Baciami Ancora, Gabriele Muccino, 2010

A grande richiesta torna lo spazio recensioni di film che NON andiamo a vedere. Pregiudizi e trame fittizie a go go. L’angolo del: Non li abbiamo visti per Voi.

Eh, niente, praticamente il film inizia – pensate amici – dieci anni dopo le vicende narrate nel primo film, L’Ultimo Bacio. Cosa è successo nel frattempo? È morta la Sandrelli. Eh già. La donna è tornata a casa dopo una serata spensierata passata a danzare sulle note di vecchi successi italiani (una one night dedicata ai fratelli LaBionda in quel di Trastevere) ed è stata uccisa dal labrador di casa. Come mai? Praticamente esso un mese fa è stato morso sulla capoccia da un pipistrello con la rabbia, e quindi il cagnolone tenerone s’è trasformato in una furia assassina. La Sandrelli entra in casa, si ferma nel giardino a pensare che tutto sommato la sua vita alla fine non è stata così male, che anche se tutto sembrava andare per il peggio, la musica e l’amore per un ballerino di italo disco giovanissimo dal fare arrogante, l’hanno salvata dal baratro della tristezza fatto di serate a guardare Minoli e a fare il Sudoku. Guarda le stelle, carrello circolare, accenna una piroetta, cade al suolo mezza ‘mbriaca e viene assalita dal cane che la azzanna al collo uccidendola. La sua famiglia è in lacrime. La figlia Giulia (che non è più la Mezzogiorno, ma la Puccini) chiama tutti i suoi amici per il funerale. Carrello circolare. Giulia nel frattempo è diventata una seria professionista – fa la interior designer per vecchi casolari fuori Roma restrutturati a modino – ha la casa piena di libri e un fidanzato tifoso della Lazio che non le fa più l’amore perché pensa solo alla Lazio. Essa è triste, ma sa che la vita – anche se piena di insidie bruttissime – può riservarle ancora tante sorprese. Carrello circolare. Infatti richiama tutti i suoi amici di un tempo per passare insieme i giorni di lutto per la morte della madre azzannata da un labrador che pensava che la sua vita fosse finita, ma che invece grazie alla malattia e a un carrello circolare, ha riscoperto sentimenti che pensava ormai sopiti definitivamente. Dal Brasile arriva Pasotti. Esso nel frattempo si è fatto un tatuggio sul collo perché ha scoperto di essere sempre stato uno spirito libero, si è fatto crescere i capelli perché ha scoperto di essere sempre stato uno spirito libero e si è fatto una plastica facciale per assomigliare al suo idolo di una vita: Johnny Glamour. In questi dieci anni in Brasile non ha fatto praticamente un cazzo: ha imparato a giocare a Backgammon, ha imparato una tecnica di meditazione stranissima che gli permette di far piovere rane a suo piacimento e ha scritto un diario che un giorno vorrebbe pubblicare, ma se l’è dimenticato in Brasile. Per cui nulla. Arriva e sembra felicissimo. In reatà ha scoperto che il fatto di essere scappato in Brasile tanto tempo fa insieme ai suoi amici di una vita non l’ha reso un “uomo meglio”. No. L’ha solo reso consapevole del fatto che la vita è una girandola di emozioni e che la vera felicità sta nel riuscire a chiudere una canna a bandiera con una mano sola. L’epifania avviene attraverso un flashback e un carrello circolare. In tutto questo tempo non ha trovato l’amore, ma ha avuto tante donne. Anche un paio di uomini. E due trans. La sua ex moglie – l’Impacciatore – nel frattempo è stata a Roma a farsi un mazzo così che c’aveva da accudire e crescere una figlia. Tutta sola, in quel bel viaggio agrodolce che è la vita che al mattino ti alzi e chissà cosa ti riserverà oggi il mondo, è stata aiutata da Claudio Santamaria. Santamaria, che era partito alla fine del film con i suoi amici simpaticoni, s’è fatto prendere dai rimorsi di coscienza ed è tornato a Roma quasi subito, non appena arrivata al casello di Santhià (VC). Lavora ancora per la ditta di famiglia – quella che vende madonnine e santini – ma in compenso ha definitivamente dimenticato la Orioli. Che meno male perché anche solo a immaginare la Orioli, personalmente, mi innervosisco molto. Santamaria s’è avvicinato alla Impacciatore (durante un carrello circolare) per simpatia nei confronti della bambina e poi – com’è, come non è – si sono messi insieme. Si amano moltissimo anche se lui soffre che la figlia non è sua. Tra l’altro la figlia, anche se ha solo 4 anni, disprezza molto Santamaria e lo cogliona dicendogli “Hai doppiato Batman con l’accento di uno di Tor Vergata… ti rendi conto?”  Lui fa finta di non prendersela, ma ogni tanto va a casa e, tra un carrello circolare e l’altro, pensa che la vita, questa eterena scommessa col destino, con lui è stata tanto crudele e che, anche adessso che potrebbe essere felice, il fato beffardo gli ha messo di fronte una donna di anni 4 dal cuore di pietra che non gli perdona neanche il suo piccolo ruolo in Casino Royale al fianco di Daniel Craig “Secondo te perché non ti han fatto aprire bocca? Te lo dico io perché? Perché non ti si può sentì!”