Più vero del vero

Premetto una cosa: a casa i film li guardo su un televisore di medie dimensioni, a tubo catodico, collegato a un lettore DivX/DVD da tavolo. Non posseggo schermi piatti, al plasma, LCD, HD, né un lettore Blu-Ray.
Qualche mese fa mi trovavo a casa di un amico a Roma: si è sposato da poco, e, tra i regali di nozze, ha ricevuto un televisore enorme e bellissimo, ovviamente ad alta definizione e un lettore Blu-Ray. Chiacchierando, mi dice che effettivamente è molto bello vedere i film con quelle apparecchiature, ma che c’è qualcosa che stona: “Si vede troppo bene”. Di fronte alla mia perplessità, mi ha fatto vedere qualche sequenza di X-Men in Blu-Ray. Effettivamente la sensazione che si ha è strana: si riescono a vedere anche i pori (perfetti) di attori e attrici, ma, allo stesso tempo, si ha l’effetto di vedere un documentario sul backstage del film, più che il film stesso.

Facciamo un salto in avanti, ora: supponiamo che, un giorno (magari non troppo lontano), combinando nuove tecnologie a tre dimensioni con risoluzioni sempre maggiori, e aggiungendo processori sempre più veloci ed efficaci, si abbia un nuovo formato in 3D che permetta la visione dei film “dall’interno”. Che ne so, tipo rivedere il duello di Mezzogiorno di fuoco decidendo di stare alle spalle di uno dei protagonisti o al lato della strada. Ovviamente questo sarebbe un tradimento del film: per vedere la nuca di Gary Cooper in determinati momenti, dovrei per forza rifarmi a una ri-costruzione del computer e, in un certo senso, vedrei una parte di film che Zinneman non ha mai previsto o, magari, che non avrebbe voluto fare vedere (sai mai com’era davvero la nuca di Cooper).

Quest’ultimo esempio è ovviamente un’iperbole, ma il punto è riflettere su cosa sia “lecito” dal punto di vista filmico e cosa non lo sia. Cosa “corrompa” filologicamente l’opera e cosa, invece, non lo faccia. Non pensate a una provocazione luddista, ma che senso ha vedere Via col vento in alta definizione, quando il film è, in effetti, Clark Gable e Scarlett O’Hara e quella leggera patina che, personalmente, mi fa immediatamente pensare a un film, alla bellezza e alla distanza della finzione, invece che all’idea di trovarmi davvero a Tara? Che ne pensate?

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8 Comments

  1. Posted 13 luglio 2010 at 09:33 | Permalink | Rispondi

    L’effetto “troppo bene”, se ho capito di cosa si tratta, può essere anche (e spesso) causato da errate impostazioni del televisore. O meglio, non proprio “errate” di per sé, ma impostazioni inadatte per la visualizzazione di un film. Mi capita spesso per esempio di vedere questo effetto, sinceramente sgradevole, tra i corridoi dei megastore. (Prova a dirgli di smanettare un po’). Ma comunque è un problema che si poneva già con i dvd: una volta ho visto Kill Bill in dvd a casa di un amico, e ricordo che era reso inguardabile dalle impostazioni della tv (contrasti, ecc).

    Poi, tornando sul tema, personalmente non mi sono ancora trovato nella situazione di avere la sensazione che la digitalizzazione di un film lo stesse corrompendo. Anzi. Probabilmente il mio entusiasmo nei confronti dei supporti digitali è dovuto al massacro che i film hanno avuto ai tempi dei supporti magnetici: io sono cresciuto guardando film croppati, doppiati, tagliuzzati, pieni di segni dopo una decina di riavvolgimenti, eccetera.

    Quindi per quanto mi riguarda il dvd è stato gesùcristo. E per ora il blu-ray mi ha dato solo soddisfazioni (più adatto per film recenti, senza dubbio: ma io ho il blu-ray di Intrigo Internazionale e ve lo giuro è una figata indicibile) anche se non lo considero ancora “indispensabile” (a meno di avere uno schermo di 80 pollici, ovvio).

