Giallo, Dario Argento, 2009

Insomma, come avrete intuito dalla programmazione di questo blog negli ultimi giorni, noi a Dario Argento vogliamo molto bene. Ora, non vi sto a raccontare aneddoti da lacrimuccia, ma sappiate che se passasse un Veronesi qualsiasi, sarebbe capace di trarre un film dalla nostre avventure legate al maestro del brivido italiano. Una specie di Che Ne Sarà Di Noi? con Alfonsine al posto di Santorini e Dario al posto di Violante (messa così per altro non ci facciamo proprio una gran figura, ma che volete che vi dica…). Questo per contestualizzare meglio quanto segue: la straziante cronaca della fine di un amore.

Come molti di voi sapranno, Dario Argento nel 2008 ha girato Giallo. Il film, a quanto pare a causa di alcune insanabili divergenze tra il regista e la produzione, non ha ancora una distribuzione. Insomma, rischia di non uscire nelle sale. E dire che, oltre al nome di Argento, si può fare leva su un cast eccezionale: il premio Oscar Adrien Brody e Emmanuelle Seigner. La domanda quindi è: perché Giallo rischia di prendere polvere in qualche cassetto? La risposta è quantomai semplice: Giallo è il peggior film mai realizzato da Argento.


Inutile dire che le ultime prove del regista (e con ultime – lo sapete anche voi – intendiamo ormai gli ultimi 20 e passa anni d’attività) non ci hanno particolarmente rallegrati. Ciò detto, siamo sempre riusciti a riconoscere in quei fotogrammi il lavoro di uno dei registi più personali, visionari, ingombranti, unici del nostro Cinema. Anche se ormai – inutile negarlo – i risultati non erano più quelli di un tempo, in Non Ho Sonno, Il Cartaio, La Terza Madre, riuscivamo a scovare, a intravedere quei guizzi, quegli azzardi che ci hanno fatto amare il suo lavoro. Come sempre la sceneggiatura evidenziava più di un problema, la direzione degli attori non era di certo un punto forte, bisognava anche fare i conti con un calendario impietoso che indica come data il 2010, ma nonostante tutto questo potevamo tranquillamente dire, all’uscita da uno dei titoli sopra citati, di aver visto un film diretto da Dario Argento. Giallo, dispiace dirlo, non ci regala nemmeno questa magra soddisfazione. Quello che stupisce maggiormente è come Dario Argento, in solo 88 minuti, letteralmente scompaia. Totalmente irriconoscibile. Giallo è né più né meno un qualsiasi episodio di una qualsiasi fiction televisiva.


Manca una qualsiasi idea di messa in scena, una ricerca fotografica o registica. E forse è anche un bene. Perché, e la cosa ci riempie il cuore di sconforto, questi piani sequenza, questi movimenti di macchina sono impacciati e scialbi. Noi non abbiamo mai smesso di sperare, di sognare di vedere al buio di una sala un Dario Argento di nuovo in forma, capace di inventare dal nulla soluzioni registiche inedite e coraggiose. Ci siamo arrabbiati, incazzati, ma eravamo sempre lì, pronti ad affermare che talenti cristallini come il suo sono merce rara. Quello che sembra aver gettato la spugna è lui: Giallo è un brutto film perché non ha niente da dire. Neanche qualcosa di clamorosamente sbagliato. Non ci si incazza seguendo la detection di uno spaesato Adrien Brody. Tutto è piatto e fatto evidentemente con poca voglia. E questo, per chi ama Dario Argento, è la cosa più terrorizzante che potesse accadere.

34 Comments

  1. valido
    Posted 4 febbraio 2010 at 14:50 | Permalink | Rispondi

    Allora lo dico io che comunque si ride come matti e in tal senso, personalmente, ne consiglio caldamente la visione.

  2. fedemc
    Posted 4 febbraio 2010 at 14:58 | Permalink | Rispondi

    mah, il problema è che secondo me
    si ride pure poco…
    cioè, quando in la terza madre arrivano le streghe e sembrano tutte sindiloper
    ero in terra dal ridere….
    qui?
    poca poca roba.

