Perdona e Dimentica, Todd Solondz, 2009

Amici, festeggiamo. Dopo ben 12 anni di assenza, con Life During Wartime – Perdona e Dimentica, domani torna nelle nostre sale cinematografiche un regista come Todd Solondz. Vi ricordate? Era il 1998 e in molti si compravano il poster di Happiness da appendere in camera di fianco a quello di Pulp Fiction o Trainspotting. Un certo cinema indipendente americano – quello che oggi è diventato “film con gente con della maglie a righe” –  era pronto per esplodere e in quello strano calderone fatto di Terry Zwigoff come di Alexander Payne, fu inserito anche il film di Solondz. Una pellicola che, pur avendo caratteristiche di quel “genere”, era evidentemente diversissima rispetto a quelle che la circondavano. Il regista di Fuga dalla Scuola Media spingeva sull’acceleratore del taboo e del non raccontabile più di un qualsiasi Harmony Korine, più di tutti i Larry Clark di questo pianeta, ma in pochi l’avevano capito. Produttori e distributori ci sono arrivati poco dopo e i risultati non si sono fatti attendere: Storytelling in Italia l’ahnno visto in due (per la croanaca l’ho comprato in un autogrill austriaco per 7 euro. True story) e Palindromes è arrivato (forse… non sono neanche sicuro) solo in dvd dopo un passaggio festivaliero veneziano.

Censure, fondi che scompaiono all’ultimo momento, distribuzioni criminali. Todd Solondz sembrava essere destinato a scomparire. Punito ed osteggiato perché coraggioso e unico. Capace come nessuno di trattare certi argomenti (vedi Storytelling e le lunghe diatribe sulle scene di sesso eliminate) o di sperimentare formalmente (vedi la scelta di far interpretare la parte di Aviva – protagonista di Palindromes – a più attori) rischiava veramente di passare da promettente pupillo a Unforgiven. Fortunatamente Todd Solondz sembra avere mantenuto le sue idee chiarissime e, con il ridicolo budget di 4 milioni e mezzo di dollari, è riuscito a portare a termine Life During Wartime – Perdona e Dimentica, ovvero il seguito di Happiness.

Solondz – l’ha già dimostrato in Storytelling – ha una sua personalissima idea di fiction. Conseguenzialmente ha anche una concezione unica della continuity. Se Palindromes iniziava alla fine di Fuga dalla Scuola Media, in Perdona e Dimentica troviamo ancora la famiglia Jordan. Le donne sono cambiate, certo. Sono diverse perché nel frattempo, in questa decina di anni, sono successe tante cose. E sono cambiate perché sono interpretate da attrici differenti. Non c’è più Lara Flynn Boyle, non c’è più Jane Adams… ci sono delle attrici che le ricordano, simili ma diverse, e che portano avanti le loro storie. Pur non rinunciando a un’aria surreale e sognante, Life During Wartime (miglior sceneggiatura all’ultimo festival di venezia) è forse il film più scritto e difficile di tutta la produzione di Solondz. Una riflessione dolorosa e mortifera sulle colpe e sulla difficoltà (o l’inutilità, o l’impossibilità…) del perdono e della rimozione. Un film capace di far andare d’accordo esagerazioni e provocazioni a profonde riflessioni sui temi a lui cari.

Andate tutti in massa a vedere Perdona e Dimentica. È un dovere di tutti voi spettatori esigenti. È un obbligo che abbiamo tutti noi che ci lamentiamo delle carenze dei distributori italiani. Anzi, facciamo tutti insieme un applauso alla Archibald Film che per ora sono gli unici al mondo (!!!) ad aver avuto il coraggio di credere in questo film e di farlo uscire. La traduzione italiana – per una volta – è più che soddisfacente. Il merito è di Moni Ovadia che ha supervisionato il lavoro con passione e intelligenza. In conclusione una parola su un altro Unforgiven di cui vi abbiamo già parlato: Paul Rubens, il grande Pee Wee Herman, che Todd Solondz ha voluto utilizzare come fantasma. Piccola parte anche per una bravissima Charlotte Rampling.

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7 Comments

  1. icepick
    Posted 15 aprile 2010 at 10:43 | Permalink | Rispondi

    ecco, mi è venuta malinconia per i tempi, quelli di Happiness, in cui me ne uscivo da Blockbuster a mani vuote perché i film che mi interessavano li avevo già tutti visti al cinema. del loro successivo passaggio su Tele+ Bianco e Tele+ Nero quindi manco mi informavo. fatta questa breve premessa personale della quale nulla frega ad alcuno, colgo l’occasione per ricordare come grazie a Happiness abbiamo tutti più serenamente decretato quanto fosse una pappetta per neonati il quasi coevo American Beauty (Dreamworks…), altrove considerato il non plus ultra del dire le cose come stanno. ciao e viva todd, che c’ha pure un nome e un cognome della madonna.

  2. Posted 15 aprile 2010 at 14:56 | Permalink | Rispondi

    Per la cronaca, “Palindromes” prima di comparire in dvd è stato trasmesso da RaiSatCinema, dove l’ho visto io. E ancora non capisco come una cosa del genere possa essere accaduta. Un bug nel sistema, forse. “Life during wartime” correrò di sicuro a vederlo, sempre che ci sia una sala che lo proietti in un raggio di distanza non improponibile.

  3. fedemc
    Posted 15 aprile 2010 at 18:11 | Permalink | Rispondi

    @ icepick: verissimo quello che dici su American Beauty, il film più brutto di sam mendes… e anche sul nome e cognome di Todd Solondz. È anche bello da scrivere: Todd Solondz.

    @ UnoDiPassaggio: dovbe stai tu? ho come idea che uscirà solo a Milano e Roma. Anche se spero di sbagliarmi.

  4. luca
    Posted 16 aprile 2010 at 18:47 | Permalink | Rispondi

    si è vero palimndromes l’ha mandato raisat con i sottotitoli un paio d’anni fa. ma io lo avevo visto a soho al curzon. storytelling (belissimo)invece è scaricabile sul mulo da almeno 5/6 anni con sottotitoli in italiano disponibili on-line..ora vediamo quante copie escono dell’ultimo..ma perchè hanno tradotto in “perdona e dimentica”?

  5. Posted 17 aprile 2010 at 12:39 | Permalink | Rispondi

    Purtroppo non ti sbagli. Anche a Padova, città solitamente generosa per offerta cinematografica, non c’è l’ombra di Solondz.

    (sto a Padova ma non sono di Padova bensì sicilianissimo)
    (per dire, a Palermo c’è, maledizione)

  6. fedemc
    Posted 18 aprile 2010 at 09:57 | Permalink | Rispondi

    Luca: il titolo perdona e dimentica è azzeccato. Il titolo di lavorazione del film è proprio Life During Wartime: Forgive & Forget. Si è scelto di tenere solo la seconda parte che è quella di cui poi parlano in continuazione i protagonisti. qualcuno che l’ha visto?

  7. Francesco
    Posted 18 aprile 2010 at 22:15 | Permalink | Rispondi

    Visto stasera. Mi è piaciuto, anche se è meno compatto di “Happiness”. Tra l’altro ho visto il film del 1998 ieri sera, per ripassare, e per fortuna: sono veramente tantissimi i rimandi. Mi chiedo quanto (cioè fino a che “profondità”) possa avere capito uno che non si ricorda o non ha proprio visto il “prequel”…

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