. Pasotti/Johnny Glamour torna e trova la sua ex con il suo ex amico. Si arrabbia molto, ma poi capisce che lui non ha mai dato alla sua ex quello che Santamaria le sta dando adesso. Non si sa cosa sia, ma Santamaria ce lo dà. Pasotti non ce lo dava. E poi lei comunque non è che sia questa gran patata ed era sempre nervosissima, per cui Pasotti si dispera per tre minuti, ma poi gli passa. Carrello circolare. Anche perché nel frattempo è tornato pure Marco Cocci. Appena lo vedono, gli amici di un tempo gli dicono “Aspetta, aspetta… ma tu cosa facevi nel film prima? Com’è che noi ti si frequentava? Quale valore aggiunto hai dato alle vicende che hanno fatto da preambolo alla Storia di tutte le Storie d’Amore?”. Nessuno si ricorda che diamine facesse Cocci. Lui neanche. A un certo punto Santamaria urla “Ah, ma ecco! Te c’avevi i Dread! Era quello giovane e figo che inforcava tipe una via l’altra e che si faceva un botto di canne e che c’ha convinto a lasciare tutto e tutti per partire verso l’avventura a bordo di un camper! Non servivi a un cazzo se non a fare vedere Carmen Consoli in una microsequenza, ed eri una sorta di macchiettona di quelli che non vogliono mai invecchiare, che non hanno un punto fisso nella vita e che prendono tutto con una leggerezza disarmante!”. In quel preciso momento passa Jovanotti: un bel carrello circolare, e il cantante dice “Oh, eh, ma non c’hai pfiù i Dread!”. Tutti si accorgono che effettivamente Marco Cocci senza Dread rende la metà della metà e lo abbandonano in tangenziale dopo averlo corcato di mazzate. Spunta anche Favino. Egli era l’unico felice alla fine del primo film, ma adesso quella strana lotteria che è la vita – tutta alti e bassi inaspettati – gli ha tirato una mazzata sulle ginocchia a tradimento: sua moglie lo cornifica con uno scassinatore conosciuto una sera a Ostia. Lei, scoperte le gioie del furto con scasso, ha abbandonato la sua noiosa vita di prima con Favino e gira per i dintorni della Capitale con il suo losco compare. Due novelli Bonnie & Clyde. Favino è disperato e smoccola tantissimo con la sua psicologa, la quale è una strapatata che ne vuole evidentemente tantissimo da lui fin dal primo carrello circolare. Lui niente: parla solo della moglie urlando. S’accorge che ce n’è con la psicologa quasi alla fine del film. Una volta fatta la scoperta, la prende con decisione contro una libreria piena di libri. Fanno cadere infatti una libreria piena di libri. Ridono, carrello circolare, lei prende in mano un libro a caso: “Ma non ci posso credere! Ci conosciamo da una vita ma non ce ne eravamo accorti! Guarda qui: è una foto ingiallita dal tempo in cui ci siamo io e te bambini che ci amiamo sulla spiaggia a Ostia. Ora ricordo! Te sei Favino! Siamo fatti l’uno per l’altra! Sposami!”. I due si sposano durante il funerale della Sandrelli. A fare da testimone, Stefano Accorsi, che arriva correndo al rallentì. Egli nel frattempo ha passato la vita a incidere il suo nome con una chiave sui tavoli di legno dei pub della provincia, ha avuto molte donne, ma segretamente ama ancora Giulia. Arriva e vede Giulia che, se alla fine del primo film l’aveva riaccolto in casa, l’ha poi giustamente smollato dopo dieci giorni, per poi farsela con tutti quelli che incontrava al parco a fare jogging. I due si guardano intensamente, carrello circolare, e lui le dice “Giulia, la vita è una sarabanda di emozioni, ma io vorrei che tu fossi al mio fianco sempre e comunque in questa bella avventura che è la vita, che è una lista di cose da fare infinita, che poi magari non ce la fai a farle tutte, ma sento che con te al mio fianco io potrei anche prendere per il collo questa vita, che è tutta un via vai di tipi che incontri al parco e che ti fai con veemenza nel nostro letto che ci ha regalato la Sandrelli, che poverina è morta azzannata al collo da un cane colla rabbia, ma una vita finisce e una vita fatta di amore e gioia comincia qui, con il matrimonio di Favino e la psicologa, che tra l’altro una volta mi sono fatto anche io, perché era truccata da post adolescente bionda e tentatrice e aveva una copia di un libro di Kundera in mano, e mi ha detto che la vita vale la pena comunque di essere vissuta, anche contro tutto e tutti, perché comunque i nostri sogni vanno inseguiti sempre e comunque, anche se poi la vita ogni tanto ci riserva delle amare delusioni perché la vita è fatta così, e giuro che adesso al gatto che ti ho vinto al Luna Park mentre venivo qui di corsa, lanciando dei cerchi di plastica sul collo di alcune bottiglie di acqua minerale Sant’Anna, e che ti regalo in segno di eterno amore, ci facciamo subito l’antirabbica che se no c’ammazza un altro parente, e la vita non può essere scandita solo da matrimoni e funerali, funerali e matrimoni, perché la vita è fatta anche di giovedi pomeriggi in cui non c’è un cazzo da fare e te ti metterai a stirare le mie camice con cui andrò a lavorare e poi in studio farò colpo sulla mia segretaria che mi ricorda una mia vecchia fiamma di quando ero giovane, e la vita era ancora una grande grande incognita. Ma questo non cambierà nulla, Giulia. Anche se lei, metti caso, avesse le tette più grandi delle tue, io ti sarò sempre idealmente fedele. Idealmente. Perché comunque è importante capire che nella vita non si può stare soli, ma bisogna affrontare questo viaggio emozionante fatto di curve improvvise, dossi inaspettati, vigili intransigenti, multe salatissime, possibilmente con una bella gnocca al proprio fianco… Hai capito? Giulia? Baciami!”. Pioggia. Carrello circolare. Bacio. Canzone di Jovanotti. Fine.