  3. api
    Posted 4 febbraio 2010 at 16:15 | Permalink | Rispondi

    nooo lo zumme noooo………..

  4. Posted 6 febbraio 2010 at 14:50 | Permalink | Rispondi

    che tristezza…
    io porto il lutto da “trauma”

  5. Danilo
    Posted 15 marzo 2010 at 11:41 | Permalink | Rispondi

    Giallo è il miglior film di Argento da dieci anni a questa parte. Dai tempi di “Non ho sonno”, diciamo. Non è vero che somiglia a una qualsiasi fiction televisiva, vi sono diverse scene “forti” che non verrebbero mai trasmesse in certi orari. La regia è ottima, mancano certe stupide trovate del cinema odierno come la solita, inutile “love scene”, e questo è un pregio della pellicola. Dario Argento “scompare” perchè è così che deve fare un artista serio. Deve far parlare l’opera e basta. E il film, pur non essendo un capolavoro di originalità, è più che valido. E queste sono considerazioni oggettive. Passando a quelle personali, posso dire che il film secondo me, per i tempi che corrono, è quasi un miracolo e mi è dispiaciuto moltissimo che non sia uscito nelle sale, perchè meritava.

    • dottorfrancis
      Posted 23 aprile 2010 at 10:50 | Permalink | Rispondi

      sono d’accordo con te, danilo.

    • K.Enr
      Posted 4 novembre 2010 at 11:52 | Permalink | Rispondi

      Sono profondamente e sinceramente d’accordo con te!

    • Posted 15 febbraio 2011 at 19:51 | Permalink | Rispondi

      Concordo: dopo vari film orribili, di una bruttezza imbarazzante, questo qua è nei limiti del decoro. Oddio, l’avesse diretto uno sconosciuto non darei al nuovo regista un grande futuro: Giallo è abbastanza spento, il killer con l’itterizia fa pietà, le strizzatine d’occhio al torture porn si potevano evitare, ma insomma…è la prima volta che Dario pare invertire il proprio declino.

  6. fedemc
    Posted 15 marzo 2010 at 20:49 | Permalink | Rispondi

    mah, non ci troviamo d’accordo.
    dire però che è oggettivo che
    “Dario Argento “scompare” perchè è così che deve fare un artista serio.”
    mi sembra oggettivamente una cazzata, eh…
    con rispetto parlando.

  7. Danilo
    Posted 15 marzo 2010 at 22:01 | Permalink | Rispondi

    Che fare? Mi limito a confermare e ribadire punto per punto quello che ho scritto. Quando si guarda un film, qualunque film, non ritengo serio far confronti con le precedenti pellicole del suo autore. L’ho già scritto altrove, è troppo comodo dire: tu sei il Re dell’Horror, hai fatto Suspiria, Inferno, ecc…non puoi uscirtene con un film come “Giallo” perchè è palesemente inferiore alle passate produzioni. Se un film non piace, va bene, i gusti son gusti, ma tutto ciò deve prescindere dal regista, si tratti di Dario Argento o Dario Galbusera. In questo senso, ritengo corretto che un autore si metta da parte e lasci parlare il suo lavoro. Argento ha girato dei film capolavoro e altri meno nobili, è vero, ma è ormai diventato un luogo comune denigrare qualsiasi cosa lui proponga perchè “Argento è Argento” e quindi deve far vedere questo e quello, la pellicola deve essere così e non pomì. Sono ormai stereotipi in cui quasi tutti gli “esperti” cadono non rendendosi conto che con questo sistema nessun film sarà più in grado di “divertirli”. E questo non ci rende migliori dei critici di quarant’anni fa, tanto osannati allora come sputtanati oggi. Anzi, arrivo ad affermare che forse il miglior spettatore, quello che “vede meglio”, è proprio il più ingenuo, quello che “ne capisce poco”, che non conosce centinaia di film horror a memoria. Tutto qua.
    P.S Provando a seguire il vostro punto di vista, cioè vedendo il film come “film di Dario Argento”, ma siete veramente convinti che in “Giallo” non si riconosca la sua “mano”? mah…per il resto confermo il post precedente. Ciao.

