Natale sul divano: La vita è meravigliosa

Cosa. Cosa succederebbe se un Natale non vedessi almeno il finale de La vita è meravigliosa? Semplicemente non sarebbe Natale, sarebbe un sacrilegio come per alcuni mancare alla messa di mezzanotte.

Quando. Da quando sono nato, Natale è il film di Frank Capra. Più del Presepe, dell’albero di Natale, degli addobbi e dei regali. Tutti i miei ricordi, le memorie dickensiane dei Natali passati sono inesorabilmente associati al volto di James Stewart e alle vie innevate di Bedford Falls, immagini che ancora oggi mi accompagnano con la loro purezza e universalità.

Perché tanto amore. Per George Bailey che corre sotto la neve gridando “Buon Natale, Emporio!”, e mia madre che ripete la battuta a tradimento a mio padre sapendo che si sarebbe messo automaticamente a piangere. E adesso so perché se una campana suona, allora vuol dire che un angelo ha messo su le ali.

“Merry Christmas, movie house!”

One Comment

  1. babidec
    Posted 27 dicembre 2010 at 10:53 | Permalink | Rispondi

    Sorvolando sul finale disidratante – piangi anche se lo becchi a due minuti dalla fine e poi t’infervori perchè non capisci il perchè – penso sia il film con la scena più carica di erotismo che io ricordi. Come dimostra anche “Notorious”, nel 1946 forse bastava davvero un telefono per creare l’atmosfera … Meraviglia.

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