Balada triste de trompeta (Alex de la Iglesia,Spagna,2010)

Forse questo è uno di quei film che il ministro dei beni culturali non avrebbe premiato a Venezia, anche perché già sulla carta, con Tarantino presidente della giuria, aveva delle buone carte per essere premiato.

Ma le polemiche sui premi, soprattutto visti i protagonisti coinvolti, non è che hanno un gran respiro. Balada triste de trompeta invece ha un sacco di cose da dire. Anche se l’ambientazione circense è un bel deterrente. Perlomeno per me. Franchismo ok, follia ok, circo fascino meno 150. Quanto sono tristi i clown, quanto è affascinante la vita da circo, che bello spettacolo nostalgico che ti fa pensare all’instabilità della condizione umana sono luoghi comuni patrimonio del più bieco veltronismo.

Quindi qualcosa di assolutamete respingente e ributtante. Invece, tutti i dubbi svaniscono quando una delle prime frasi ad essere udite è “Un clown con un machete? Tutti scapperanno terrorizzati”, che può essere considerata tranquillamente la frase che riassume il film. Nel senso che la trama è: due clown sfigurati e tutti matti combattono per tutta la Spagna per conquistare una trapezista.

Certo, da una trama così non ci si può sicuramente aspettare compattezza e precisione, e nemmanco minimalismo. Però c’è invece tanta roba, forse accomulata, forse a vote sprecata, ma abbastanza da riempirsi la pancia: franchismo, elaborazione del passato, violenza, sadismo, nostalgia, rapporto tra risata e tristezza, follia romantica e tante cose.

Certo, ci sono delle cose che ricordano Bastardi senza gloria (es. la partecipazione del generalissimo Franco), ma il film devia per direzioni completamente personali. Se all’inizio la vendetta sembra il motore dell’azione, subito diventa la passione, poi la Storia, poi di nuovo la vendetta, poi la follia.

Non mi sembra che ci sia, come ho letto da qualche parte, una rilettura del franchismo, o della sua parte finale, perlomeno non coerente e continua per tutto il film. Una linea potrebbe essere il soffocamento o la sopraffazione, ma forse essere semplici è una buona chiave: un clown triste, impazzito e sfigurato,con un mitra in mano che ricerca l’amore attraversando luoghi e soggetti degli ani 70 spagnoli, fino ad una sequenza finale in un sacrario dei morti della guerra civile. Non uno sberleffo, ma una messa in scena del punto di fuga dell’assurdo e dell’insensato. Bello, da vedere, probabilmente premio a Venezia molto giusto.

Bouns track: il pezzo ispiratore del titolo, perlomeno

Trailer| IMDB

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One Trackback

  1. By Sunday Trailer Fever « secondavisione on 31 ottobre 2010 at 07:10

    […] Ballata dell’Odio e dell’Amore, Alex de la Iglesia, 2010 – Trailer italiano di Balada Triste de Trompeta. […]

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