Dragon Trainer di Dean DeBlois e Chris Sanders, 2010

Lo so che l’immagine qua sopra è vecchia. Ma in quale polo si collocherebbe “Ci sono dei vichinghi che vivono su un picco inospitale nel mare del supernord, e combattono le infestazioni di draghi, ma c’è un bambino che capisce che i draghi non sono così spaventosi come sembrano?”. Probabilmente verso la parte superiore, tenendo conto che gli animali, grazie a iddio, non parlano in Dragon Trainer.

Non so, ma secondo me la Dreamworks sta imparando e avvicinandosi a fare qualcosa di bello, e di fantasioso. Forse è ingeneroso iniziare a parlare bene di un film Dreamorks dicendo “Ehi, ma non sarete mai come la Pixar”, però bisogna sempre sapere da dove si parte. Per capirlo, basta un piccolo sesempio preso a casaccio: nel 2004, quando la Pixar mescolava Watchmen, Nietzsche e riflessioni sulla cultura pop, in un film strepitoso come The Incredibles, la Dreamworks faceva uscire Shrek 2, ottimo al botteghino ma un exploitation del primo, e poi Shark Tale, su cui preferiamo stendere un velo pietoso.  Lasciando perdere la distanza tecnico-realizzativa a livello di animazione. Così, giusto per fare un esempio a casaccio, ma in altre stagioni la solfa è la stessa.

La Pixar costruiva e costruisce universi, portando sempre l’immaginazione un po’ più in là, portando anche la considerazione “culturale” dei film di animazione a livelli mai visti., coniungando di continuo sfide tecnologiche e sfide di narrazione. Invece la Dreamworks utilizzava e spesso utilizza sempre  la stessa regola (animali che fanno cose che di solito non fanno), con la morale della mosca bianca (il bianco serve a qualcosa, cambierà il mondo in meglio), condita da da balletti, gag slapstick e personaggi tanto simpa. Diciamo che la Dreamworks ha avuto una buona idea, con Shrek, che hanno sfruttato fino all’osso (ragazzi, già il terzo Shrek raschiava il fondo del barile, col quarto secondo me non ci stanno più nemmeno le assi: siamo al gemello cattivo di Shrek? A “è tutto un sogno/incubo”, a “lui non è morto, è stato in coma in una clinica svizzera per tutto questo tempo?)

Rispetto a tutto ciò, exploitation e franca povertà di idee,  Dragon Trainer è una bellissima sorpresa. Il primo film con umani (e draghi che NON PARLANO)  coincide con il primo film con una maturità di sceneggiatura finalmente raggiunta. Non più serie di gag, scene singole,  ma un’idea di mondo (i vichinghi su una scogliera nel mare glaciale di qualcosa, che sono sottoposti a invasioni di draghi), un’idea di fantasia (bambino che deve diventare grande giocando con i draghi), idea di rapporti e di crescita (i rapporti tra Hiccup e il padre) e anche un’idea di fine e di negatività finalmente presente, sempre lieve, ma finalmente una vaga componente drammatica.

Il botteghino per ora non sembra averlo premiato (ad occhio, il peggior weekend di apertura di un film Dreamworks, che però si rifarà putrtroppo con Shrek 4), però credo che alcune sequenze – a livello di sceneggiatura, non tanto di animazione che è di buon livello –  si potrebbero perlappunto trovare in un film della Pixar, per esempio quelle del rapporto di Hiccup con il padre (“finalmente abbiamo qualcosa di cui parlare”), oppure l’avvicinamento(reciproco addomesticamento tra il drago e il ragazzino sono molto toccanti, e. Le gag ci sono ma sono dove devono stare, non sono mai ragione narrativa primaria. C’è commozione al punto giusto, c’è un tocco di amarezza sfiorato con levità. E poi i draghi sono divertentissimi e davvero ben riprodotti in tutte le razze e variazioni.

Forse il difetto, se vogliamo trovarlo, è nella caratterizzazione dei protagonisti, che vuole essere davvero à la page, tanto da essere quasi no stereotipo culturale (ragazzini con il ciuffo che sono svegli come nessuno mai): in particolare, il protagonsta Hiccup che è davvero molto, troppo, Seth Cohen,, tenero, escluso, ma sempre molto sagace e sveglio e dalla battuta pungente e sempre pronta. Tanto sagace da rendere il suo disagio qualcosa su cui c’è sempre una tale distanza ironica da depotenziarlo quasi totalmente nella sua portata perturbante.

Ma che moriremo tutti di sagacia, questo lo sapete già

Trailer|IMDB

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3 Comments

  1. fedemc
    Posted 14 aprile 2010 at 12:19 | Permalink | Rispondi

    Bellissimo!
    Mi scoccia dirlo
    perché a me quelli della Dreamworks
    mi stanno profondamente sul cazzo,
    ma mi sono divertito e emozionato.
    E all’uscità avevo voglissima
    di comprare un drago!

  2. manu
    Posted 14 aprile 2010 at 12:24 | Permalink | Rispondi

    E vogliono fare anche i loro “the incredibles”

    http://www.cineblog.it/post/21601/megamind-il-teaser-trailer-del-nuovo-film-danimazione-di-casa-dreamworks

  3. Vera
    Posted 19 aprile 2010 at 09:04 | Permalink | Rispondi

    grazie mille per queste parole, avete convinto il marito a venire con me a vederlo. love u

One Trackback

  1. […] Dragon Trainer – Chris Sanders, Dean DeBlois […]

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