  8. fedemc
    Posted 16 marzo 2010 at 09:29 | Permalink | Rispondi

    Non penso che le intenzioni di argento siano state quelle di fare un film differente dalla sua precedente produzione.
    se fosse, non penso saremmo qui a dire “non puoi perché hai fatto Suspiria”.
    semplicemente ci sembra – come scritto – che Giallo sia un film con tutte le intenzioni di essere argentiano, ma girato in maniera sciatta, svogliata e televisiva. dove la mano del regista si riconosce, ma in “cattiva” controluce.
    sul discorso dei critici e dei loro luoghi comuni: a me stupisce come da nonhosonno in avanti, in tanti provino a difendere a spada tratta il lavoro di argento, anche di fronte a prove evidentemente deludenti, come se ci fosse qualcosa di geniale nascosto che sfugge ai comuni mortali.
    ciao.

  9. Stefano
    Posted 18 marzo 2010 at 17:17 | Permalink | Rispondi

    Scusate, ma se non è ancora uscito come avete fatto a vederlo?

  10. fedemc
    Posted 18 marzo 2010 at 17:24 | Permalink | Rispondi

    ciao stefano.
    grazie per la domanda.
    il dvd è uscito per la polacca monolith video
    non ha extra
    è solo in inglese
    e ha i sottotitoli in polacco che non si possono escludere.
    lo trovi qui
    http://www.diabolikdvd.com/category/Latest-Arrivals

  11. Danilo
    Posted 18 marzo 2010 at 17:32 | Permalink | Rispondi

    Io il film l’ho “trovato” grazie ad un software. Ci siamo capiti, vero?

  12. fedemc
    Posted 18 marzo 2010 at 17:37 | Permalink | Rispondi

    mah, mi hanno detto di questi software
    ma non ho mai approfondito.
    che forza l’internet!
    the internet

    • Danilo
      Posted 18 marzo 2010 at 19:03 | Permalink | Rispondi

      E pensa che è in lingua inglese ma con i sottotitoli in italiano, fatti anche benino. Meglio di così, del resto molti film, specie quelli italiani di genere, non si trovano ancora su DVD e a volte nemmeno su cassetta, anche se negli ultimi anni le cose sono cambiate in meglio e pian piano li stanno ripubblicando. Quei softwar sono l’unico sistema per poter visionare materiale raro.

  13. Lucius
    Posted 21 marzo 2010 at 17:52 | Permalink | Rispondi

    Sono perfettamente d’accordo con Danilo.Giallo è un film tecnicamente perfetto e veramente ben realizzato, non si può negare la cosa e attaccare così Argento solo perchè si vorrebbe che ad ogni sua uscita di film ribissi Suspiria e Profondo rosso.Chi si intende di cinema lo apprezzerà.Scenografie così non ne ha mai avute, il suo tocco c’è eccome, bella la fotografia, solo un pò sottotono Brody.

  14. Posted 30 marzo 2010 at 12:49 | Permalink | Rispondi

    Non sono assolutamente d’accordo, Giallo è sicuramente un passo avanti rispetto alle ultime produzioni il fatto cche ci sia poco Argento lo dimostra ihe al regista non piace ripetersi.
    Vi aspettiamo per la visione totale del film.
    Witchred

  15. Maurizio
    Posted 9 giugno 2010 at 21:07 | Permalink | Rispondi

    Purtroppo non tutti sanno, che Dario Argento è deceduto subito dopo avere terminato le riprese di Phenomena. Per non deludere il pubblico, i produttori hanno pensato bene di sostituirlo con un sosia, che purtroppo da quel momento in poi, ha combinato delle gran cazzate. Ma il guaio più grosso è che il pubblico ci ha creduto. Vi sembra possibile che il “vero” Dario Argento avrebbe fatto delle cose inguardabili, da Opera in poi? Anche la figlia ora comincia ad avere qualche sospetto, infatti è fuggita dal set di Giallo.