  2. Michele Torbidoni
    Posted 13 luglio 2010 at 09:50 | Permalink | Rispondi

    L’argomento è davvero molto interessante e credo che si possa suddividere in vari aspetti …

    1) L’effetto “backstage” di cui parli.
    Potrebbe essere colpa dei 100Hz (o 200, 300, fottilioni di Hz) che spesso questi lcd hanno attivato di default. Cioè in pratica il tv ti mostra il film a 100 fotogrammi al secondo invece che 24 (o 25 PAL). Dove trova i fotogrammi mancanti? Se li inventa, o meglio, li “interpola” facendo una media tra quello precedente e quello successivo. Il risultato è una visione più fluida, MOLTO più fluida, ma, paradossalmente, peggiore per quanto riguarda i film. Ormai siamo così abituati ad associare il termine “cinema” alle immagini proiettate a 24 (25) fotogrammi al secondo che ogni volta che vediamo qualcosa a frequenze maggiori lo consideriamo “tivù”.
    Tutto questo per dire che se si disattiva quella funzionalità i film blu-ray sono, imho, molto meglio dei dvd e parecchio gustosi da vedere. Poi se vogliamo si può discutere se esista differenza qualitativa percepita tra un film a 720p (che è la risoluzione più o meno standard tra quanto acquistabile/scaricabile online) o il 1080p puro.

    2) La questione del film con inquadrature personalizzabili.
    Secondo me questa cosa non accadrà o non come ci immaginiamo. Prendiamo uno dei più recenti esempi di “film interattivo” … cioè il gioco “Heavy Rain” per PS3. Chi l’ha giocato si sarà accorto che, nonostante sia davvero MOLTO ben fatto e che i personaggi abbiano spesso (non sempre) mimiche facciali non dico realistiche ma almeno credibili, non c’è traccia di “inquadrature” personalizzate o simili. La macchina da presa viene messa dove il “regista” decide e il taglio e la composizione dell’inquadratura non viene demandata allo spettatore. Io credo che questo sia dovuto al fatto che, alla fine, lo spettatore -voglia- lasciarsi trasportare nella storia da mani abili e sapienti.
    Esistono casi in cui è la tua testa/occhi a “fare l’inquadratura” o almeno a selezionare porzioni di schermo. Mi vengono in mente i documentari in 70mm IMAX (i documentari, non i film) in cui l’inquadratura è talmente ampia e avvolgente che sei tu a spostare gli occhi per seguire l’azione piuttosto che la mdp. Ma, appunto, questo funziona su roba non fortemente narrativa.

    Su questo argomento, infatti, farei una digressione sul 3D da te citato. Al di la del “mi piace, non piace” (io sto con i “non piace) credo che l’aggiunta di una terza dimensione complichi il senso dell’inquadratura. Non so voi, ma io quando vado a vedere un film 3d mi accorgo DI PIU’ del bordo dell’inquadratura che non della aumentata spazialità di cosa l’immagine mi mostra. E’ come se una volta liberata la terza dimensione, questa si ribelli ai limiti imposti dal taglio dello schermo. Sembra di vedere un mondo da dentro una scatola con un foro rettangolare piccolo. Paradossalmente mi sembra più ampio un panorama in Balla Coi Lupi che in Avatar. My two cents, comunque.

    Che ne pensi?

    P.S: I dvx su tv hd. Ah … questo si, però. Mentre su un tv a tubo i dvx (anche a qualità un po’ scarsa) si vedevano ok, su una tv ad alta definizione fanno completamente cagare. In questo caso, era meglio quando si stava peggio.

  3. Paolo
    Posted 13 luglio 2010 at 10:48 | Permalink | Rispondi

    Sottoscrivo il p.s.
    Trovo curioso che nelle discussioni in rete sull’efficienza e la bontà di lcd e plasma, venga rapidamente archiviato il fatto che i prodotti a risoluzione standard non si vedono meglio rispetto al catodico.
    Come se fosse un argomento tanto ovvio quanto irrilevante.
    Per il divx il catodico stravince, ma pure su dvd magari non recentissimi il mio modesto lcd 36″ fatica. E fortuna che è un 720p, altrimenti…

