Oscar 2010: Oscar insanguinati e canzonette

Noi le amiamo. Non possiamo farne a meno. È vero, sono kitsch, esagerate,  danno ancora più spago alla massa di detrattori fanatici del termine americanata, ma quelle piccole statuette dorate raffiguranti un pelatone hanno un fascino ineguagliabile. Certo, il sospetto che non siano infallibili e che non sempre vengano assegnate al film più meritevole rimane, assomigliando, per una volta, alla Repubblica delle Banane e delle Canzonette che ben conosciamo. Ecco quindi cinque tra i più discutibili vincitori degli ultimi anni nella categoria miglior film, quando il premio di cinema più famoso al mondo è andato di pari passo con alcuni controversi vincitori di una nota kermesse canora nostrana. Come quella volta, nel 1997, quando un misconosciuto gruppo col nome di un personaggio dei Robinson vinse cantando di corsi d’acqua e vocaboli…

…mentre dall’altra parte dell’oceano un degente anglosassone protagonista di una storia-fiume piena di parole ma anche di bei paesaggi sconfigge fatti di cronaca nera in bianco e di confidenze e menzogne, facendo incetta di omini calvi, addirittura nove. E piazzandosi al quinto posto.

Quarto posto. Nel 2006, ispirata dagli alti valori di fede e famiglia sbandierati dal vincitore della nota kermesse canora nostrana attraverso una sottile metafora ornitologica, l’ambita statuetta fu assegnata ad un’inedita storia di storie che si incrociano e gente che si incoccia nella città degli angeli, baluardo morale contro due amorali bovari sodomiti e un giornalista comunista.

Andiamo sul podio. Terzo posto. Anno 1979. In pieni anni di piombo, la vittoria di un ignoto figlio del proletariato alla nota kermesse canora nostrana con una canzone sul sentimento più famoso coniugato all’infinito fa da contraltare alla commovente e originale storia di un tenero bimbo conteso tra due genitori al divorzio, pellicola questa che si impone su una banale vicenda di guerra, elicotteri, giungle e camei di star obese.

Secondo posto. Un anno dopo. 1980. La vicenda di un ordinario ragazzo problematico della suburbia wasp diretta da un’attore ora incartapecorito sbaraglia un uomo deforme e un pugile suonato, mentre alla nota kermesse canora nostrana un simpatico e allegro cantante vince celebrando la possessività.

Ed infine…il primo classificato. 1999. Alle soglie del nuovo millennio i membri dell’Academy, forse su suggerimento della vincitrice della nota kermesse canora nostrana che si sgolava urlando a più non posso, assestano 7 statuette, senza dover nemmeno darne una per la regia, alla storia romantica del più grande drammaturgo di tutti i tempi, che battendo i patemi d’animo di soldati depressi e sentenziosi, fece capire al mondo intero che anche gli intellettuali copulano, soprattutto se interpretati dall’unico attore inglese cane.

Nonostante questi leggerissimi passi falsi, noi quelle statuette le amiamo ancora, sempre e con vigore. Nella speranza che il vincitore di quest’anno non abbia voglia di fornicare in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi…

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One Comment

  1. N.
    Posted 7 marzo 2010 at 18:35 | Permalink | Rispondi

    Mi sono persa tra le tag…sono una specie di racconto a parte…:)

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