  16. poec
    Posted 12 agosto 2010 at 22:21 | Permalink | Rispondi

    ho visionato oggi il film e non mi è dispiaciuto, è certamente migliore del cartaio o della terza madre! finalmente dario nn scrive la sceneggiatura e molti dei clichè della sua filmografia finalmente cadono (vedi particolari “rivelatori ” o roba del genere). il film è un thriller psicologico, non un giallo dove si deve scoprire l’assassino, cosa che tutti i fan si aspettano e magari rimangono delusi perchè il film non è così!dario insomma si è messo in discussione e ha fatto un film diverso dal solito. poi potrà piacere o non piacere, magari non è un capolavoro questo sì, ma secondo me dario un segno l’ha dato! sono film come “il cartaio”quelli da non fare uscire al cinema, non questo!!!

  17. Aron
    Posted 17 ottobre 2010 at 11:46 | Permalink | Rispondi

    Questo film è semplicemente obrobrioso.. L’utente di nome Danilo potrebbe aver visto un’altro film o semplicemente essersi bevuto il cervello…

    • Danilo
      Posted 25 ottobre 2010 at 19:20 | Permalink | Rispondi

      Io almeno ho un cervello da bermi, tu nemmeno quello probabilmente. Ma vai e disperditi in un bosco, và.

      • Posted 3 novembre 2012 at 14:45 | Permalink

        io sono d’accordo con danilo argento resta un grande e giallo non e’ affatto male..il cervello l’hai bevuto tu aron

  18. Aron
    Posted 17 ottobre 2010 at 11:48 | Permalink | Rispondi

    Hemmmm…. anche poec è matta… questo film è una cacata assoluta… da evitare

  19. Maes
    Posted 21 ottobre 2010 at 04:24 | Permalink | Rispondi

    Un film piatto. Scialbo e grigio. Dai primi anni 80 in avanti Dario si è perso completamente. Non ha saputo rinnovarsi, ma è rimasto avviluppato su se stesso. Credo che le prime visionarie opere e il suo singolare carisma abbiano fatto di Dario un personaggio che sopravvive indipendentemente dalla qualità dei suoi film. Dario, volutamente o meno, è riuscito ad infondere la percezione che le sue opere fossero personali travagli esistenziali, intimi segreti ed incubi, dei quali le pellicole diventano preziosi custodi materiali, tanto quanto lui ne è il depositario. Una fama che conferisce a tutti i lavori di Dario una grande credibilità, sincerità e genuinità per il fatto stesso che è Dario Argento ad averli fatti. Credo che questo abbia consentito ai lavori degli ultimi 20 anni di essere valutati con enorme indulgenza da parte di tantissimi. Secondo me qualsiasi film di questo arco temporale, compreso questo, se non potesse fregiarsi della griffe “Dario Argento”, sarebbe snobbato da molte più persone ed analizzato in modo molto più severo. Stesso discorso nel caso in cui chi guardasse il film ignorasse chi è in Nostro.

  20. stefano
    Posted 12 novembre 2010 at 20:20 | Permalink | Rispondi

    Dario Argento è morto dopo aver girato Phenomena? Ecco un altro esempio di banalità e luoghi comuni di chi riesce solo a sparare a zero sul regista. Indipenedentemente dai gusti personali, è azzardata un’affermazione del genere. Opera presenta alcuni bei momenti ed un connubio con il mondo della lirica originale e riuscito. L’episodio “Il gatto nero” da DUE OCCHI DIABOLICI è ricco di invenzioni e trovate e ha una regia originale. Trauma presenta molti spunti interessanti e una tensione costante. La Sindrome di Stendhal e Non ho sonno ci regalano un inizio folgorante anche se in seguito si sviluppano in modo un pò discontinuo… e si potrebbe continure ancora. I tempi cambiano, anche Argento si è evoluto proprio perchè ha percorso nuove strade, rischiando, e non ha fatto lo stesso film all’infinito. Un regista che tutto il mondo ci invidia!

