Natale sul divano: Ratatouille

Cosa. Niente, è che l’altra sera stavo proprio giù, sapete la depre da natale, e mammarai mi ha fatto questa sorpresa inattesa. Roba che quasi quasi uno pensa anche che il canone si possa pagare.

Quando. Beh, se tanto mi dà tanto, nei prossimi anni Ratatouille rientrerà a pieno diritto nella programmazione natalizia, e io potrò piangere ogni volta che Antoine Ego è risucchiato dal suo personale vortice temporale proustiano, al primo boccone di ratatouille di Remì.

Perchè tanto amore. Perchè fu il primo film che Francesco e Tommaso mi mandarono a vedere al mio debutto radiofonico per Secondavisione. Perchè fu la mia prima recensione sul vecchio blog, ed ebbi la benedizione del Bernocchi (“cinque alti uso ridere per te, Papessa!”). Perchè quando uscii dal cinema mi sentivo riconciliata con la vita, e per sopravvivere ai nostri Natali (e natali, ed attese epifanie) mi pare sia un regalo non da poco. Perchè Ratatouille è un capolavoro, almeno nel mio orizzonte di vita. E oggi sono in modalità intimista ed autoreferenziale. Perdonatemi.

One Comment

  1. papessa
    Posted 29 dicembre 2010 at 15:41 | Permalink | Rispondi

    Uhssignur me lo sono piaciuta da sola!Che rinco:)

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