Natale sul divano: Il grande dittatore

Cosa. Capiterà di certo questa sera, facendo zapping a caso in una giornata a metà tra due cenoni, di vedere il viso di Chaplin in Il grande dittatore e di poggiare il telecomando. Sul ventre enorme che mi sarò fatto.

Quando. Da sempre. Perché Chaplin, soprattutto questo Chaplin, è per il Natale. Vi immaginate La febbre dell’oro programmato alla fine di agosto?

Perché tanto amore. Per “la grande Berta”, per il taglio della barba al ritmo di Brahms, per il comizio di Hinkel che piega i microfoni e il ballo col mappamondo, per il discorso finale, probabilmente uno dei pezzi di cinema più rischiosi di sempre. E perché Chaplin ideò tutto questo quando la tragedia della Seconda Guerra Mondiale era appena iniziata.

Pubblica un Commento

Required fields are marked *

*
*

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: