Dario Argento – Intervista marzo 2002

La seconda intervista che vi proponiamo è datata marzo 2002.
Due membri del collettivo hanno avuto l’onore di andare a casa di Argento a Roma per una lunga intervista basata in gran parte sulle domande dei fan del forum di DarkDreams. Si tratta di una chiacchierata a 360 gradi, che spazia da domande private a quesiti tecnici. Argento si stava preparando a girare, non senza problemi, Il Cartaio.

Prima parte: dove Argento ci parla dell’essere amato, della preparazione de Il Cartaio, del regista al quale farebbe mettere in scena l’aldilà, di quanto ci sia di se stesso nei suoi film, della sua band preferita di sempre, di come giudica (da ex critico) il cinema d’oggi, della sua rabbia per come vengono trattati i suoi film in video all’estero, di un mancato film tratto da Lovecraft, di un (im)possibile film di fantascienza, di come si lavora negli USA, di come non farebbe cambio con la fama e i soldi di Lucas e Spielberg, delle scene di nudo.

Seconda parte: dove Argento ci parla del suo rapporto con Stephen King, di colonne sonore, di come usa gli attori, della decadenza del cinema horror italiano, di che fine abbia fatto Richard Stanley, della sua passione per Johnny Depp, del cervello nel quale gli piacerebbe passare una serata, dell’obiettivo che (non) si è posto prima di morire, di come si fanno i film horror, di come è fatta casa sua.

Terza parte: dove Argento ci parla di cose curiose su Inferno, Suspiria, Opera (e il suo collegamento con Tutti insieme appassionatamente), Phenomena, Profondo RossoNon ho sonno e Quattro Mosche di Velluto Grigio.

La qualità audio è quella che è, ma la foto è unica e originale: FedeMC ha ritratto Argento a casa sua mentre parla con Francesco.

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