The Horseman, Steven Kastrissios, 2008

Se non avete mai visto Essi Vivono, dovrebbero ritirarvi la patente. O spernacchiarvi davanti a tutti in ufficio. Se invece siete delle belle persone e l’avete visto, sicuramente vi ricorderete di una delle sequenze più incredibili di tutto il Cinema americano anni Ottanta. Ma pure Settanta e Novanta. Parliamo ovviamente della lotta tra John Nada – intepretato dall’idolo della WWF “Rowdy” Roddy Piper – e Keith David. Senza nessun tipo di commento musicale, senza nessun rallenti, i due se le danno di santa ragione per quasi sei minuti. Carpenter, pur avendo tra le mani uno dei lottatori forse più fantasiosi del wrestling di quel periodo, sceglie di limitare al massimo la spettacolarità dell’incontro. Avete presente la frase che andava di moda un po’ di tempo fa “combattimenti coreografati come balletti“? Ecco, l’esatto opposto. Se escludiamo un timido suplex, non c’è nessun tipo di coreografia. Solo ed unicamente violenza bruta. Non solo: Carpenter ha pensato bene di dilatare al massimo questa sequenza. Per cui al posto del classico duello di tre minuti, abbiamo una rissa stradaiola di sei. L’effetto è clamoroso: la violenza, insistita ed esagerata, diventa quasi ipnotica. Se non volete perdere la patente o essere buggerati dai colleghi, ecco a voi la sequenza in questione.

The Horseman, esordio per il tuttofare Steven Kastrissios (che scrive, dirige, produce e monta), mi ha fatto lo stesso effetto. La storia: una ragazza, finita ner teribbile tunnel della droca, ha accettato di girare un pornaccio di ultima. Sfortunatamente per lei, le cose si sono fatte più selvagge del dovuto, e c’è rimasta. Il padre, appreso come è morta l’adorata bambina, decide di mettersi sule tracce dei responsabili. Una volta incontrati, li tortura e li uccide. Vi sembra una storia già sentita? Beh, almeno Steven Kastrissios ha avuto la decenza di dichiarare che le sue intenzioni erano quelle di girare una versione realista de Il giustiziere della notte. Per cui, ok… Nessun problema.

Uomo nudo + pazzo torturatore vendicativo + ami da pesca = molto male

Il risultato sono 96 minuti di pura violenza. Insitita e spietata. La ricerca del padre – un roccioso ed efficacissimo Peter Marshall – è lunga e ripetitiva. Lo stesso lo si può dire delle singole sequenze di “incontri” con i responsabili della morte della figlia. Insomma, se escludiamo una piccola sottotrama che preferiamo qui tacere, The Horseman non vincerà sicuramente il premio “sceneggiatura più fantasiosa dell’anno”, ma non mira certo a quello. Il vero punto di forza del film è una messa in scena furiosa e selvaggia, che se ne frega di quelle che dovrebbero essere le convenzioni del genere e che punta ad essere il più veritiero possibile. Come nella sequenza citata sopra di Essi Vivono.

A chi hai dato del fascista?

Fortunatamente non c’è spazio per nessun tipo di lettura politica o intepretazioni fascistoidi. C’è solo un uomo dannato e disperato, in un mondo dannato e disperato, che non può fare a meno di cedere alla violenza per non crollare definitivamente. Alla fine di The Horseman si arriva esausti e con la voglia di vedere almeno dieci minuti di Teletubbies per cancellare dagli occhi la memoria di così tanti pugni nello stomaco. Ma, per chi ha il coraggio, ne vale veramente la pena.

IMDB | Trailer

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6 Comments

  1. Amadeus
    Posted 26 marzo 2010 at 18:19 | Permalink | Rispondi

    ma i sottotitoli si trovano?

  2. fedemc
    Posted 26 marzo 2010 at 18:29 | Permalink | Rispondi

    nope.
    parlano in aussie.
    non facile.
    ma parlano poco.
    facile.
    rock me amadeus.

  3. Amadeus
    Posted 26 marzo 2010 at 19:10 | Permalink | Rispondi

    e comunque brada non ti ricorda dead man’s shoes a te?

  4. fedemc
    Posted 26 marzo 2010 at 19:52 | Permalink | Rispondi

    beh, un po’ sì, per forza, mate.
    anche se questo forse è più “asciutto”…

  5. Posted 31 marzo 2010 at 10:14 | Permalink | Rispondi

    ma c@##0!! avevo letto la recensione di The Horseman e mi aveva incuriosito, allora me lo sono procurato (eheh) e ieri lho visto (non ricordandomi affatto della recensione letta e quindi della trama)…

    Il film che ho visto è abbastanza scontato e banale, sulla falsa riga di seven e si capisce tutto dopo la prima mezzora.

    allora stamattina un po alterato cerco il post che mi aveva invogliato a guardarlo per dirne 4 e mi rendo conto che ho visto “Horsemen” http://www.imdb.com/title/tt0892767/ e non “The Horseman”….. che bollito!

  6. fedemc
    Posted 31 marzo 2010 at 11:26 | Permalink | Rispondi

    pensa che volevo inziare scrivendo
    “non parliamo di quella cacata con dennisquei, ma…”
    dovevo farlo!

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