    Mi sembra evidente che ormai la scelta del programma da vedere in tv sia pilotata non tanto dal palinsesto, quanto dai requisiti tecnologici che vengono richiesti. Come a dire: ho il 50 pollici 1080p, adesso voglio qualcosa da dargli in pasto.
    Il 99% delle discussioni su lcd/plasma sembrano dare per scontato che esista solo l’HD.
    Ma mi chiedo se poi la SD, e il dvd con lui, siano destinati a sparire, e se sì entro quanto.
    Ma soprattutto, al di là della disponibilità materiale del supporto, mi chiedo se l’interesse quasi morboso verso l’HD non relegherà il DVD ad un prodotto sempre più di nicchia: quando tutti avranno il lettore Blu-Ray, e quindi il DVD non avrà più la funzione di soddisfare i “retrogradi”, che ne sarà di quello sterminio di film che oggi ancora vengono rilasciati solo in DVD, quelli che spregiativamente vengono apostrofati come “vecchi film da cinefili”, ma che spesso non sono nè tanto vecchi, nè da cinefili (per dire, chi me la fa l’ed. HD di Re-Animator (1985), di Gorgon)?

    In altre parole, il rapporto Blu-Ray/DVD, quando il primo sarà ormai lo standard, verrà vissuto come quello VHS/DVD? Oggi quanti film non hanno goduto di un transfer digitale, magari anche scadente? Pochissimi. La VHS non viene certo pensata come un affascinante scrigno di gemme preziose, e la sua qualità è considerata inadeguata.
    Ad oggi però è difficile pensare che tutti i film, passati presenti e futuri, siano destinati a godere del transfer HD.
    In piena era Blu-Ray, una casa come la Criterion continua a sfornare DVD in numero smodatamente superiore al Blu-Ray, eppure dubito che non troverebbero mercato. E’ chiaro che i loro prodotti si rivolgono ad un pubblico di “cinefili”, spero solo che non diventino da cinefili tutti i film antecedenti all’era HD.

    Detto questo, sui film bisognerebbe valutare caso per caso. Ad esempio, il nuovo Blu-Ray di The Killer (di Woo) si vede peggio della migliore edizione dvd, a dimostrazione che la conversione HD bisogna anche saperla fare.
    D’altra parte, la recente edizione Blu-Ray di Aurora (1927), è una figata pazzesca, e non credo che nessuno si senta in imbarazzo nel vederlo con una pulizia e un dettaglio che ovviamente non erano ipotizzabili dal suo autore.

    Paolo

  4. Giovanni
    Posted 13 luglio 2010 at 11:54 | Permalink | Rispondi

    Ritengo che i nuovi formati (tra cui anche il Blu-Ray 3D da poco ratificato) sono semplicemente nuove tecnologie che il regista ha a disposizione.
    Bello vedere i film recenti in alta definizione, ma belli restano anche i film in bianco e nero. La tecnologia deve essere al servizio del regista, ma il regista non deve diventarne schiavo.
    Si parla di alta definizione video, ma cosa pensate dell’audio? Si è passati dall’ottima qualità del DVD con l’audio poco compresso in DTS a 5.1 canali alla qualità senza compressione del DTS-HD a 7.1 canali. Quanti si sono attrezzati? Io sono soddisfatto del mio 5.1 e non ho voglia né sento la necessità di passare al 7.1.
    E’ ovvio che i grandi classici (anche Intrigo Internazionale) restano in mono in quanto, seppur remixati a 5.1, sono stati realizzati dal regista in quel modo.
    Questo tuttavia non ne sminuisce assolutamente il valore.
    Un’altro aspetto del Blu-Ray. Io lo preso perché sono un avido collezionista, ma ritengo che sia un formato già in declino. Internet sta superando il concetto del supporto fisico e a meno di non essere collezionisti è secondo me superfluo. Io vedo film in FullHD da prima di avere il BluRay e ho consigliato a molti di prendere apparecchi più economici che consentono di vedere in HD senza avere la necessità di comprarsi un costoso e superfluo Blu-Ray.

  5. valido
    Posted 13 luglio 2010 at 21:35 | Permalink | Rispondi

    Parliamo delle cose che mi interessano di piu’: dove hai preso quelle immagini la’ sopra? Perche’ la seconda e’ palesemente stirata in verticale, e se salta fuori che il bluray di T2 e’ fallato io non lo compro e m’incazzo a morte.

  6. Francesco
    Posted 14 luglio 2010 at 15:26 | Permalink | Rispondi

    Innanzitutto grazie a tutti per i consigli “tecnici”: chissà che il mio amico li usi. E poi, veniamo a voi.