  21. simone
    Posted 15 novembre 2010 at 07:50 | Permalink | Rispondi

    sinceramente non ho mai visto un regista come dario argento cascare cosi in basso,un film mediocre,a tratti ridicolo,forse anche un po’ copiato da suoi vecchi film,si ritirasse a vita privata,a un bel negozio,sarebbe ora di cominciare a capire che x lui non è piu aria di continuare a fare cinema di questo tipo!

  22. Alessandro
    Posted 4 dicembre 2010 at 10:19 | Permalink | Rispondi

    Irrefrenabile risata quando il giallo si cuccia il cuccio. Che deprimenza… la recensione la condivido in toto, così come la speranza delusa di trovare almeno un’inquadratura degna di tale nome. Forse, l’unica cosa “originale” del film sta nel modo con cui è stata piazzata la MdP sul taxi. Che pena…

  23. Antonio Caporale
    Posted 12 dicembre 2010 at 08:56 | Permalink | Rispondi

    Salve a tutti voi fans del mitico Dario Argento…Stanotte ho visto il film che ho comprato ieri a Milano in versione DVD DELUXE a 2 dischi. Trovo che sia un tipo di film assai diverso da tutto il resto della produzione Argentiana. Mi è piaciuto e non penso sia un film inutile. Ce ne sono a migliaia di film inutili che abbiam visto da quando esiste il cinema. Quindi GIALLO non fa parte di questi film. Proprio no. Sara’ anche vero che non è PROFONDO ROSSO, ok, ma perche poi dovrebbe esserlo?A Dario non è mai piaciuto ripetersi. E mai lo fara’. Io lo stimo da oltre trent’anni e con i suoi film non mi sono mai annoiato. Anzi mi hanno sempre incuriosito molto. Mi trovo in accordo con WITCHRED e DANILO sul fatto che Dario sia sempre in evoluzione e si metta in gioco comunque. Lui è del resto uno sperimentatore. Lo è sempre stato.Pertanto consiglio a tutti i fans di vederlo e di averlo nella propria cineteca privata. Saluti

  24. kaizenb
    Posted 23 gennaio 2011 at 22:39 | Permalink | Rispondi

    Penso che sia il peggior film di Argento in assoluto e lo dico con cognizione di causa… Ho visto tutto di Argento, dai primi cortometraggi per la Tv a La Terza Madre ma un film così sciatto, inutile, senza capo ne coda, giuro non lo avevo mai visto. E sono veramente dispiaciuto perché ormai credo che la crisi di creatività di Argento si sia cronicizzata…

  25. Savè
    Posted 16 Maggio 2011 at 22:02 | Permalink | Rispondi

    Ciao, non ho visto il film, ma a quanto pare a fine giugno uscirà al cinema, magari con un buon adattamento e un buon doppiaggio…. ciao a tutti!

  26. Ciccio
    Posted 30 agosto 2011 at 20:45 | Permalink | Rispondi

    Di Argento ho visto tutto e ne sono stato un fan innamorato ma a un certo punto ho dovuto dire basta. Dire che Giallo è un buon film significa non aver capito il genio di Dario Argento (quello che è defunto con Opera…ultimo suo film interessante). I film li ho visti tutti, ma per fortuna gli ultimi li ho cancellati dalla memoria. Ricordo solo la delusione all’uscita del cinema.
    Da anni propone cose imbarazzanti e questo Giallo è veramente un insulto alla nostra intelligenza. Credo sia impazzito. Come fa un maestro famoso in tutto il modo per aver inventato movimenti di macchina geniali dirigere una cazzata simile. Sono imbarazzato per i poveri protagonisti di questo scempio. Una trama ridicola, dialoghi che sfiorano la demenza e l’uso della camera senza alcuna logica. Vi ha fatto paura?? Se la risposta è sì…allora sono davvero terorizzato, perchè ho capito grazie a chi continua a lavorare.

  27. Posted 16 marzo 2012 at 14:57 | Permalink | Rispondi

    ma che li da voi avete incominciato a sniffare la colla?? ma come si fa a dare un giudizio positivo a sta caccata de film..Oggi ho fatto la beneficienza a dario argento..perche e un fallito..Giallo e un film di quarta categoria..(se esiste una categoria per sto film)..

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