25 Comments

  1. Posted 28 gennaio 2010 at 10:44 | Permalink | Rispondi

    Meravigliosissimo.
    (Magari una rilettura per correggere i refusi ci starebbe bene)
    Lo condivido.
    E lo agogno, un film così.
    Invece sarà il solito Muccino.

  2. fedemc
    Posted 28 gennaio 2010 at 10:46 | Permalink | Rispondi

    adesso sto correggendo…
    scusate eh, ma ho scritto stanotte sconvolto dalla impepata di cozze col formaggio fuso e i crostini di fegatelli…

  3. luciana
    Posted 28 gennaio 2010 at 12:27 | Permalink | Rispondi

    non ridevo così tanto dai tempi di….dai tempi di… ecco il tuo intervento radiofonico su Saturno contro fu memorabile, ma questo supera tutto ciò che fu e che sarà :)

  4. massimo
    Posted 28 gennaio 2010 at 13:46 | Permalink | Rispondi

    Fede, quando ti vendono del fumo, cazzo, accertati che sia roba buona, perchè stavolta chissà cosa ti sei fumato. (scherzi a parte sei un grande e sai quanto ti stimo e ti voglio bene).
    Io voglio vedere Muccino invece, per massacrarlo, per farlo a pezzi.
    Già dal trailer ti vedi ‘sti fighetti del cazzo che gridano, corrono, amplessano…e a uno viene da dirgli: “oh ma che cazzo c’avete??!!”
    Mi son chiesto più volte il motivo per cui uno che si suppone in gamba come Domenico Procacci che di solito è selettivo nelle imprese in cui si avventura, come mai ha stretto questo legame (reciprocamente affettuoso)con Muccino…
    Comunque voglio andare “oltre” e farvi una domanda epocale, di quelle “pese”…Chi vi repelle di più tra Muccino e Ozpetek? E’ una gara dura, eh??

  5. fedemc
    Posted 28 gennaio 2010 at 14:23 | Permalink | Rispondi

    massimo sai che anche io ti voglio benissimo da anni e anni e anni.
    mi sembra ovvio che a noi muccino
    non ci piace.
    poco ci interessano le sue storielle
    di 30enni, 40enni in crisi
    e che corrono ansinando sotto l’acqua,
    ma alla fine per me procacci
    fa benissimo a investire su di lui.
    oh, ha girato due filmoni in america
    con a uillosmith che sono andati bene
    e immagino gli abbiano fruttato
    (e che formalmente funzionano).
    per cui…

    per quanro riguarda muccino vs ozpetek.
    dentro di me ho subito detto ozpetek.
    però il bagno turco – hamam rimane un bel film.
    di muccino non mi è piaciuto veramente nulla.
    non lo so…
    è veramente difficile.