    @Kekkoz: no, certo, nessuno vuole fare l’apologia dell’analogico o del magnetico. sappiamo quanto il pan&scan abbia stuprato i film, e al giorno d’oggi di solito (ma mica sempre!) c’è un’attenzione maggiore ai riversamenti. Io però sono sempre scettico nei confronti degli entusiasmi degli “integrati”, pur non dichiarandomi apocalittico, eh.

    @Michele Torbidoni: la cosa che dici sul 3D è interessante, e sono d’accordo con te. Tre dimensioni non vuol dire per forza più bello, o più ampio, anzi. Mi dai anche una bella dritta: sono pieno di DivX, quindi non comprerò mai un televisore HD. :)

    @Paolo: anche il tuo intervento è interessante assai. Nessuno può prevedere che ne sarà dei DVD. Consideriamo che, rispetto all’epoca del VHS, c’è un fattore importante in più: la rete. Questo vuol dire che, nonostante la fibra ottica, gli scambi in rete considerano il “peso” del file, e prima che si trovino sui vari p2p le quintalate di gigabyte di un blu-ray, ne passerà di tempo. Il DivX è, in un certo senso, il VHS di anni fa: rapido, scambiabile, di qualità non eccelsa, ma maneggiabile. D’altro canto il DVD ha avuto una vita lunga, e soddisfa gli standard visivi di buona parte del pubblico. Ma hai ragione quando dici che devo dare da magnà qualcosa al supertelevisore: questo è un problema di mercato e di consumismo, vecchio e noto, ma non trascurabile. Credo, però, che ci saranno delle “sacche di resistenza” più durature, questa volta, dovute proprio alla rete e ai suoi scambi gratuiti. Sarebbe interessante vedere quanti comprano e chi davvero acquista i Blu-Ray…

    @Giovanni: sull’audio si apre un nuovo capitolo… Ricordo che nell’edizione che ho di Casablanca in DVD c’è la possibilità di vedere il film in 5.1, in mono o in mono con fruscio d’epoca… La filologia è importante: se ti interessa, ne ho parlato qua per quanto riguarda dischi e libri: http://adayinthelife.splinder.com/post/20534906#20534906.

    @Valido: quell’immagine credo che riguardi errori eventuali di riversamento in DVD. Va’ tranquillo… e facci sapere.

  7. Posted 14 luglio 2010 at 21:41 | Permalink | Rispondi

    Questa sensazione vagamnente c’é… per qualche ora ! Esiste anche un altro effetto collaterale. Dopo un mesetto di LCD o Plasma… risulta impossibile rivedere lo stesso film sul catodico. Un po’ come guardare un film a colori sul vecchio Phonola in B/N… Impossibile.

    Salute e Latinum per tutti !

  8. Michele Torbidoni
    Posted 14 luglio 2010 at 22:04 | Permalink | Rispondi

    @Francesco: … con un distinguo, però. Se è vero che i DiVX si vedono orribilmente è anche vero che ormai è relativamente semplice riuscire a “comprare” (virgolette, comprare, virgolette!) online materiale HD a 720 o 1080. Specie se uno capisce quel po’ di inglese che basta per seguire i film in lingua originale (o scaricando sottotitoli). Quelli, invece … si vedono DA DIO in un tv ad alta definizione.
    Ah, e nonostante in un BluRay ci vadano 40 e passa Gb di roba, un film HD a 720p (H.264) pesa massimo massimo 4 Gb.

    @Paolo: sono d’accordissimo con il fatto che, viste le numerose alternative online, non è detto che il BluRay sia un formato che durerà quant’è durato il DVD. Però non sono molto d’accordo sul fatto che sarà difficile che vengano siano convertiti al nuovo formato film super-d’essai. In fondo … per quale motivo non avrebbero dovuto fare lo stesso ragionamento con il DVD? Chi si aspettava un DVD de “La Jetee”, eppure si son presi la pellicola, l’hanno telecinemata, encodata, masterizzata, preparato il packaging. Perché si sarebbero dovuto sbattere tanto per il DVD e non dovrebbero far lo stesso per il formato HD? Tanto qualcuno che lo compra ci sarà sempre e non credo che servano numeri altissimi di acquirenti per giustificare l’investimento. Insomma, son speranzoso!

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