha fatto la […]

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