  6. babidec
    Posted 28 gennaio 2010 at 15:58 | Permalink | Rispondi

    m’inchino in lacrime (da risate)!condivido l’antipatia per Muccino ma da seria (leggi masochista e/o psicotica)decodificatrice del cinema italico…lo andrò a vedere, sperando di non ridere fino alle lacrime anche in sala.

  7. fedemc
    Posted 28 gennaio 2010 at 16:27 | Permalink | Rispondi

    e nel frattempo, muccino…
    http://tinyurl.com/yhe2zjq

    “According to Variety, Gabriele Muccino is nearing final talks to take over directing duties for Passengers, a sci-fi romance that’s being produced by Keanu Reeves and Stephen Hamel’s Company Films. “

  8. manu
    Posted 28 gennaio 2010 at 17:34 | Permalink | Rispondi

    Come repellenza, tra Ozpetek e Muccino vince Ozpetek, ma di chilometri.
    Muccino ha fatto due buoni film americani, “Come te nessuno mai” non è male e comunque nel suo cinema ci sono degli elementi stilistici e di innovazione (per un certo tipo di cinema italico), nel bene e nel male.
    Il cinema di Ozpetek io non riesco ad avere parole per descriverlo. Davvero, è troppo oltre per me.

  9. Posted 28 gennaio 2010 at 17:55 | Permalink | Rispondi

    Oh fedemc, perché hai dedicato mezzo post a Santamaria, eh perché?!

  10. babidec
    Posted 28 gennaio 2010 at 18:04 | Permalink | Rispondi

    Ozpetek/Muccino= X. Sui film americani preferirei sorvolare. Quanto a ‘Come te nessuno mai’..la pensavo come te Manu, poi ho visto ‘Porci con le ali’…

  11. manu
    Posted 28 gennaio 2010 at 18:41 | Permalink | Rispondi

    Gioco il jolly, alla seconda mano: “Saturno Contro”.
    Vinco io.

    (detto come a 6’30”)

  12. fedemc
    Posted 28 gennaio 2010 at 20:24 | Permalink | Rispondi

    Manu, non mi metto a discutere
    perché veramente stiamo parlando di due registi che hanno firmato alcuni dei film che più mi hanno fatto arrabbiare nella mia vita da spettatore.
    Non so chi sia peggio: dipende dai momenti. Però li odio entrambi.
    Giusto volevo sapere se hai visto Hamam
    che veramente per me rimane bello
    e poi volevo spernacchiarti
    per quella cacata di come te nessuno mai che guarda… l’ho rivisto prima dell’estate e… madonna mia…
    comunque io mi ricordo che alla visione di saturno contro, cazzo…

  13. api
    Posted 29 gennaio 2010 at 00:12 | Permalink | Rispondi

    io Fede ti ho registrato in musicassetta. per la rece di Saturno contro.
    Se vuoi poi te la mando. ma con questa hai vinto. ma proprio stravinto.
    comunque stasera il cast (maschile) era dalla Dandini, e senza muuuuccino che li dirige sono anche simpa. vabbè…si le hanno fatte le battute su quella gnocca della Letitia Casta con Stefanone…si ok…ma so’ regazzetti simpatici..

  14. fabiana (da sceneboot)
    Posted 29 gennaio 2010 at 10:19 | Permalink | Rispondi

    No dai, seriamente: Muccino è proprio il peggiore di tutti. Innanzitutto non è solo, ha anche un fratellino incapace e dedito al cinema, quindi i danni vanno moltiplicati per due. Come te nessuno mai è una combo micidiale dei due fratelli mentecatti, in cui vengono ritratti alcuni aspetti di una certa gioventù romana di sinistra radical chic che sarebbe da epurare col napalm. Che altro di peggio si può volere in un film? Gli stereotipi sui gggiovani e gli adulti che non li capiscono? Ci sono. I dialoghi banali? Ci sono. La pretesa di fare della sociologia spicciola sulle sottoculture dei gggiovani? C’è pure quella.
    Vorrei citare un tizio del newsgroup it.arti.cinema:
    Oggetto: su Sky, come te nessuno mai

