Refused Are Fucking Dead, Kristofer Steen, 2006

The Shape of Punk to Come è davvero uno degli album definitivi della musica hardcore, e non solo di quella. Uscito nel 1998 per la Epitaph, ha segnato il punto più alto della carriera dei Refused e ne ha decretato lo scioglimento. Otto anni dopo è venuto alla luce questo documentario, diretto da un membro della band, ora ripubblicato nell’edizione deluxe dell’album insieme a video e materiale live come extra, che parla proprio degli ultimi momenti del gruppo.

Non dura molto, Refused Are Fucking Dead, più o meno quanto dovrebbe durare un disco: quaranta minuti circa. Ma se il materiale è buono, poco più di mezz’ora basta e avanza. Appena ho finito di vederlo, mi sono detto: tutto qui? Mi aspettavo l’epica di un capolavoro come Some Kind of Monster, ma i Metallica sono quanto di più distante dalla band svedese. Una band hardcore, integralista, straightedge, ispirata filosoficamente al socialismo di stampo marxista, e formata da giovanissimi: pensate che quando si sono sciolti i membri del gruppo avevano più o meno 24 anni. E lì sta la chiave del documentario.

Nelle interviste, che si alternano al materiale d’epoca, i membri dei Refused esprimono una tristezza mostruosa, enorme, scurissima. Sembra che ancora non si siano risollevati da quel maledetto tour americano, finito malamente con l’irruzione della polizia sul palco e i “kids” che continuavano a cantare, nonostante i musicisti fossero scesi mestamente dalla ribalta. E parlano di quel momento non come della fine di un percorso, di un periodo, di una fase, ma come la fine di qualcosa di più grande. Quella brusca conclusione, anticipata a dire il vero da numerosi malumori che da sempre serpeggiavano tra i ragazzi, è messa in scena come la fine di un amore, anzi, dell’amore della vita, quello che non è mai più tornato e mai più tornerà. E pare che già allora tutti i Refused avessero la consapevolezza che tutto doveva finire, sì, perché non c’era motivo di andare avanti, ma che si sarebbero portati il peso di ciò da quel momento in poi. Questo è quello che arriva dopo ore o giorni dalla visione del documentario: i Refused sono morti, cazzo. E i morti ritornano in vita solo al cinema.

IMDB | Trailer | Vedi il documentario on line

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