Centurion, Neil Marshall, 2010

Quelle locandine tra il fine e il finissimo

Una delle risposte più comuni alla fatidica domanda “Oh, oh, ma qual è l’ultimo horror che ti ha fatto veramente paura?” è The Descent. E direi che è una buonissima risposta. Certo, anche Smile: La Morte ha un Obbiettivo non scherza, ma la seconda pellicola dell’inglese Neil Marshall è effettivamente un vero e proprio gioiello. Se siete fan del genere e non l’avete visto, siete veramente dei guappi ‘e cartone. Sappiatelo. E recuperatelo. The Descent non solo ha quel merito lì, cioé che fa paura, ma ha anche dato il via a una vitale scuola di talentuosi registi inglesi (tra gli altri: il bravo Christopher Smith, autore di Triangle, Severance e del recente Black Death o lo zarrissimo Michael J. Bassett, che ha messo la sua firma sul divertente Solomon Kane). E mentre tutto questo accadeva, mentre qualcuno parlava di British Invasion, Neil Marshall spendeva tanti tanti soldoni per realizzare Doomsday. Che poi, c’è a chi è piaciuto e a chi no, ma è indubbiamente uno dei film più zarri mai realizzati. Ma tipo veramente di sempre. E la domanda era: geniale accumulo di figure e temi rapiti dai massimi esempi del genere? Puttanata colossale? Dipende dai punti di vista. Ma una cosa era comunque chiara. Neil Marshall s’era stufato dell’horror.

Ti ho detto che mi sono stufato!

La conferma arriva con questo suo ultimo Centurion. Un survival movie ambientato durante la prima metà del II secolo. La storia è quella della Legio VIIII Hispana, la Nona legione, misteriosamente scomparsa durante la conquista della Britannia. La colpa è  dei terribili Pitti, confederazione di tribù pre-celtica che si oppose con tutte le proprie forze all’invasione romana. Centurion racconta di pochi ma tostissimi sopravvissuti romani che fuggono tra nebbiose foreste  inseguiti da guerrieri violenti e incazzosissimi, guidati dalla bellissima cacciatrice Olga Kurylenko, l’occasione muta.

Donna muta, sempre incazzata e violenta.

Dopo le esagerazioni e il sovraccarico di Doomsday, Neil Marshall sembra riavvicinarsi al suo esordio, il sorprendente Dog Soldiers. Militari vs Lupi Mannari. Cose semplici e immediate, insomma. Quindi asciuga, toglie, sottrae e firma un film – dal punto di vista della storia – asciuttissimo, essenziale. Romani vs. Pitti. Certo, l’originalità è un’altra cosa, ci sono alcuni momenti da dimenticare (la love story è veramente ai limiti del sopportabile) ma direi che non si puntava a vincere l’Oscar per la miglior sceneggiatura. L’avete letta la trama, no? Gruppo che scappa, gruppo che insegue. In mezzo, tante battaglie. E nelle battaglie si preme fortissimo sull’acceleratore. Sangue a litri e una dosa di violenza con cui si potrebbero realizzare almeno due horror USA canonici. In più bisogna aggiungere che Neil Marshall ha un occhio splendido e, se è vero che alla 25° veduta aerea degli innevati bricchi britannici si comincia a non poterne più, costruisce almeno due sequenze che per costruzione del quadro e montaggio sono da standing ovation. La rivoluzione che tutti aspettavamo dopo l’exploit di The Descent è forse una chimera. Ci rimane tra le mani un ottimo regista di action a cui piace un mondo divertirsi. Interessa? A me sì. Ottimo il cast che affianca un Dominic West mai così carismatico a un Michael Fassbender in gran forma e alla spalla perfetta, ovvero il roccioso Liam Cunningham. Impossibile non rimanere fologorati dalla furia muta e implacabile della già citata Kurylenko.

IMDBTrailer

Bonus: questo gruppo di zarri tedeschi ha realizzato un pezzo deligatissimo e un video deligatisismo sulla storia della Nona Legione. Ecco a Voi i SuidAkrA con The IXth Legion. Behvabbeh.

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One Trackback

  1. […] Drive doveva essere un film diretto da Neil Marshall (quello di The Descent, Doomsday e Centurion) con protagonista Wolverine (Hugh Jackman)! Nicolas Winding Refn è riuscito in una volta sola a […]

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