    Ero curioso vedere se facesse cagare vermi come L’Ultimo Bacio o pitoni come Ricordati Di Me. Ho la casa piena di anaconde! :-(
    http://groups.google.it/group/it.arti.cinema/browse_thread/thread/61966d4771093628/e9d5b79fa595f7dc?hl=it&ie=UTF-8&q=sky+%22come+te+nessuno+mai%22#e9d5b79fa595f7dc

  15. Posted 30 gennaio 2010 at 11:54 | Permalink | Rispondi

    credo di non aver mai riso così tanto. grazie.
    (il film non l’avrei visto comunque, ma questo post ha decisamente rafforzato la mia convinzione che Muccino dovrebbe andare rivoltare zolle nei campi. E da mo’)

  16. Marco
    Posted 30 gennaio 2010 at 13:31 | Permalink | Rispondi

    Ho riso tantissimo, grazie davvero. E, per citare la lilith70 che mi precede, non credo avrei visto il film di Muccino: beh, ora ne sono convinto. Neanche in dvd lo recupero, mi sa. Comunque i commenti sulla Orioli e sulla Impacciatore mi hanno fatto capottare dal ridere…

  17. Posted 31 gennaio 2010 at 15:47 | Permalink | Rispondi

    Film inutile. Rivisto di recente L’ultimo bacio, che orrore!

  18. babidec
    Posted 31 gennaio 2010 at 16:59 | Permalink | Rispondi

    In realtà ‘Baciami ancora’ non è così osceno come potrebbe sembrare..forse solo troppo lungo..e il Muccino-sceneggiatore funziona sicuramente meglio del Muccino-regista (anche se anche dal quel punto di vista lì ci sarebbero delle cose da annotare..).Il vero scandalo del film-visto-in-sala sono in trailer di accompagnamento: nuovo Veronesi/nuovo Ozpetek (oh, mon dieu…da rabbrividire!) e nuovo Moccia (‘Scusa ma ti voglio sposare!’) in una sola infornata!…sarà per questo che non mi è dispiaciuto???

  19. massimo
    Posted 1 febbraio 2010 at 23:16 | Permalink | Rispondi

    Francesco e Tommy, ecco qua, vi riconsegno il distintivo e la pistola…da oggi le nostre strade probabilmente si separeranno.
    E’ successo qualcosa di imprevisto che, fatalmente, inciderà sul nostro rapporto.
    E’ un outing che mi getta nello sconforto e che mi candiderà alla lapidazione.
    Io confesso.
    Ho visto il film e…non mi è dispiaciuto.
    Addio. Non vi dimenticherò.

  20. Francesco
    Posted 1 febbraio 2010 at 23:29 | Permalink | Rispondi

    Se è uno squallido trucco per mandarci a vederlo, Massimo…

  21. massimo
    Posted 2 febbraio 2010 at 01:03 | Permalink | Rispondi

    No, Francesco,
    Gran brutta storia: il film mi è piaciuto davvero.

  22. BabiDec
    Posted 2 febbraio 2010 at 09:35 | Permalink | Rispondi

    sottoscrivo, Massimo (anche se la Babi-adolescente continua a ripetermi:’ Ma sei fuoriiii????’). Il film non è un capolavoro ma si guarda.

  23. fedemc
    Posted 2 febbraio 2010 at 10:02 | Permalink | Rispondi

    ok, ma io vi credo anche…
    il problema è che poche volte al mondo
    me n’è battutto così poco di un film.
    io lo so che muccino non è scarso “tecnicamente” come regista.
    come scrivevo qualche commento più in su
    la macchina da presa la sa muovere
    e i film USA sono lì a dimostrarlo.
    io non ho voglia però di vedere santmaria che sbraita, accorsi con la fazza preoccupata, la puccini “chenonstobbene!”, l’impacciatore che fa la dura e la sofferenza di johnny glamour.
    non ho voglia di sentire la musichina di jovanotti e neanche i mezzi tanghini e gli archi che accompagnano gli struggimenti di questi personaggi qui. non ho voglia di stare al cinema 2 ore e 20 per muccino.
    che sarà anche bravo
    e il film non sarà un capolavoro ma si guarda,
    ma io non ne ho proprio voglia.
    e comunque non ci credo…

  24. marta
    Posted 2 febbraio 2010 at 11:18 | Permalink | Rispondi

    Muccino come Berlusconi?!….nessuno lo vuole vedere, ma sbanca ai boxoffice, nessuno lo ha votato ma ci governa…
    ….Italia!!

  25. Posted 6 febbraio 2010 at 14:34 | Permalink | Rispondi

    bella recensione!
    muccino? mai nella vita

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