Gli anni ottanta vedono il cinema coreano/una preggevole recensione

5 Comments

  1. valido
    Posted 27 gennaio 2010 at 14:42 | Permalink | Rispondi

    Anch’io voglio vedere quel pregevole gioiellino coreano di 6 ore e 40 dove tutti i personaggi hanno un nome giapponese!

  2. manu
    Posted 27 gennaio 2010 at 16:58 | Permalink | Rispondi

    In effetti, ma sicuramente sarà stato ambientato ai tempi dell’occupazione giapponese. Oppure, sarà una fine metafora di quel periodo storico le cui conseguenze si vedono anche nella contemporaneità.
    In ogni caso ti posso accreditare al festival di Tagliacozzo, se sei interessato

  3. Posted 27 gennaio 2010 at 17:13 | Permalink | Rispondi

    Beh ma è bellissimo.

  4. massimo
    Posted 27 gennaio 2010 at 23:07 | Permalink | Rispondi

    non ho niente da dire, ma è solo per l’emozione di postare subito dopo un mio mito assoluto, il Kekkoz! (hey ma è poi quello originale, quello famoso??!)

  5. Posted 28 gennaio 2010 at 11:26 | Permalink | Rispondi

    Massimo rispetto.

One Trackback

  1. […] consumi culturali sarebbe Benedetta Valentini, la dark (cfr. post precedente) Ma in realtà non è esclusa, è una che simpaticamente si audoesclude con le sue simpatiche […]

Pubblica un Commento

Required fields are marked *

*
*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: